a serbian film, ovvero Srpski film, ovvero recensione di.

siccome non ho molte idee su cosa scrivere ma ho voglia di farlo, vi sparo una bella recensione di questo film che ho visto al Nightmare Film Festival di ravenna, festival nazionale di cinema horror praticamente indipendente, pieno di prime visioni e robe che nelle sale italiane non girerà mai e poi mai (e a volte per capire il perchè basta guardare il film).

insomma, l’anno scorso il festival aveva chiuso con “life and death of a porno gang”, film ambientato nel mondo del porno snuff serbo. film tanto duro quanto drammatico, dove l’amore e l’amicizia tra i protagonisti (disperati, distrutti e violati in ogni senso) non riesce comunque a salvarli dalla discesa all’inferno. film che ha qualcosa da dire, se avete lo stomaco di reggere fino alla fine. in sala c’era anche l’attore protagonista, un bel ragazzone simpatico che si è prestato alle domande della folla di curiosi. ma non è di questo che stiamo parlando. torniamo su “a serbian film”.

“a serbian film” riprende i temi della porno gang e li rilancia fuori campo, accellerando a tavoletta. è un film durissimo, che porta alla luce gli incubi più terribili che nessuno ha il coraggio di affrontare, che con le sue visioni viscerali ci invita a guardare nell’abisso, e l’abisso guarderà dentro di noi, è un film atipico, esorcizzante, è….. è un film…… come dire…….

MA VAFFANCULO!

io ci ho provato a essere serio come i criticomani dei cineforum, ma sinceramente mi sono rotto il cazzo. volete la recensione del film? ok. sappiate che non ho sbatta di postare trailer e immagini, ma vi basta digitare il titolo su google e ne trovate quanti ne volete. però procuratevi un secchio per il vomito prima.

il film parla di milos. milos è un ex porno attore ritirato a vita felice: villetta con giardino, moglie che è una figa del 32 e figlio piccino che è il sogno di ogni mamma. insomma, cosa può volere uno di più? cioè, ti pagavano per scopare, poi ti trovi una bella topolona e ci metti su famiglia, e stai tutto il giorno a bere wisky in poltrona.
che succede poi? succede che milos non è del tutto appagato. ogni tanto si riguarda i suoi filmozzi e la moglie gli chiede “ti manca….?” e lui com’è giusto che sia la castiga sul talamo nuziale.
un giorno una vecchia collega di milos lo chiama per un lavoro. sai com’è, c’è questo regista che ti vuole a tutti i costi, è un genio, porno uguale arte, basta tette rifatte e uomini del cavo e idraulici, qui si parla di una nuova frontiera del porno, la parola d’ordine è realtà, il porno serbo è morto, questa è una rinascita.

e così milos accetta di lavorare per quest’uomo, ovviamente la paga sono una cosa come 10 depositi di zio paperone. l’unica condizione è che milos deve improvvisare, non sa nulla della sceneggiatura, ha solo un auricolare attraverso il quale il regista d’essai gli dice cosa fare, sul momento. e fin qui è abbastanza intuibile capire dove si vuol andare a parare.

ora se qualcuno di voi vuole vederselo e arrivare vergine al film non legga. altrimenti continuate, tanto quello che sto per spifferare si intuisce bene anche dal trailer.

milos diventa il protagonista (controvoglia….) di un film snuff, dove sesso e torture abbondano (e si mescolano schifosamente….), ma quando dico sesso e torture intendo che hostel in confronto è un film per scolarette, saw l’enigmista è un documentario di piero angela, qui tocchiamo veramente il fondo gente, c’è una lista di perversioni che è una roba da istituto psichiatrico, voi sappiate che la santa inquisizione in confronto era santa e basta, e che se uno nella realtà facesse quello che accade in 30 secondi di film (e giuro, 30 secondi eh) verrebbe ingabbiato e incenerito all’istante senza passare dal via. insomma, non so se ho reso l’idea, ma è un film per stomaci forti. il regista ha detto: (copio e incollo da wikipedia)

“”Questo film è il diario delle angherie inflitteci dal Governo Serbo, il potere che obbliga le persone a fare quello che non vogliono fare, devono sentire la violenza per capirla”.

ora, non sono documentato su quello che in serbia succede o è successo, ma sono abbastanza sicuro che se la prima parte del film è abbastanza intrigante e riesce anche a creare un pò di suspance, la seconda parte è una serie di violenze e perversioni gratuite, che in confronto old boy è veramente un film da oratorio parrocchiale.
e purtroppo temo proprio che l’intento del regista non riesca, il film scade, ti sconvolge e ti schifa, e uscito dalla sala non ti rimane altro, se c’era un obbiettivo, un messaggio, questo è andato perso sotto al letto dove milos prende gentilmente una fanciulla da dietro, mentre le stacca la testa con un machete. e pensate che questo è niente….
insomma, in maniera molto personale perchè il blog è il mio e fanculo tutti, comincio un pò a rompermi le palle di questi film dove con la scusa di trasmetterti una disagio profondo ti sbattono in faccia una fila di schifezze una più terribile dell’altra per sconvolgerti sempre di più. per carità, ne capisco lo scopo ludico, io guarderei per ore un matto che con una motosega fa a pezzi dei poveri scout in un bosco, ma c’è un limite a tutto, e varcarlo con la scusa del “viaggio cultural introspettivo che in realtà ti voglio spiegare mille cose” mi sa proprio da vaccata, oltretutto sconvolgere lo spettatore con scene forti e gratuite è un gioco facile facile, come sparare ai pesci in un barile.
ben diverso è invece riuscire a trasmettere qualcosa senza scadere nel turpiloquio o nella violenza gratuita. sarà che i tempi sono cambiati e una volta essere morigerati nei contenuti visivi era più una necessità (tecnica e di mercato…) che una scelta, ma c’era un modo diverso di raccontare queste cose e a me piaceva. ma questa è una mia opinione personale, anche perchè sono paragoni che non sussistono.

già che ci sono però vi consiglio un film, si chiama “8mm delitto a luci rosse”. è un thriller con nicolas cage, sempre ambientato nel mondo degli snuff. non è un film per bambini (anche se ormai i marmocchi di oggi sono abiutati a ben altre cose) ma è un gran film, di quelli dove ancora si preferiva raccontare piuttosto che mostrare.

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5 Risposte to “a serbian film, ovvero Srpski film, ovvero recensione di.”

  1. Serbia Says:

    […] a serbian film, ovvero Srpski film, ovvero recensione di. « l'uomo … […]

  2. Perennemente Sloggata Says:

    mi piace come recensione. vera onesta sincera.
    e la condivido in pieno.
    però…
    cosa sono gli stuff?

    • lorenzo Says:

      uhm….. diciamo che sono film porno sadomaso con sesso e violenze, dove la vittima viene quindi torturata e uccisa.
      tuttavia non si sa ancora se il genere “snuff” sia effettivamente realtà o l’invenzione di un regista molto creativo. ci sono molti film che per farsi pubblicità affermano di avere contenuti reali e ci sono molti film amatoriali che però si rivelano pacchi… insomma se ci sono in giro film snuff i propietari se li tengono ben stretti. anche se il fatto che in molti film o romanzi si tratti l’argomento mi porta a pensare che un fondo di verità forse c’è….

      • Perennemente Sloggata Says:

        Capito! ‘snuff’ con la N… perché io abbia scritto con la T, non lo so., cmq
        Ad ogni modo, credo anch’io che un fondo di verità ci sia.
        Come non mi stupiscano film tipo ‘Eyes wide shut’.

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