Archive for novembre 2009

il lavoro

30 novembre 2009

ah il lavoro che figata. che uno lavora, e fa i soldi, e si compra le cose. però porca puttana, io vorrei sapere perchè quando un’agenzia ha bisogno di alcune illustrazioni per un concorso ti deve chiamare proprio 2 o 3 giorni prima della consegna. cos’è, che una settimana prima non lo sapevano che c’era il concorso? che l’hanno deciso ieri e allora chiama qualcuno dai fai presto cazzo che se no non vinciamo dopo come facciamo a fare i fighi? bho. secondo me dovrebbero cavarsi un pò la scopa dal culo, perchè io già so che lavorando al pomeriggio potrò disegnare la mattina e la sera e la notte, e so già che finirà che non dormirò un cazzo, che poi coi bambini con cui lavoro dobbiamo anche fare il film di natale e ci vogliono tanti disegni anche lì, e sti cazzi secondo me la gente si mette d’accordo. e poi mi pagheranno da merda sicuro. vabbè, io lo faccio per la gloria, questo è risaputo. quella puttana della gloria però ogni tanto potrebbe anche vendersi a prezzi più affrontabili, cazzo!

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i ragazzini

25 novembre 2009

i ragazzini ci sanno essere anche molto stronzi cierte di quelle volte, perchè siccome ci sono più piccoli (cioè meno grandi) dei adulti non ci hanno le regole della coscienza civvile che ci abbiamo noi uomini grandi, che sappiamo che quando che diciamo le parolaccie e stronzo e puttana la gente che ce la diciamo si offende, e quindi non ce lo diciamo nella sua faccia, ma ce lo diciamo alle spalle sue di lui e che siamo stronzi anche noi ma lo siamo che ci sembra di non esserlo. invecie i ragazzini loro lo dicono apposta in faccia e non ci si fanno problemi di questo il quale, essendo che non gliene sbatte uno cazzo di chicchesia e chiccheccossa. ma io però alla loro età che ci avevo quando ero piccolo cioè meno grande di adesso il rispetto per quelli altri e quelli più grandi e meno piccoli ce lo avevo, e non ci ero così stronzio, ma sarà che era perchè ci avevo una familia seria e che si vole bene, non che era sgarrupata come quelle che ci hanno quei ragazzini lì, che anche se sono stronzi sono quelli che ci hanno più bisogno loro.

(cazzo, un mio amico scrive il suo blog così, ero curioso di provare, è veramente rilassante. ma penso che non lo farò altre volte, se no 1- sembra che ci ho copiato come scrive a lui 2 – divento dislessico nel giro di 2 settimane, che già sono pirla di mio, almeno voglio continuare a vantarmi di sapere scrivere. se volete poi vi posto la traduzione di questo post).

concerti, a dio piacendo.

