Archive for dicembre 2009

BLACK OUT ORE 00.00

30 dicembre 2009

ogni volta che salta la luce in casa mia la mia radiosveglia si resetta, e riparte dalle ore 00.00. quindi poi il tempo per lei scorre normalmente, solo che parte dalle ore 00.00, e io la devo ripuntare. pensavo come sarebbe bello se il black out avvenisse alle 23.50, e la luce venisse riattaccata alle 00.00 e 0 secondi, così la mia radiosveglia partirebbe giusta senza bisogno di essere ripuntata. secondo me si creerebbe una anomalia spaziale, la radiosveglia diventerebbe una radiostella che brucia idrogeno tramite fusione nucleare, e siccome credo che idrogeno nell’aria non ce ne sia, la forza di gravità della radiostella cesserebbe di essere in equilibrio comprimendo la massa di quest’ultima verso il centro. a questo punto la desità sarebbe molto elevata e la radiostella comincerebbe a contrarsi e espandersi violentemente più volte, e quando la sua massa avrà superato il limite di Volkoff-Oppenheimer (mi sono documentato, cazzo) nulla potrà contrastare la forza di gravità e finalmente avremo un cazzo di buco nero sul mio comodino, la cui forza di gravità sarà talmente forte da ciucciarsi tutto quanto, anche la luce (per quello è nero), e avremo una curvatura dello spazio e del tempo infinita, e gli U2 e i R.E.M farebbero sempre musica bella, e non avremmo il grande fratello ma mike forever, perchè all’avvicinarsi dell’orizzonte degli eventi il tempo si ferma e avremmo buona musica per sempre e senza grande fratello.

25 dicembre 2009

buon natale a tutti!

(cliccate sull’immagine per vederla con le giuste proporzioni).

xmas carol

24 dicembre 2009

finalmente un bel lavoro da fare durante le vacanze.

entro, salve dovrei parlare con, è al telefono, accomodati.
mi accomodo, guardo il monitor che proietta il prodotto in vendita, uno showreel (si scrive così?) patinato e strafigo, ci manca solo la voce gay che mi dice quello di cui ho bisogno e sarebbe l’apoteosi di non so cosa. ma sicuramente nulla di bello.
passa una tipa che mi saluta, mi dice il nome ma ovviamente non lo memorizzo, carina comunque la fanciulla, sembra una modella, ha un pò un muso strano, imbronciato, probabilmente se le cavi il trucco e la metti in tuta è molto meno figa, ma vabbè la sua figura la fa. è anche più alta di me. esce, rientra, ancora 2 secondi, lo showreel termina gli ultimi 2 neuroni che ho in testa mentre la segretaria alla reception fuma una sigaretta appoggiata alla porta socchiusa soffiando il fumo fuori. peccato, penso, allo showreel ci stava un pò di fumo di contorno, sarebbe meno patinato, anche perchè sto cominciando ad odiare quel tipo palestrato, depilato, con una macchina fotografica in mano, che non si capisce se lui sia il modello, il fotografo o entrambi, bel backstage della fava che non ci capisco un cazzo. mi si riceve, si entra, ho a che fare con la tipa di prima, noto anche che si depila le braccia, ma è simpatica, e la sua collega pure, vendo il mio prodotto, gioco le mie carte migliori e osservo come si interessano bene alla cosa. figata, penso, la cosa si fa interessante.
non c’è problema lavoro anche il giorno di natale, ferie me ne sbatto, faccio tutto, non dormo e non mangio, il lavoro è lavoro e via, ok perfetto ci aggiorniamo appena hai qualcosa, va bene ciao.

esco sorridente e saltellante, e poi penso che anche mr. scrooge il giorno di natale lavorava, anzi era la vigilia e faceva far tardi ai suoi dipendenti, in barba al natale. e la notte i 3 fantasmi del natale sono andati a trovarlo….
cazzo, spero proprio che non mi facciano visita. anche perchè non potrei andare in giro con loro, devo lavorare, cazzo!

