purtroppo questo blog lo tratto veramente male. lo so, ultimamente lo aggiorno a cazzo. oh, però che vi devo dire, almeno scrivo quando ne ho voglia….
ma tanto scrivo delle cazzatone un pò sempre e comunque, che ci posso fare.
per esempio, stasera tornando a casa becco su virgin radio i RAGE AGAINST THE MACHINE. killin in the name of. fuck you, i won’t do what they told ya….
e mentre sei lì che cominci a muovere la cazzo di testa a tempo pronto per la botta che la band ti sta per dare attraversi il famigerato ponte che sta nella mia città e voilà, credo sia l’unico posto dove il segnale di virgin radio non solo si perde, ma cambia proprio, e mi becco un pezzo dance da una radio per gay.
insomma, è un pò come se mentre scopi con una che ti piace un casino e stai facendo un ottima performance, sei lì lì pronto ad orgasmare e lei ti fa “oh, ma sai che ieri ho comprato il cd di marco carta ed è bellissimo….?”
ecco, un pò la stessa sensazione.
poi qualche giorno fa è stato anche l’undici settembre, guardavo gli us open di tennis e c’era la data scritta a bordo campo. e in tv c’erano un casino di documentari sull’undici settembre di 10 anni fa. cazzo, mi ricordo che dopo poco io stavo comprando l’uomo ragno e c’era un disegno bellissimo dell’uomo ragno inginocchiato su una montagna di macerie che teneva in mano il casco di un pompiere.
rotto.
ammaccato.
e nonostante il costume di spidey non abbia gli occhi, si vedeva chiaramente che peter era triste, anzi, forse piangeva proprio.
allora ho pensato di fare una piccola indagine, e chiedere in giro quanti sanno la data dell’esplosione a bologna, in stazione.
oh, tutti si ricordano l’undici settembre, ma di bologna se ne ricordano in pochi… sì, la strage di bologna sappiamo che c’è, ma non quando, come, cosa, perchè.
io un pò mi ci incazzo. non che sia anti americano, anzi, a me stanno simpatici. però cazzo, siamo in italia, perchè dobbiamo essere così coglioni da spendere enormi quantità di tempo, parole, pellicola, su un tragico evento che riguarda una nazione dall’altra parte del mondo, e invece i nostri, di eventi tragici, diventano un pretesto per far litigare i gruppi politici? che poi è assurdo che sappiamo meglio quello che succede altrove piuttosto che in casa nostra. eccheccazzo, siamo un pò pecoroni, dai.
cari italiani, non fraintendetemi, io vi amo tutti, voglio bene a tutte le mattonelle dei nostri centri storici, però cazzo, siamo un pò cazzoni, eh, nel bene e nel male. un pò vi voglio anche bene per questo però, dai.
in ogni caso, caro roger federer, hai perso la semifinale degli us open contro novak djokovich, e siccome sono molto triste per questo, il mio pranzo di domani sarà
sappilo, ti voglio in forma per il master di londra!!!
17 settembre 2011 alle 09:41 |
già, tu hai citati la strage di bologna. poi potrei aggiungere ustica, il cermis, stava, vajont,devo continuare?
non tutte avevano motivazioni terroristiche. ma molte hanno avuto risvolti politici poi: cito solo il cermis, processo in america barattato con l’estradizione della baraldini…
ben tornato!
19 settembre 2011 alle 09:53 |
quoto
19 settembre 2011 alle 21:41
grazie.
19 settembre 2011 alle 21:42 |
ma, era solo un esempio, non tanto per fare o meno politica, quanto per dire che secondo me abbiamo un pò il vizio di guardare sempre l’erba del vicino, e poco la nostra.
20 settembre 2011 alle 09:52
ok magari tendo a pontificare, ma semplicemente in queste cose non si dovrebbe distinguere tra erba di casa ed erba del vicino (per quanto, l’homemade ha un suo pregio…). poi che ci interessiamo di più del made in ammmmerica perchè abbiamo un’agenda d’informazione limitatissima è un dato di fatto.
27 settembre 2011 alle 11:56 |
Straquoto sia Lorenzo che Sloggata: le tragedie dovrebbero essere uguali (tragedie) indipendentemente da che cavolo di parallelo/meridiano decidono di colpire… invece pure lì, seria A e serie B. Come se i morti di certi paesi fossero meno importanti (il problema, è che per la maggioranza lo sono davvero, “meno importanti”…)
19 settembre 2011 alle 17:18 |
Sei un grande, ho curiosato un po’ in giro …e mi piace un sacco il tuo blog…
19 settembre 2011 alle 21:44 |
oh mamma mia, un’altra fan!
mi toccherà ricominciare a scrivere cose decenti, allora…. la fama comporta responsabilità.
le 3 x fanno molto “volpe pornografica”, sai? attenta agli zoofili, questo blog ne è pieno. brutta gente quella.
25 settembre 2011 alle 16:10
ahahhaha gingerfox con una x esisteva già, gingerfox con due pure…è stata quasi una scelta obbligata!
Quattro mi sembravano troppe
28 settembre 2011 alle 21:43
invece di uomini sbagliati ne esisteva uno solo, cioè io. mi dissero che aspettavano da tempo il mio blog.