Archive for gennaio 2011

aspirapolvere folletto vs aspirapolvere kirby

17 gennaio 2011

mentre l’omo del folletto è 2 rampe di scale più sotto a dimostrare a mia mamma quanto siano evoluti i folletti, io sto disegnando qua più sopra e ho pensato di farvi vedere la mia scrivania:

nu poco burdell

cristo, le alternative sono 2: o la faccio brillare o metto in ordine, ormai ci metto 10 minuti a trovare una matita, non vi dico se me ne serve una particolare e non una a caso.

sto notando una piacevole differenza tra il venditore folletto e il venditore kirby.
il primo è un signore simpatico, logorroico ma casalingo, anche un pò anzianotto, insomma un perfetto zio o nonno. ci parla di sua moglie, di casa sua, e di tutte quelle piccole cose che lo fanno apparire umano. si offre di riprendersi indietro pezzi che non usiamo e che magari possono servire a qualcun’altro, è disposto a fare mille mila favori per questo folletto.

quelli della kirby invece cominciano chiamandoti 10 volte dietro fila per venire a casa tua, e già quando accetti (così non ti scassano più) li odi e pensi “appena arriva libero i cani”.
poi suonano, sono giovani e fighi e belli e cominciano a pulire, e tu pensi “ma quand’è che la tipa da l’aspirapolvere nuda? bon, aspettiamo ancora un pò dai”.
poi ti fanno vedere che il loro coso ha mille brevetti, c’entra con la nasa, ha il brevetto sanitario perchè aspira tutto, anche le malattie e se ne hai una lui te l’aspira via e guarisci, e ti fanno capire che tu non lo sapevi ma vivi nella sporcizia e rischi la vita ogni giorno che ti siedi sul tuo divano. poi partono con la tecnica che anni e anni di studi di comunicazione commerciale hanno sviluppato, ovvero:

IL ROMPIMENTO DI MARONI ESTREMO

qualsiasi domanda gli fai ti rispondono con un’altra domanda:

d: quanto costa?
r: la sicurezza dei vostri figli ha un prezzo?

d: e se si rompe?
r: perchè dovrebbe? è indistruttibile.

d: ma lei non ha fatto niente!
r: (con fare filosofico) ah no? non l’ho fatto? non l’ho fatto?

d: il mio vicino l’ha comprato, dice che è una schifezza e che siete dei ladri. lei che pensiero ha al riguardo?
r: se il suo vicino le dice di buttarsi nel fiume lei lo fa?

d: un mio amico ha lavorato per voi e non è mai stato pagato. lei è stato pagato?
r: io sono stato pagato? forse che un albero che cade nella foresta non viene udito da nessuno? forse che la crisalide smette di essere crisalide quando diventa farfalla?

d: non capisco che cazzo c’entra la farfalla e tutte ste menate qua. non mi dice quanto costa, ma tanto non mi interessa. fuori dalle palle!
r: non è che potrebbe darci il numero e l’indirizzo di altre 10 persone e raccomandarci a loro?

ma vaffanculo va!

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io la roba da mangiare la mangio.

16 gennaio 2011

io la roba da mangiare la mangio, perchè a me di buttarla via proprio non mi va. mi hanno sempre fatto una testa così che la gente muore di fame, e i bambini muoiono di fame, e io alla tua età mangiavo sempre tutto, e il mondo muore di fame, e in quel posto fanno i palloni della nike (che presumo siano palloni fatti a forma di scarpa) e sti bambini mangiano solo un piatto di riso al giorno e poi muoiono, così, ancora con l’ago in mano.
ovviamente siccome mi sto arricchendo di manie ossessivo-compulsive (tipo quella che non possiamo lasciare luci accese in casa, così quando la vedo accesa per le scale per più di 10 secondi la spengo, e così chi è per le scale rimane al buio e quasi rimango orfano, oppure quella dei sottobicchieri…) e altre cose simpatiche che rendono ancora più insulsa la mia vita sociale, ho il totale orrore di buttare via il cibo.
il problema è che al doposcuola delle elementari diamo anche da mangiare per pranzo, e si sa che i bambini fighetti sono un pò schizzinosi, e io questo non lo voglio, e questo non lo mangio, e questo mi fa schifo (è vero).
quindi io mi trovo a mangiare tonnellate di pasta scotta che mi fa cagare e poi mi porto a casa quintalate di carne cotta male che cerco di rendere commestibile con aggiunte varie e ricucinamenti. una volta ho portato a casa del petto di pollo che abbiamo congelato e ci avremo mangiato in famiglia almeno 10 volte.
e pure venerdì mi sono portato a casa una ventina di salsiccie, che poi ho ricucinato sapientemente ed erano pure buone.
io mangiavo e dicevo “bravo lorenzo, anche oggi hai fatto qualcosa per l’umanità”
mia mamma mangiava e diceva “se rimangono avanzi mi incazzo”
e mio padre mangiava e basta, e il cane fuori diceva “speriamo che di avanzi ne rimangano così me li godo anche io, cazzo”.

