concerti, a dio piacendo.

potrà sembrarvi strano, ma anche io ho degli amici, non tanti ma qualcuno ce l’ho. siamo amici da tanto, passiamo abbastanza tempo assieme e capita che dividiamo momenti di svago e convivialità, tra cui andare ai concerti. ora dovete sapere anche che io non vado a molti concerti, non sono di quelli che se li fa tutti dagli u2 a gigi d’alessio, io di solito vado ai concerti a basso prezzo (tipo 10 o 15 euro) ai festival dell’unità o all’estragon a bologna, tanto per fare un’esempio. magari vado a sentire gruppi sconosciuti, o magari che conosco io e pochi altri e che mi piacciono. però ogni tanto qualche concerto con la C maiuscola me lo faccio, tipo i muse. i muse quando uscirono con il loro primo cd non li conoscevano, suonarono al velvet di rimini che è un buco, e il biglietto non costava un cazzo, poi diventarono famosi, si trasferirono al palaqualcosa di bologna e quest’anno il biglietto costava 42 euro, frega un cazzo ci andiamo lo stesso, massì dai che i muse spaccano, ci siamo andati anche 2 anni fa al palaqualcosa ed era una figata anche se il biglietto costa sempre di più, ok dai domani prenoto su ticketone e ci prendiamo il biglietto. poi la situazione è precipitata, era agosto, il concerto c’è stato il 21 novembre, e i biglietti non erano più in giro. insomma, sold out. ok dai non temere cerchiamo qualcuno che magari li ha presi ma li rivende, questo vuole 5 euro in più vabbè dai 5 euro non sono tanti, si fa, uno lo rimediamo, questo qua lo vende al doppio del prezzo, spè qua ci offrono un biglietto però vogliono prima i soldi e poi ce lo mandano per posta (certo, come no, fallo autografare anche a babbo natale già che ci sei), insomma ho scoperto che esiste un mondo.
un mondo fatato popolato da esseri magici, metà uomini e metà teste di cazzo, che compra i biglietti dei concerti e poi quando vanno in sold out li rivende al doppio del prezzo, eh poveretti dovranno mangiare anche loro, le teste di cazzo mica campano di aria. questa scoperta è triste, perchè porca di quella troia ci sono 10, 100, 200 biglietti in circolazione che potrebbero essere acquistati al loro prezzo reale e fare la felicità di un uomo sbagliato nel posto sbagliato al momento sbagliato come me, invece no, quei 10, 100, 200 biglietti vengono acquistati con lo scopo di essere rivenduti facendoci su una bella cresta. sapevo che esistevano allo stadio, ma non pensavo che anche ai concerti si fosse diffusa questa moda di merda. quasi quasi vado al cinema, prenoto tutta la sala di new moon e poi vendo i biglietti alle teenager al doppio del prezzo, così faccio girare l’economia. mamma che genio che sono, eh….. ma vaffanculo. certa gente è proprio stronza, e io la odio.

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3 Risposte to “concerti, a dio piacendo.”

  1. Perennemente Sloggata Says:

    tanto per fare un’esempio

    ammettilo, l’apostrofo t’è rimasto dal gigi d’alessio… hahaha

    cmq, non è illegale rivendere i biglietti in quel modo? mi accodo al tuo schifo, perché è veramente orribile come azione.

  2. lorenzo Says:

    cazzo, hai ragione l’apostrofo mi è scappato. era tardi e ho scritto in fretta, di solito rileggo, ieri non mi andava. non so se sia illegale, io credo di sì ma evidentemente c’è una tolleranza abissale su queste (e altre) forme di reato. sicuramente ci sono cose più importanti, ma penso anche che se partissimo a risolvere i problemi dalle piccole cose forse ce ne sarebbero di meno.

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