Archive for giugno 2010

l’inferno

30 giugno 2010

per me l’inferno è un posto un pò particolare, pieno di operatori telefonici e gente che ti vende pacchetti sky e tu li compri ma non sai che cosa hai comprato, anche se pensi di saperlo. la tortura è che pensi di comprare una cosa, ma quando stai navigando a velocità ultrasonica mentre ti guardi un film in hd ti si spegne tutto, perchè in realtà non hai comprato un’adsl veloce e il pacchetto cinema, ma un servizio di previsioni telefoniche automatiche alle 5 del mattino e il pacchetto di documentari sui 2 peni dei coccodrilli. il tutto assieme ad una batteria di pentole fondo fuso alto un cm…. ma siccome siamo all’inferno sono senza coperchio, perchè è risaputo che il diavolo fa le pentole ma non i coperchi.
ecco per me l’inferno è una roba così, altro che squartamenti, cannibalismo e verticali sul ghiaccio, tzè.
quasi quasi rimpiango i pochi canali analogici che c’erano tempo fa, quando avevi solo quelli da vedere e quindi potevo scegliere di non guardarli sentendomi in pace con me stesso perchè almeno il canone lo paghi e basta, non ci sono cazzi che tengano, e quindi dicevo “che li guardo o no è uguale perchè tanto lo pago e bona”. invece ora ho una marea di canali di cui quasi non mi frega un cazzo, ma tra i miei interessi dovrò inserire per forza le gare di ballo, i reality sulle famiglie ciccione di londra che provano a dimagrire, il doppio misto di tennis, la barca a vela, i cicli migratori dei fenicotteri e i mondiali di poker, perchè li pago e se pago un servizio ne devo usufruire. cazzo.

per fortuna che il porno su internet è sempre più gratuito. almeno qualcuno che lavora per il bene degli altri c’è.

i mondiali

22 giugno 2010

waka waka eh eh. eh.

io i mondiali, come ben potete immaginare, non li guardo. mica perchè mi sta sulle palle il mio paese (sono perfino un servizio civile lavoratore!) ma perchè a me il calcio non piace. diciamo che non mi piace molto tutto il corollario di spettacolo/soldi/egoismo che ci gira attorno. come sport sarebbe bellissimo, se solo non fosse giocato con questa mentalità veramente poco sportiva. certo, ci sono casi particolari, ma l’andazzo è quello, a mio parere. e tanto per dire, non lo dico io che non lo seguo, ma anche molti appassionati me lo dicono, quindi suppongo che sia vero.
e un poveretto come me di lunedì che l’italia debutta in campo che fa? che io il lunedì vado al bar mio di fiducia, con il barista di fiducia, gli amici del cineforum e beviamo e poi ci spariamo un film e ne dibattiamo. sempre bevendo però.
il lunedì della partita vado al 27, che anche se tutti guardano la partita io ci vado lo stesso, mi bevo una birra. tutto sommato sono riuscito a trovare una persona che non gliene fregava un cazzo e quindi ho avuto compagnia. nel contempo guardavo i fedelissimi, che la barista aveva paura a passarci davanti per servire da bere perchè l’italiano se gli interrompi il flusso visivo di calcio è capace di tirarti una bicchierata in faccia, anche 2 se con la prima non ti sposti. la gente si ferma ovunque, dalla stazione uscivano dei poveretti che erano attaccati al cellulare a sentire il risultato, e le poche macchine che passavano andavano a schiodo per raggiungere lo schermo più vicino.
quando l’italia gioca, gli animali entrano nelle tane, e improvvisamente siamo un pò tutti uniti, fratelli, se poi vince c’è la follia collettiva di gente che si abbraccia ed è felice.

io sentivo alla radio prima di andare che c’era caterpillar su radio rai 2 e telefonavano quelli che non avrebbero guardato la partita. il migliore era quello che a ferrara si guardava le diapositive delle vacanze col circolo viaggi in piazza, o una roba così. per il mondiale prossimo cercherò di organizzare una caccia alle rane sul fiume, così posso telefonare anche io.
e poi diciamocelo, mentre stavo guardando gli ultimi 10 minuti con la ragazza che serviva al bar e ci chiedevamo perchè l’erba del campo è a striscie chiare e scure (e abbiamo dedotto che sia per il taglio, cosa poi confermata da mio padre) mi sono reso conto che era proprio una partita pallosa, che ci abbiamo pure fatto una figura un poco di merda.

l’estate

6 giugno 2010

che titolo banale e banana.
domani incomincia il campo estivo coi marmocchi, ovvero il cre! non so di preciso perchè si chiama cre e non so come lo chiamano nelle altre regioni, fatto sta che è una roba che ti costringe, la settimana prima, a fare la spesa nei discount per le merende da dare ai suddetti infanti, e fa ridere perchè vai dall’inserviente del discount e gli chiedi: “scusi, mica che avete 40 pacchi di wafer e 150 yogurt alla fragola vero?”. ah che grasse risate!

a me l’estate mi fa girare le palle perchè appena arriva il caldo mi si sconquassa l’intestino e tutto quello che c’è dentro, e faccio proprio cagare. però d’estate vado a correre, dandomi una parvenza di essere umano sportivo e salutista. cerco di andarci almeno una volta a settimana ma le ultime 2 ho saltato per lavoro e sconquassamento. poi sembro professionale; vado, corro con il lettore mp3 coricato in un apposito marsupio da braccio fatto apposta per correre con il lettore, poi quando smetto di correre faccio i piegamenti e le flessioni alla sbarra come i carcerati, occhieggiando le fanciulle che corrono attorno al parco. la cosa più difficile è occhieggiare senza mostrare dolore, perchè la prima volta che sono andato dopo l’inverno che non facevo un cazzo (minchia la prima parolaccia dopo mezzo post, sono proprio rincoglionito oggi) ho fatto il primo giro di corsa bello tranquillo, il secondo sfiatando, il terzo tenendomi la milza perchè non scappasse, e il quarto strisciando ma facendo finta di niente. poi ho fatto le flessioni finchè un dolore schienale mi ha fatto smettere, e sono tornato a casa con mezzo corpo paralizzato. ah, andiamo bene, cazzo!
poi oggi ho una fiacca che non ho manco voglia di scrivere….fanculo.