DIALOGO CON DIO (1)

21 dicembre 2009

L: “ciao dio!”
D:”ciao lorenzo.”
L:”ma quindi da oggi potremo parlare tutte le volte che voglio?”
D:”bhè tu potevi parlarmi tutte le volte che volevi anche prima, ma magari non sentivi le mie risposte.”
L:”ah ecco. tipo don camillo, quindi?”
D:”a sort of.”
L:”dio ma parli anche in inglese?”
D:”bhè parlo un pò tutte le lingue, le ho create io, sai com’è.”
L:”cazzo, è vero. scusa mi ero dimenticato.”
D:”eh però non dire parolacce.”
L:”scusa.”
D:”fa nulla. tanto poi se uno non le dice le pensa, non ci si può fare niente. ma in fondo una parolaccia ogni tanto non ammazza nessuno.”
L:”eh hai ragione dio. senti voglio farti una domanda, che ne approfitto che posso parlare con dio.”
D:”dimmi pure.”
L:”come mai sono sempre la persona sbagliata, nel posto sbagliato, al momento sbagliato?”
D:”mah….ognuno cerca il suo posto giusto, c’è chi lo trova prima e chi lo trova dopo.”
L:”sì ma perchè allora non potevo trovarlo prima?”
D:”perchè, perchè, perchè…. solo questo sapete chiedermi! le vostre vite ve le costruite voi, ogni azione ha delle conseguenze, la fisica ve l’ho inventata apposta per farvi capire questo, invece ci fate degli esperimenti assurdi che non hanno nessuna applicazione pratica.”
L:”quindi è un pò colpa mia se vado come vado?”
D:”eh un pò sì. vedi un pò tu.”
L:”capito. bhè allora grazie, buonanotte. ma è notte o giorno dove sei tu?”
D:”ma ti pare che io che sono dio e sono dappertutto ho la notte e il giorno? guarda, le condizioni atmosferiche qui sono al di là dell’umana comprensione.”
L:”ah bhè, quand’è così.”

ci credi a babbo natale?

18 dicembre 2009

bho.
però oggi ho giocato a ping pong con un vecchio di 90 anni che impugnava la racchetta come i giapponesi e tirava delle tavane che correvo di qua e di là. anche perchè avevo la racchetta in una mano e il cellulare con il numero del pronto intervento nell’altra, ma grazie a dio non è servito.
babbo natale magari non esiste, ma quello è abbastanza miracolato.
poi c’è un fatto divertente da raccontare. la mia famiglia è abbastanza divertente, succedono tante cazzate, come in tutte le famiglie, del resto. ora, qui è successo che abbiamo chiamato un’associazione della nostra città che raccatta cianfrusaglie e le vende in un mercatino dell’usato, e le cose che invece sono da buttare magari te le porta in discarica così ti risparmi il viaggio, visto che gli dai tutto gratis e loro si finanziano delle robe.
avevamo anche un vecchio frigorifero da buttare via, senza motorino, e gli diamo anche quello. o meglio, ci pensano i miei perchè quel giorno avevo la febbre senza la febbre e quindi non mi sono arrischiato, che poi ci rimanevo sotto, al frigo.
ora però sto frigo è 3 giorni che staziona davanti al cancello di casa mia con 2 dita di neve sopra, tra un pò lo copro di neve, lo vesto da vigile alto 2 metri con una paletta in mano e lo chiamo gianfranco scarruzzini. almeno di fronte a gianfranco scarruzzini di metri 2 di altezza, la gente dovrebbe rispettare il limite della strada.

la febbre senza febbre.

