Archive for marzo 2010

politica-mente

29 marzo 2010

ah che figata di titolo.
cara tessera elettorale mia, sono andato agli uffici e mi ti sono fatta rifare, così impari ad andartene senza dire niente. attendo con ansia un posto dove se perdi una donna vai e te la rifanno uguale, anzi pure nuova e meno stropicciata della prima. ma a parte questo, oggi andai a votare.

ci vado in bici, tuta e occhiali da nerd e coi riccioli spettinati (sembro quasi quasi ghezzi), così mostro alla mia vicina di casa scrutatrice come è ridotto l’elettorato. scruta pure bella mia!
in bici è bello perchè è primavera e quando ci sono le elezioni è pieno di gente che gira su e giù con una tessera elettorale in mano alla disperata ricerca di un seggio accogliente che li ospiti. nel corso c’è un odore di cibarie che esce dagli alimentari, che è veramente gustoso e fa venire fame, io spero che il sindaco nuovo non levi questo odore perchè mi piace a me mi, re do sol, la mi re mi.
entro, saluto e il suono arriva in ritardo (sono ghezzi, eh!) e poi voto, entro nel cabinotto con borsa, lettore mp3 e cellulare (complimenti per la professionalità, eh!) voto e via.

non vi dico chi voto perchè quasi non me ne frega un cazzo a me, figuriamoci a voi disgrazie che leggete inutilmente questo blog.

poi torno alla bici e mi respiro un altro pò di crocchette di pollo e pasta al forno che mi ci vuole proprio.
forse per piacere alle persone dovrei odorare anche io di crocchette di pollo e di pasta al forno… uhm….

facciamo la politica!

27 marzo 2010

io la politica la faccio talmente tanto che non trovo più la mia tessera elettorale.

tessera mia elettorale, dove sei?
spero che tu stia bene.
qua bene o male è tutto come al solito, ora è arrivata la primavera, e comincia a fare caldo. ho preso gli occhiali nuovi, e tra poco faccio 26 anni!
il lavoro procede come al solito, i ragazzini mi fanno penare, ma gli voglio bene lo stesso. un pò ti voglio chiedere scusa, tessera mia, perchè non ti ho mai cagato molto nemmeno quando eravamo insieme…. finivi sempre accartocciata nella tasca di qualche giubbotto, scolorita e spiegazzata, dimenticata ovunque.

cazzo, ovunque tu sia, secondo me hai fatto bene ad andartene.
che poi a me della politica non me ne frega un cazzo.
stammi bene, tessera mia.

baci

lorenzo