questi orologi!

26 gennaio 2010 di lorenzo

la cosa divertente è che non scrivo qua da un bel pò, e nonostante questo le visite sono pure più di quelle che ci sono quando scrivo. secondo me qualcuno entra per accertarsi che non ci sia scritto un tubo, così è contento e ci torna anche il giorno dopo sempre per lo stesso motivo. tutto ciò è molto strano.

l’altro giorno andavo a lavorare e mi sa che sono arrivato in ritardo, anche se il mio orologio segnava le 7e55, ma quello della scuola le 8. cazzo, sono indietro di 5 minuti. però non capisco sta cosa, ogni volta che parli con qualcuno ti dice “ah il mio orologio va benissimo è puntato con il meridiano di grinuic che lo punto con il satellite e ti prende il fuso orario anche se fai 4 passi ad est.”
e vabbè.
poi vai a lavorare, e sincronizzi il tuo orologio con quello del lavoro, che meridiani, paralleli o diagocazzi che siano al datore di lavoro poco importa se sei in orario con il cosmo terrestre, a lui interessa che arrivi in tempo per cominciare, e quindi tu sincronizzi.
e vabbè.
poi cambi lavoro e quest’altro lavoro ha un altro orario, diverso da quello del lavoro precedente, e che due maroni, mi tocca sincronizzarmi ancora.
e vabbè.
poi se il tuo orologio non è made in svizzera fatto da un umpalumpa muto e sordo che costruisce solo orologi e percepisce la rotazione terrestre nel suo intestino con cui può calcolare l’esatto scorrere del tempo, ecco, dicevo, se il tuo orologio non è sta roba qua, magari perde un millesimo di secondo ogni ora, che fanno 24 millesimi di secondo ogni giorno, 0,024 secondi al giorno che accumuli di ritardo, in 100 giorni arrivi in ritardo di 2,4 secondi, in un anno sono 8,76 secondi, e in 8 anni arrivi in ritardo di un minuto, eh. e dopo sono cazzi.
io ogni tanto vorrei muovermi secondo il mio orologio, e non quello degli altri, cazzo.

senza titolo (dialogo con Dio.2)

16 gennaio 2010 di lorenzo

a quanto pare le visite in questo blog del cazzo sono calate a zero, e mi vedo costretto quindi a scrivere qualcosa per ravvivare l’interesse di chi legge.
ma qualcosa cosa? non ho mica sta gran voglia di scrivere, eh.
potrei fare il secondo dialogo con dio, alla fine di cose ce ne diciamo tante. anche se non c’è molto gusto a chiaccherar con lui, sa tutte le risposte ma non te le dice, però le sa… la qual cosa fa venire il nervoso, se ci pensate.

L: ehi dio. sera.
D: e rieccoci.
L: dio, ma fai pure dell’ironia?
D: in verità in verità ti dico, che sei tu che la fai, perchè tutto sommato ti parlo così perchè tu mi fai parlare così.
L: eh ma come, scusa? vuol dire che in realtà non parlo con te dio, ma parlo da solo?
D: in un certo senso…. siccome io sono dio e sono oltre ogni comprensione umana, per poterti parlare prendo una forma che tu mi dai. c’è chi parla con un dio colto che blatera coi versi della bibbia, chi parla con un dio che fa minacce e giudizi universali, e tu ti becchi un dio ironico e con il senso dell’umorismo, che fa saggezza in formato chiacchere da bar.
L: ah bhè, in tal caso. ho sempre avuto una bella fantasia.
D: eh già.
L: ma se ti chiedo se sto facendo la cosa giusta, cosa mi rispondi?
D: la cosa cosa?
L: eh, dai che lo sai. sei dio, sai tutto, alla fine lo sappiamo io e te, basta così. che mi dici?
D: dico che un pò già lo sai se stai facendo la cosa giusta. in fondo se tu non pensassi che è giusta non la faresti. o no?
L: eh no, però è anche vero che faccio tante cose sbagliate sapendo di sbagliare.
D: questo perchè gli esseri umani sono pirla. è un dato di fatto, ma io vi amo lo stesso.
L: dio, non ti offendere ma è una magra consolazione. non che mi dispiaccia, eh, ma stare di merda quaggiù perchè poi ci ami tu lassù è un pò una giustificazione semplicistica.
D: sicuramente devi farti amare anche laggiù, perchè voi umani siete un pò così, che vi piace farvi voler bene. se quello che fate lo fate con questo proposito, tutto sommato vedi che diventa abbastanza chiaro tutto quanto, no?
L: bhè, effettivamente come può un’azione o un pensiero dettato da un sentimento di benevolenza essere una cosa negativa? sì, direi che ha un suo senso.
D: bravo.
L: grazie.