25 novembre 2009

potrà sembrarvi strano, ma anche io ho degli amici, non tanti ma qualcuno ce l’ho. siamo amici da tanto, passiamo abbastanza tempo assieme e capita che dividiamo momenti di svago e convivialità, tra cui andare ai concerti. ora dovete sapere anche che io non vado a molti concerti, non sono di quelli che se li fa tutti dagli u2 a gigi d’alessio, io di solito vado ai concerti a basso prezzo (tipo 10 o 15 euro) ai festival dell’unità o all’estragon a bologna, tanto per fare un’esempio. magari vado a sentire gruppi sconosciuti, o magari che conosco io e pochi altri e che mi piacciono. però ogni tanto qualche concerto con la C maiuscola me lo faccio, tipo i muse. i muse quando uscirono con il loro primo cd non li conoscevano, suonarono al velvet di rimini che è un buco, e il biglietto non costava un cazzo, poi diventarono famosi, si trasferirono al palaqualcosa di bologna e quest’anno il biglietto costava 42 euro, frega un cazzo ci andiamo lo stesso, massì dai che i muse spaccano, ci siamo andati anche 2 anni fa al palaqualcosa ed era una figata anche se il biglietto costa sempre di più, ok dai domani prenoto su ticketone e ci prendiamo il biglietto. poi la situazione è precipitata, era agosto, il concerto c’è stato il 21 novembre, e i biglietti non erano più in giro. insomma, sold out. ok dai non temere cerchiamo qualcuno che magari li ha presi ma li rivende, questo vuole 5 euro in più vabbè dai 5 euro non sono tanti, si fa, uno lo rimediamo, questo qua lo vende al doppio del prezzo, spè qua ci offrono un biglietto però vogliono prima i soldi e poi ce lo mandano per posta (certo, come no, fallo autografare anche a babbo natale già che ci sei), insomma ho scoperto che esiste un mondo.
un mondo fatato popolato da esseri magici, metà uomini e metà teste di cazzo, che compra i biglietti dei concerti e poi quando vanno in sold out li rivende al doppio del prezzo, eh poveretti dovranno mangiare anche loro, le teste di cazzo mica campano di aria. questa scoperta è triste, perchè porca di quella troia ci sono 10, 100, 200 biglietti in circolazione che potrebbero essere acquistati al loro prezzo reale e fare la felicità di un uomo sbagliato nel posto sbagliato al momento sbagliato come me, invece no, quei 10, 100, 200 biglietti vengono acquistati con lo scopo di essere rivenduti facendoci su una bella cresta. sapevo che esistevano allo stadio, ma non pensavo che anche ai concerti si fosse diffusa questa moda di merda. quasi quasi vado al cinema, prenoto tutta la sala di new moon e poi vendo i biglietti alle teenager al doppio del prezzo, così faccio girare l’economia. mamma che genio che sono, eh….. ma vaffanculo. certa gente è proprio stronza, e io la odio.

il mio cane.

18 novembre 2009

eccomi tornato, so che i culi erano stati duri da digerire ma ora vi darò qualcos’altro su cui ragionare. che poi non so che abbiate contro i culi, ma vabbè.
volevo dirvi che il mio cane, seppur cane, è abbastanza intelligente in quanto mammifero. per esempio, ha dei comandi nella sua testa di cane che sono ben stabiliti e chiari: sa che quando dico una cosa lui si deve mettere seduto, oppure che quando prendo pettine e forbici deve saltare sopra la cuccia per la toeletta (se no gli si fanno i rasta di merda nel pelo) e così via. sa anche che quando prendo in mano il guinzaglio o si lavora o lo sgrido. insomma, non è un genio ma riconosce le cose, e se le ricorda. lo sapete che può memorizzare una cosa come 300 parole abbinati a comandi? impressive, i would say.
ora, l’essere umano in quanto mammifero evoluto (almeno in alcuni casi) è capace di ben più alte imprese. può imparare a memoria la divina commedia, può risolvere il teorema di fermat, il cubo di rubick, e allo stesso tempo apprezzare giovannona coscialunga disonorata con onore. può inventare la bomba atomica e andare a puttane, tanto per dirne una. quindi si suppone che siamo superiori. e che siamo in grado di distinguere, chennesò, una cosa che ci fa bene da una che ci fa male, o per esempio ci possiamo ricordare cose che abbiamo già visto, o sentito, o provato. che macchina meravigliosa siamo.

MA VAFFANCULO!!!!!!