16 dicembre 2009

oggi stavo male, nonostante il vaccino che mi ha reso indistruttibile, invulnerabile, impermeabile ignifugo antiproiettile e anche ignifiga (che le donne mi schifano, le repello) oggi stavo male. avevo quello che uno ha quando ha la febbre, ma non avevo la febbre.
è impossibile, direte voi.
cazzo volete, siete mica dottori no?
io avevo la testa che girava come quando hai la febbre, che non riuscivo a stare dritto e mi sembrava di camminare sui muri come nelle prospettive di escher. eppure la febbre la provai, ma non l’ebbi.
tutto ciò è molto strano, ma è anche vero che è la prima volta che faccio il vaccino, e quindi magari non sapevo che uno poteva ammalarsi senza avere la febbre. però è stata un’esperienza interessante, anche se non delle più piacevoli.
quasi quasi vado a rotolarmi dentro una betoniera da muratore, così mi tornano i capogiri e la sensazione di pesantezza delle membra data dal cemento che si solidifica sulle mie articolazioni.
uhm…… basta, non so cosa scrivere. volendo potrei scrivere ancora dei cazzi miei, ma li trovo noiosi pure io, i cazzi miei, figuriamoci quanto risulterebbero noiosi a qualcuno che legge. meglio scrivere poco ma bene piuttosto che tanto ma palle, tanto per fare massa no? come quando a scuola facevo quei temi lunghissimi e pallosissimi per far vedere che sapevo tante cose e che scrivevo un mucchio, piuttosto che scrivere le stesse cose sintetizzate in 2 righe. mai avuto il dono della sintesi, io, nemmeno a parlare. sono un chiaccherone, prolisso e noioso, una specie di macchinetta blateratrice, anche se poi non parlo mai di cose personali, almeno. anche perchè, i cazzi miei li trovo noiosi pure io, figuriamoci quanto risulterebbero noiosi a qualcuno che legge. meglio scrivere poco ma bene piuttosto che tanto ma palle, tanto per fare massa no? come quando a scuola facevo quei temi lunghissimi e pallosissimi per far vedere che sapevo tante cose e che scrivevo un mucchio, piuttosto che scrivere le stesse cose sintetizzate in 2 righe. mai avuto il dono della sintesi, io, nemmeno a parlare. sono un chiaccherone, prolisso e noioso, una specie di macchinetta blateratrice, anche se poi non parlo mai di cose personali, almeno. anche perchè, i cazzi miei li trovo noiosi pure io, figuriamoci quanto risulterebbero noiosi a qualcuno che legge. meglio scrivere poco ma bene piuttosto che tanto ma palle, tanto per fare massa no? come quando a scuola facevo quei temi lunghissimi e pallosissimi per far vedere che sapevo tante cose e che scrivevo un mucchio, piuttosto che scrivere le stesse cose sintetizzate in 2 righe. mai avuto il dono della sintesi, io, nemmeno a parlare. sono un chiaccherone, prolisso e noioso, una specie di macchinetta blateratrice, anche se poi non parlo mai di cose personali, almeno. anche perchè, i cazzi miei li trovo noiosi pure io, figuriamoci quanto risulterebbero noiosi a qualcuno che legge. meglio scrivere poco ma bene piuttosto che tanto ma palle, tanto per fare massa no? come quando a scuola facevo quei temi lunghissimi e pallosissimi per far vedere che sapevo tante cose e che scrivevo un mucchio, piuttosto che scrivere le stesse cose sintetizzate in 2 righe. mai avuto il dono della sintesi, io, nemmeno a parlare. sono un chiaccherone, prolisso e noioso, una specie di macchinetta blateratrice, anche se poi non parlo mai di cose personali, almeno. anche perchè, i cazzi miei li trovo noiosi pure io, figuriamoci quanto

(se siete arrivati fino qui saltando i 4 copia/incolla fatti, allora tutto bene. altrimenti se vi siete riletti 2 volte la stessa cosa siete poco attenti, e mi offendo, cazzo leggi a fare se non te ne frega un tubo. se ve la siete riletta 3 volte allora siete pirla…. se vi siete beccati tutto il ciclo invece siete solo cerebrolesi, fatevi curare e dio abbia pietà di voi. idioti).

GIOVEDI’ MATTINA ORE 7:42 AM

10 dicembre 2009

il giovedì mattina è una di quelle mattine che non piove, ma tanto alle 7 suona la sveglia ed è buio, le poche nuvole sono solo tinte di un pallido rosa dato dai raggi del sole nascente. è veramente brutto alzarsi a quell’ora, che poi io ho una sveglia che fa breeeeep breeeep e fa veramente cagare, al che uno dice usa la radio sveglia, ma la radio sveglia è una gran truffa perchè io o uso la sveglia o ascolto la radio, e se uso la radio sveglia tanto poi non posso ascoltare la radio perchè mi alzo, vado in bagno (una rampa di scale sopra camera mia) torno in camera, mi vesto e scendo a fare colazione, quindi ascolterei 1 minuto di radio spezzato in 2, che non capisco un cazzo e mi viene ancora di più il nervoso, cazzo.
il giovedì mattina ti alzi accendi il cellulare, fai colazione che tanto non mangio niente bevo solo caffè che poi mi scappa la cacca a metà mattina perchè ho il bioritmo che la cacca si fa a metà mattina, e alle 7 non mi scappa e non la faccio, mi lavo i denti e dopo 5 minuti che avvito il tappo dello spazzolino guardandomi allo specchio mi dico “devo farmi la barba, magari stasera” e poi la barba cresce e alla fine la lametta non basta più.
il giovedì mattina esco di casa saluto i cani che il cane vecchio fa la cacca un pò dove capita e la devo raccogliere se no la pesto con la macchina, e lui mi guarda un pò così, dai non è colpa mia, io ci provo a farla nei posti giusti ma sono un cane, che pretendi, la cacca è cacca mica è una brutta cosa. l’altro cane invece ha 3 anni e appena esco mi spacca, mi salta addosso, mi morde e mi fa vedere tutti i bastoni nuovi che ha racimolato in serata e vuole giocare e abbaia e fa un gran casino.
il giovedì mattina prendo la macchina ed esco di casa dal cancello, se è sereno il sole sorge ed è veramente bello, peccato che mi si sparaflesha in faccia e quasi mi ammazzo ad attraversare, però accendo la radio, ci sono i pearl jam che dicono “just breathe” e allora va bene, io breatho e parto.