chi non salta non è sbagliato!

2 cose

6 gennaio 2010 di lorenzo

2 cose:

1 – ci capita ogni tanto di stupirci per un atto di generosità, o anche solo di umanità. tipo “grazie per essere stato corretto con me….”. ecco, allora io mi chiedo una cosa:
1 – se ci capita di considerare un evento straordinario una cosa che dovrebbe essere normale e dovuta, allora dove cazzo andremo a finire?

2 – pensate mai a quando eravate bambini? a come affrontavate le cose, con quale semplicità e felicità lo facevate? e invece adesso come siamo tutti stronzi e tristi. ogni tanto leggo calvin e hobbes e penso a quando ero bimbo, e a quante cose ho dimenticato crescendo…..

mi sa che potrei parlarne con dio.

volevo dire anche un’altra cosa….che siccome ho scaricato un film e mi sono trovato un filmato pedopornografico, vi odio tutti quanti e spero che gli alieni veramente vengano a nuclearizzare la terra perchè non ci meritiamo altro.
se finisco in galera per detenzione di materiale di quel tipo, sappiate che è stata colpa di un figlio di puttana testa di cazzo che ha rinominato un file e che il suddetto essere andrebbe torturato per 2 generazioni.

BLACK OUT ORE 00.00

30 dicembre 2009 di lorenzo

ogni volta che salta la luce in casa mia la mia radiosveglia si resetta, e riparte dalle ore 00.00. quindi poi il tempo per lei scorre normalmente, solo che parte dalle ore 00.00, e io la devo ripuntare. pensavo come sarebbe bello se il black out avvenisse alle 23.50, e la luce venisse riattaccata alle 00.00 e 0 secondi, così la mia radiosveglia partirebbe giusta senza bisogno di essere ripuntata. secondo me si creerebbe una anomalia spaziale, la radiosveglia diventerebbe una radiostella che brucia idrogeno tramite fusione nucleare, e siccome credo che idrogeno nell’aria non ce ne sia, la forza di gravità della radiostella cesserebbe di essere in equilibrio comprimendo la massa di quest’ultima verso il centro. a questo punto la desità sarebbe molto elevata e la radiostella comincerebbe a contrarsi e espandersi violentemente più volte, e quando la sua massa avrà superato il limite di Volkoff-Oppenheimer (mi sono documentato, cazzo) nulla potrà contrastare la forza di gravità e finalmente avremo un cazzo di buco nero sul mio comodino, la cui forza di gravità sarà talmente forte da ciucciarsi tutto quanto, anche la luce (per quello è nero), e avremo una curvatura dello spazio e del tempo infinita, e gli U2 e i R.E.M farebbero sempre musica bella, e non avremmo il grande fratello ma mike forever, perchè all’avvicinarsi dell’orizzonte degli eventi il tempo si ferma e avremmo buona musica per sempre e senza grande fratello.

25 dicembre 2009 di lorenzo

buon natale a tutti!