sì, vaffanculo! e allora mi spiegate perchè da ottobre su italia uno danno le repliche merdose di “prendere o lasciare”, e la gente come dei beoti se le guardano e dicono “eh no, non sono repliche, vedi che c’è la valletta, l’anno scorso non c’era” ma caro lobotomizzato mio, la raffaella fica (uhm…questo si che farà faville nelle chiavi di ricerca) l’hanno montata (sicuramente la produzione l’ha montata, uno alla volta o a coppie al massimo, ma non intendevo in questo senso) dopo, se ci guardi quando si vede lei non si vede mai il resto dello studio con i concorrenti, ma capisco che hanno tutti il sangue al pisello e quindi fanno fatica a ragionare. altra cosa: il fomat si presta, visto che ogni volta che offrono una macchina o un pc (cose che cambiano molto rapidamente) non viene mai specificato il modello… ieri sera offriva un computer con “l’ultimo sistema operativo in uso”. che cazzo, se la sono studiata bene…. io me li vedo, in produzione, con la raffaella sotto al tavolo (siccome doveva dire in giro che era vergine probabilmente faceva altre cose), che decidono il palinsesto, che minchia ci mettiamo, massì spariamogli delle repliche di un programma dimmerda, tanto non se lo guardava nessuno e non se ne accorgono, eh ma repliche così sono brutte dai, mettiamoci qualcosa, tipo un pò di tette culi che sobbalzano che quelli sono un evergreen fanno sempre audience, ok mandiamoci la raffaella che mi sono rotto le palle di averla in ufficio. ed ecco fatto, un bel varietà da mandare in onda per un paio di mesi, così la gente lo guarda ed è contenta, non si chiede come mai mandano in onda un programma esattamente uguale (musiche, stile di gioco, dinamiche e cazzi vari) a quello che davano anni fa, ma vabbè, sono le puntate nuove, poi c’è la fica di nome e di fatto, togliti le mutande, togliti le mutande! a no, cazzo, è un prete….

lato – b

12 novembre 2009

in questo caso avrei potuto intitolarlo culi, chiappe, deretani, asses, sederi, didietri, popò, e se vi vengono in mente altri sinonimi ditelo. fatto sta che è uno degli ultimi articoli recenti selezionati da wordpress che mi mette in bacheca, e dal titolo “le chat bottè – sbobbola” non mi aspettavo certo questo.

culetti

sarò all’antica, o magari avrò un complesso edipico dell’allattamento che mi fa optare per questa scelta, ma io preferisco le tette. pur nulla togliendo che un sedere ha in ogni caso un suo fascino. poi è personale, ma secondo me è anche più difficile da disegnare, e rischia che viene sempre brutto. anche in quel caso, io preferisco le tette.

pioggia

8 novembre 2009

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piovve ancora, e ancora e ancora. cazzo, è vero che piove sempre sul bagnato. in campagna dicono che l’acqua chiama acqua, detto secondo il quale se piove, pioverà. un pò come la legge di murphy, in dialetto romagnolo però.

tutto sommato gli piaceva la pioggia, un pò perchè quando lavorava in campagna un giorno di pioggia era un giorno di vacanza, e un pò perchè è bello poltrire a casa quando piove, e vedere le pozzanghere che si colmano per strada, mentre in casa l’unica cosa che si colma è la tazza di caffè o di tisana calda. l’altra cosa bella della pioggia era il prima, perchè quando lavorava in campagna e arrivava il diluvio, c’erano nuvole nere ovunque, a perdita d’occhio, in tutti e quattro gli orizzonti il cielo era grigio o scuro, e tutto sommato era una cosa piacevole da vedere. poi diciamolo, la pioggia mette in quello stato di semi-malinconia che fa riflettere, e non è male nemmeno quello, anzi è un ottimo pretesto per cercare compagnia, guardarsi un film, fumare una sigaretta e bere un tè. insomma, non è come quando ti va tutto bene e sei contento, ma non è nemmeno così male.
la pecca della pioggia è che il traffico si congestiona, se devi andare in giro o prendere il treno o i mezzi pubblici è la morte in piena regola, l’orrore, il turbamento. meglio stare in casa a fare degli acquerelli….

e poi cazzo, l’altra cosa brutta della pioggia è che il mio cane (che è un bovaro delle fiandre) siccome ha circa una spanna e mezzo di pelo semi-impermeabile e antiproiettile, quando piove se ne sbatte, e gironzola in giardino, fa i cazzi suoi e si infradicia tutto. e poi ovviamente vuole giocare quando esci, incurante del fatto che è ridotto peggio di un mocio vileda usato in una palude. poi dopo il pelo gli fa tutti i rasta e mi tocca pulirlo, l’ultima tosata estiva che gli ho dato è durata 3 ore.