THE NATALE!

9 dicembre 2009

uhm…. non sono stato molto presente sul blog ultimamente. bhè ho avuto del lavoro da fare, gente da vedere…. poi onestamente non sono nemmeno una macchina cogitativa quindi scrivo quando e se ne ho voglia. ma non potevo esimermi dallo scrivere un post sul natale. chi mi conosce e anche chi non mi conosce magari si aspetta in ogni caso un mio post sul natale. onestamente, mi tratterrò dallo smontare il natale…. lo so che magari vi aspettate che dica che è merda perchè in realtà è una festa commerciale, uno cerca solo i regali e la benevolenza degli altri quando è il primo a non concederla, oppure vi aspettate che critichi il fatto che “a natale siamo tutti più buoni” e quindi doppiamente stronzi perchè il resto dell’anno siamo stronzi e non esserlo solo a natale è incoerente, quindi siamo stronzi 2 volte. e ancora, le lucine di natale che vengono appese a novembre e che sprecano e sprecano energia e soldi e poi vi lamentate che non arrivate a fine mese, coglioni…. no non voglio dire niente di tutto questo, perchè

1 – non è un blog politico/religioso il mio
2 – non è questo il punto

il punto infatti è un’altro, che il natale è il natale. punto. dickens l’aveva capito, e anche silver surfer in “udite! l’araldo!”, contenuto all’interno dell’uomo ragno natale n.3 del dicembre 1997. sempre nello stesso albo kitty pride degli x-men combatte contro i pregiudizi, e invece nell’albo precedente (umo ragno natale 2, dicembre 1996) una aspirante suicida si mette a fare la volontaria, e venom, che di solito squarta le persone cattive, aiuta un povero babbo natale alle prese con una banda di teppisti. certo, sono storie stereotipate, banali anche…. però chissenefrega. non fa mica male pensare che babbo natale esiste, no? se questo fa in modo che 1 persona su 1000 almeno per un minuto sia felice, o si senta bene o faccia del bene…. ben venga. cameriere ci sono troppi bene in questa conversazione. mi scusi, la riporto subito indietro. mica che poi a natale dobbiamo andare tutti in giro a fare del bene a tutti, basta anche solo riflettere un pò su noi stessi e su quello che facciamo… non serve fare regali, non serve fare super mega feste. penso che basti proprio solo un pensiero. magari vi aiuta, o magari no. alla fine è oltre il natale, e oltre i regali e le feste e gesù bambino. se natale vi sembra una merda per quello che vedete in giro, perchè siete soli come dei cani e vi sentite giustamente come un fazzoletto usato, nessuno vi obbliga a viverlo come tali. come dice myamoto musashi nel libro dei 5 anelli “abbiate una visione ampia!” e come dice silver surfer….”in questo sono diverso da voi umani. io cerco risposte. a voi basta la fede”.

P.S: avviso conoscenti e/o parenti che non riceveranno regali da parte mia come al solito, e possibilmente alla cena coi parenti mi ubriacherò ma non tanto da essere molesto.

P.P.S: ogni anno a natale come a tutte le feste mi deprimo, quest’anno cerco di non farlo, condurrò la mia vita cercando il mio bene come cerco di fare sempre.

P.P.P.S: lo so, il triangolo dickens-silver surfer-musashi myamoto è tanto azzardato quanto arrapante, e denota una certa cultura popolar/classica con un pizzico di trash che non può certo passare inosservata. se qualche fanciulla ne è rimasta affascinata e sta formulando pensieri licenziosi sul sottoscritto autore di questo blog, è pregata di farsi avanti lasciando un commento qui, poi contatto io in privata sede. se vi piace l’uomo ragno vi offro anche una cena così, subito.

il lavoro 2

2 dicembre 2009

oggi alle 2 sono ridotto come il cesso di un autogrill: discretamente sporco, offeso e umiliato, e di sicuro con veramente poca autostima.