(cliccate sull’immagine per vederla con le giuste proporzioni).

xmas carol

24 dicembre 2009 di lorenzo

finalmente un bel lavoro da fare durante le vacanze.

entro, salve dovrei parlare con, è al telefono, accomodati.
mi accomodo, guardo il monitor che proietta il prodotto in vendita, uno showreel (si scrive così?) patinato e strafigo, ci manca solo la voce gay che mi dice quello di cui ho bisogno e sarebbe l’apoteosi di non so cosa. ma sicuramente nulla di bello.
passa una tipa che mi saluta, mi dice il nome ma ovviamente non lo memorizzo, carina comunque la fanciulla, sembra una modella, ha un pò un muso strano, imbronciato, probabilmente se le cavi il trucco e la metti in tuta è molto meno figa, ma vabbè la sua figura la fa. è anche più alta di me. esce, rientra, ancora 2 secondi, lo showreel termina gli ultimi 2 neuroni che ho in testa mentre la segretaria alla reception fuma una sigaretta appoggiata alla porta socchiusa soffiando il fumo fuori. peccato, penso, allo showreel ci stava un pò di fumo di contorno, sarebbe meno patinato, anche perchè sto cominciando ad odiare quel tipo palestrato, depilato, con una macchina fotografica in mano, che non si capisce se lui sia il modello, il fotografo o entrambi, bel backstage della fava che non ci capisco un cazzo. mi si riceve, si entra, ho a che fare con la tipa di prima, noto anche che si depila le braccia, ma è simpatica, e la sua collega pure, vendo il mio prodotto, gioco le mie carte migliori e osservo come si interessano bene alla cosa. figata, penso, la cosa si fa interessante.
non c’è problema lavoro anche il giorno di natale, ferie me ne sbatto, faccio tutto, non dormo e non mangio, il lavoro è lavoro e via, ok perfetto ci aggiorniamo appena hai qualcosa, va bene ciao.

esco sorridente e saltellante, e poi penso che anche mr. scrooge il giorno di natale lavorava, anzi era la vigilia e faceva far tardi ai suoi dipendenti, in barba al natale. e la notte i 3 fantasmi del natale sono andati a trovarlo….
cazzo, spero proprio che non mi facciano visita. anche perchè non potrei andare in giro con loro, devo lavorare, cazzo!

DIALOGO CON DIO (1)

21 dicembre 2009 di lorenzo

L: “ciao dio!”
D:”ciao lorenzo.”
L:”ma quindi da oggi potremo parlare tutte le volte che voglio?”
D:”bhè tu potevi parlarmi tutte le volte che volevi anche prima, ma magari non sentivi le mie risposte.”
L:”ah ecco. tipo don camillo, quindi?”
D:”a sort of.”
L:”dio ma parli anche in inglese?”
D:”bhè parlo un pò tutte le lingue, le ho create io, sai com’è.”
L:”cazzo, è vero. scusa mi ero dimenticato.”
D:”eh però non dire parolacce.”
L:”scusa.”
D:”fa nulla. tanto poi se uno non le dice le pensa, non ci si può fare niente. ma in fondo una parolaccia ogni tanto non ammazza nessuno.”
L:”eh hai ragione dio. senti voglio farti una domanda, che ne approfitto che posso parlare con dio.”
D:”dimmi pure.”
L:”come mai sono sempre la persona sbagliata, nel posto sbagliato, al momento sbagliato?”
D:”mah….ognuno cerca il suo posto giusto, c’è chi lo trova prima e chi lo trova dopo.”
L:”sì ma perchè allora non potevo trovarlo prima?”
D:”perchè, perchè, perchè…. solo questo sapete chiedermi! le vostre vite ve le costruite voi, ogni azione ha delle conseguenze, la fisica ve l’ho inventata apposta per farvi capire questo, invece ci fate degli esperimenti assurdi che non hanno nessuna applicazione pratica.”
L:”quindi è un pò colpa mia se vado come vado?”
D:”eh un pò sì. vedi un pò tu.”
L:”capito. bhè allora grazie, buonanotte. ma è notte o giorno dove sei tu?”
D:”ma ti pare che io che sono dio e sono dappertutto ho la notte e il giorno? guarda, le condizioni atmosferiche qui sono al di là dell’umana comprensione.”
L:”ah bhè, quand’è così.”

ci credi a babbo natale?