ma parliamo del mio acquerello. mi piacciono le case, e siccome gli acquerelli non li so usare uso solo il nero così mi sbatto poco e devo ragionare solo di toni grigi. non so se da l’idea della pioggia però…. a me sì, ma chissà, io mica ci capisco di queste cose.
avevo detto che postavo quando pioveva e oggi piovve e postai. e bevvi tè caldo.

poi c’è una roba anche che volevo dire, cioè che il cielo nuvoloso mi affascina, perchè mi piace disegnarlo. forse so perchè. allora, pensate un cielo azzurro, sereno: cosa vedete? tanto azzurro, dappertutto. se dovete disegnarlo? una piattellata di azzurro, o di bianco se fate in B/N. cioè, in pratica non dovete disegnare niente.
ora pensate un cielo nuvoloso, da temporale come quello di questi giorni: cosa vedete? nuvole, nuvole, di tutte le forme, sovrapposte, che si muovono, girano, si incastrano, cambiano…. se dovete disegnarlo? un casino di roba. insomma, da molto più gusto questo cielo da disegnare, rispetto a quello prima. secondo me è per questo che disegnare la pioggia mi piace così tanto! non ci avevo mai pensato prima.

chiavi di ricerca, oltre i confini.

7 novembre 2009

ecco le chiavi di ricerca che per ora meritano una menzione particolare:

CAZZATE RAGAZZE SUL CIOE’: probabilmente si riferisce all’omonimo giornaletto per ragazze, non so manco se lo vendano ancora…. credo sia stato soppiantato da top girl e cazzate del genere. di sicuro questa era la chiave di ricerca di un utente acculturato, o nostalgico degli anni 90.

AL MOMENTO GIUSTO FILM: un cineasta alla ricerca dell’omonimo film di panariello, di sicuro se gli piace panariello finire su questo blog può solo fargli bene.

CAZZATE IMMAGINI UOMO: un utente confuso, di sicuro sarà finito su un link Horno, e tutt’ora non sa bene quello che cerca, e nemmeno come cercarlo.

NOMI DI FEMMINE BUTTANE: apprezzabile la B al posto della P, da quel tocco di folklore che non guasta mai. se lo digito su google non salta fuori nulla, a parte un sacco di articoli contenenti la parola puttane, che rimandano ad alcune signorine che si sarebbero intrattenute con un personaggio di spicco della nostra società, ottenendo un lavoro nel mondo dello spettacolo (per dovere di privacy chiameremo questo soggetto solo S. Berlusconi). ma sarà vero? chissenefrega, anche perchè di sicuro all’autore di questo tipo di ricerca gliene frega un cazzo del premier.

e dulcis in fundo:

BEGLI UOMINI COL CAZZO IN VISTA: che dire, quando si arriva sul fondo, c’è sempre qualcuno che comincia a scavare. che poi è risaputo che per cercare le zozzate su internet basta andare sui siti tipo youporn e compagnia bella, e digitare “tette culi cazzo” su google non serve a nulla. usava negli anni 90, agli albori di internet. forse anche questo utente è un nostalgico dei ’90, come quello che cercava cioè. o forse sono la stessa persona, who knows.

appena piove posto qualcosa.

ma dove cazzo devi andare….!