18 dicembre 2009 di lorenzo

bho.
però oggi ho giocato a ping pong con un vecchio di 90 anni che impugnava la racchetta come i giapponesi e tirava delle tavane che correvo di qua e di là. anche perchè avevo la racchetta in una mano e il cellulare con il numero del pronto intervento nell’altra, ma grazie a dio non è servito.
babbo natale magari non esiste, ma quello è abbastanza miracolato.
poi c’è un fatto divertente da raccontare. la mia famiglia è abbastanza divertente, succedono tante cazzate, come in tutte le famiglie, del resto. ora, qui è successo che abbiamo chiamato un’associazione della nostra città che raccatta cianfrusaglie e le vende in un mercatino dell’usato, e le cose che invece sono da buttare magari te le porta in discarica così ti risparmi il viaggio, visto che gli dai tutto gratis e loro si finanziano delle robe.
avevamo anche un vecchio frigorifero da buttare via, senza motorino, e gli diamo anche quello. o meglio, ci pensano i miei perchè quel giorno avevo la febbre senza la febbre e quindi non mi sono arrischiato, che poi ci rimanevo sotto, al frigo.
ora però sto frigo è 3 giorni che staziona davanti al cancello di casa mia con 2 dita di neve sopra, tra un pò lo copro di neve, lo vesto da vigile alto 2 metri con una paletta in mano e lo chiamo gianfranco scarruzzini. almeno di fronte a gianfranco scarruzzini di metri 2 di altezza, la gente dovrebbe rispettare il limite della strada.

la febbre senza febbre.

16 dicembre 2009 di lorenzo

oggi stavo male, nonostante il vaccino che mi ha reso indistruttibile, invulnerabile, impermeabile ignifugo antiproiettile e anche ignifiga (che le donne mi schifano, le repello) oggi stavo male. avevo quello che uno ha quando ha la febbre, ma non avevo la febbre.
è impossibile, direte voi.
cazzo volete, siete mica dottori no?
io avevo la testa che girava come quando hai la febbre, che non riuscivo a stare dritto e mi sembrava di camminare sui muri come nelle prospettive di escher. eppure la febbre la provai, ma non l’ebbi.
tutto ciò è molto strano, ma è anche vero che è la prima volta che faccio il vaccino, e quindi magari non sapevo che uno poteva ammalarsi senza avere la febbre. però è stata un’esperienza interessante, anche se non delle più piacevoli.
quasi quasi vado a rotolarmi dentro una betoniera da muratore, così mi tornano i capogiri e la sensazione di pesantezza delle membra data dal cemento che si solidifica sulle mie articolazioni.
uhm…… basta, non so cosa scrivere. volendo potrei scrivere ancora dei cazzi miei, ma li trovo noiosi pure io, i cazzi miei, figuriamoci quanto risulterebbero noiosi a qualcuno che legge. meglio scrivere poco ma bene piuttosto che tanto ma palle, tanto per fare massa no? come quando a scuola facevo quei temi lunghissimi e pallosissimi per far vedere che sapevo tante cose e che scrivevo un mucchio, piuttosto che scrivere le stesse cose sintetizzate in 2 righe. mai avuto il dono della sintesi, io, nemmeno a parlare. sono un chiaccherone, prolisso e noioso, una specie di macchinetta blateratrice, anche se poi non parlo mai di cose personali, almeno. anche perchè, i cazzi miei li trovo noiosi pure io, figuriamoci quanto risulterebbero noiosi a qualcuno che legge. meglio scrivere poco ma bene piuttosto che tanto ma palle, tanto per fare massa no? come quando a scuola facevo quei temi lunghissimi e pallosissimi per far vedere che sapevo tante cose e che scrivevo un mucchio, piuttosto che scrivere le stesse cose sintetizzate in 2 righe. mai avuto il dono della sintesi, io, nemmeno a parlare. sono un chiaccherone, prolisso e noioso, una specie di macchinetta blateratrice, anche se poi non parlo mai di cose personali, almeno. anche perchè, i cazzi miei li trovo noiosi pure io, figuriamoci quanto risulterebbero noiosi a qualcuno che legge. meglio scrivere poco ma bene piuttosto che tanto ma palle, tanto per fare massa no? come quando a scuola facevo quei temi lunghissimi e pallosissimi per far vedere che sapevo tante cose e che scrivevo un mucchio, piuttosto che scrivere le stesse cose sintetizzate in 2 righe. mai avuto il dono della sintesi, io, nemmeno a parlare. sono un chiaccherone, prolisso e noioso, una specie di macchinetta blateratrice, anche se poi non parlo mai di cose personali, almeno. anche perchè, i cazzi miei li trovo noiosi pure io, figuriamoci quanto risulterebbero noiosi a qualcuno che legge. meglio scrivere poco ma bene piuttosto che tanto ma palle, tanto per fare massa no? come quando a scuola facevo quei temi lunghissimi e pallosissimi per far vedere che sapevo tante cose e che scrivevo un mucchio, piuttosto che scrivere le stesse cose sintetizzate in 2 righe. mai avuto il dono della sintesi, io, nemmeno a parlare. sono un chiaccherone, prolisso e noioso, una specie di macchinetta blateratrice, anche se poi non parlo mai di cose personali, almeno. anche perchè, i cazzi miei li trovo noiosi pure io, figuriamoci quanto

(se siete arrivati fino qui saltando i 4 copia/incolla fatti, allora tutto bene. altrimenti se vi siete riletti 2 volte la stessa cosa siete poco attenti, e mi offendo, cazzo leggi a fare se non te ne frega un tubo. se ve la siete riletta 3 volte allora siete pirla…. se vi siete beccati tutto il ciclo invece siete solo cerebrolesi, fatevi curare e dio abbia pietà di voi. idioti).

GIOVEDI’ MATTINA ORE 7:42 AM

10 dicembre 2009 di lorenzo

il giovedì mattina è una di quelle mattine che non piove, ma tanto alle 7 suona la sveglia ed è buio, le poche nuvole sono solo tinte di un pallido rosa dato dai raggi del sole nascente. è veramente brutto alzarsi a quell’ora, che poi io ho una sveglia che fa breeeeep breeeep e fa veramente cagare, al che uno dice usa la radio sveglia, ma la radio sveglia è una gran truffa perchè io o uso la sveglia o ascolto la radio, e se uso la radio sveglia tanto poi non posso ascoltare la radio perchè mi alzo, vado in bagno (una rampa di scale sopra camera mia) torno in camera, mi vesto e scendo a fare colazione, quindi ascolterei 1 minuto di radio spezzato in 2, che non capisco un cazzo e mi viene ancora di più il nervoso, cazzo.
il giovedì mattina ti alzi accendi il cellulare, fai colazione che tanto non mangio niente bevo solo caffè che poi mi scappa la cacca a metà mattina perchè ho il bioritmo che la cacca si fa a metà mattina, e alle 7 non mi scappa e non la faccio, mi lavo i denti e dopo 5 minuti che avvito il tappo dello spazzolino guardandomi allo specchio mi dico “devo farmi la barba, magari stasera” e poi la barba cresce e alla fine la lametta non basta più.
il giovedì mattina esco di casa saluto i cani che il cane vecchio fa la cacca un pò dove capita e la devo raccogliere se no la pesto con la macchina, e lui mi guarda un pò così, dai non è colpa mia, io ci provo a farla nei posti giusti ma sono un cane, che pretendi, la cacca è cacca mica è una brutta cosa. l’altro cane invece ha 3 anni e appena esco mi spacca, mi salta addosso, mi morde e mi fa vedere tutti i bastoni nuovi che ha racimolato in serata e vuole giocare e abbaia e fa un gran casino.
il giovedì mattina prendo la macchina ed esco di casa dal cancello, se è sereno il sole sorge ed è veramente bello, peccato che mi si sparaflesha in faccia e quasi mi ammazzo ad attraversare, però accendo la radio, ci sono i pearl jam che dicono “just breathe” e allora va bene, io breatho e parto.