5 novembre 2009

ma dove cazzo devi andare, dico io, tu che col suv arrivi agli incroci e quando è rosso mica ti fermi, no, procedi ai 2 all’ora finchè non sei 1 metro oltre la linea dello stop con tutta la macchina, praticamente sotto al semaforo, quasi oltre che poi viene il verde e te povero pirla ti becchi le suonate del nonno con la scassomobile perchè non vedi che è verde, visto che col cofano sei nel mezzo dell’incrocio. ah già, io lo so, devi andare al mercato e a fare la spesa, così ti passi quelle belle viuzze del centro con una macchina di proporzioni bibliche, che devi telefonare per forza mentre la guidi perchè non sai come fare e allora chiami la concessionaria che ti spiega perchè ti bruci un pieno con 2 km di strada. cazzo, io proprio non vi capisco voi suvvari. preferite scarenarvi gli sportelli cercando di parcheggiare in “vicolo stretto” (che se si chiama così un motivo c’è, mica davano i nomi a culo, una volta), mentre la nonna passa con la scassocicletta e un paio di sporte nel cestino, e via, contenta che deve andare al cimitero, al forno, a tirare la sfoglia, a legare l’arrosto, innaffiare i fiori fare il bucato e preparare la torta, e in fretta che sono già le 10 della mattina e ha fatto solo la metà delle cose. te lo dico io dove cazzo devi andare…..

AFFANCULO, ecco dove devi andare. stai tranquillo che la strada la sanno tutti, se chiedi indicazioni ti ci mandano volentieri.

the horror.

4 novembre 2009

allora, ci sono dei momenti, nella vita di un uomo, in cui il suddetto uomo deve affrontare l’orrore. anzi, Orrore con la O maiuscola. anzi, Horror, perchè in inglese, con quell’ H aspirata ha un suono ancora più terribile. e qui succede che un uomo, visibilmente preda di manie maniacali e inutili come il sottoscritto, tanto tempo fa si sia improvvisamente ossessionato con un romanzo storico cinese, che potremmo anche chiamare “il romanzo dei 3 regni”, di Luo Guanzhong. il romanzo è una specie di romanzo storico/epico che riprende alcuni degli eventi accaduti nel periodo tra il 184 e il 280 d.C, scritto tra il 1300 e il 1400. a quanto pare l’autore era un politico mal riuscito, che per non rimanerci troppo male si è messo a scrivere. cazzo, se ha scritto. una mattonata di svariate pagine, con 120 capitoli circa e più di 300 personaggi descritti e citati. insomma, ero un poco curioso di leggerlo. peccato che in italiano non esista, e non sono ancora così ossessionato da leggermelo in inglese. ora, che succede? che john woo ci ha fatto un film, anzi 2. anzi 1. no aspetta, sono 2.

the horror………………..
THE HORROR!!!!!!!

in italia, dove i vanzina e chi per loro riceve tutti gli onori per fare film che sono quasi un’insulto all’intelligenza umana, dove grazie a moccia il ponte milvio finirà per sprofondare zavorrato dai lucchetti, ecco in questo posto qua, prendiamo 2 film di john woo che sono rispettivamente red cliff (o chi bi) e red cliff 2, e pensiamo bene che il pubblico è troppo stupido per vederli entrambi, e anche se così non fosse vaffanculo, me ne sbatto perchè 2 film storici cinesi sono troppi, quindi ne facciamo uno solo facendo un bel copia incolla, non sia mai che poi rubiamo le sale ai vanzina e a moccia. dio mio, l’orrore è questo, proprio come diceva conrad in cuore di tenebra, il fondo dell’abisso, il cuore nero della foresta amazzonica… mai citazione fu più azzeccata, in quanto metaforicamente parlando l’orrore di cui conrad parla attraverso le parole di kurtz è l’orrore della società occidentale che schiaccia e sfrutta le civiltà considerate inferiori. kurtz infatti muore gridando “che orrore, che orrore!” riferendosi proprio alle barbarie compiute sugli indigeni in congo; barbarie compiute in nome della civiltà e del progresso, così “moderni” eppure così schiavi della brama di potere e di denaro. ma vabbè, leggetevi il libro e se volete vedere i film della battaglia dei 3 regni scaricateli illegalmente, ci sono delle ottime versioni coi sottotitoli in inglese, a me purtroppo non rimane altro che questo:

http://threekingdoms.com/