poi oggi ho mal di gola che mi esce la voce verde dell’esorcista, quello vero però, non la versione porno.

ma quanto sono figo

15 gennaio 2011

ieri ho scoperto i widgets, o come cazzo si chiamano. adesso ci ho pure io un blog figo dove vedo i link, i post più letti, quanta gente mi legge, quanti commenti ho e tante altre robette.
i widget sarebbero una bella cosa da avere quando giri per strada: tu vai in giro qua per il corso, e la gente ti guarda e vede chi sono i tuoi amici, quali sono gli argomenti di cui parli, perfino cosa dicono di te e qual’è la storia che piace di più alle persone. io andrei al bar e la gente mi scruterebbe dicendo “ah guarda questo ha una storia nuova sui telefilm” oppure “oh ma dicono che è uno sfigato, ora gli rigo la macchina”. poi sopra la testa avrei una scritta con scritto (se no che scritta è) “l’uomo sbagliato nel posto sbagliato al momento sbagliato” e cazzo ci andrei volentieri in giro con quella per vedere che faccia farebbe la gente.
io mi ci sentirei figo!

poi secondo me certe volte la scritta non si vede ma ce l’ho e la vedono solo le persone, tipo quando disegno per strada o quando entro in un negozio, che faccio tipo dracula in chiesa da tanto che sono nel posto sbagliato. e il momento sbagliato per me è sempre (nel negozio dico). solo che se fossi dracula almeno potrei trasformarmi in un topo con le ali e fuggire, oppure soggiogare (o soggiornare, non ricordo) la commessa, e dopo averla soggiogata potrei soggiornare dentro di lei nei camerini e poi ciucciarle tutto il sangue e dire grazie e arrivederci.
ma siccome non sono dracula piglio fuoco e basta, non so mai che cazzo chiedere e poi sono sempre vestito come un barbone e infatti sto pure con la barba che non me la faccio praticamente mai, cazzo.
io sono problematico nei negozi.

c’ho un telefilm

15 gennaio 2011

c’ho un telefilm che sto guardando adesso che mi piace, non vi dico il nome perchè non voglio fare pubblicità occlusa, però il protagonista mi sta simpatico. praticamente lui gli sparano perchè fa il poliziotto (cioè non è che gli sparano proprio perchè fa il poliziotto, gli sparano dei criminali perchè li voleva arrestare e loro no, ma se non li voleva arrestare non gli sparavano anche se era un poliziotto) e va in coma e quando si sveglia si trova una masnada di zombi che si mangiano tutti, allora lui va a casa sua ma sua moglie e suo figlio non ci sono, allora prende un cavallo e va in una città più grande e gli mangiano il cavallo e lui va dentro un carroarmato poi esce e con dell’altra gente prende un furgone e va via al campo base dove lui non lo sa ma c’è sua moglie e questo mi dispiace un pò per lui perchè la sua moglie fa un pò la troina con l’amico di lui che erano polizziotti azzieme.

son bravo a fare i riassunti, eh?

cazzo chissà quanto è brutto svegliarti dallo sparacchiamento e scoprire che ci sono zombi che mangiano la gente e che tua moglie s’inciula con il tuo migliore amico. proprio un risveglio dimmerda.

il grande fratello.

12 gennaio 2011

bhè, non potevo mica esimermi da commentare un pò il grande fratello, io che la televisione la amo talmente tanto, ma talmente tanto che potrei anche cambiare sesso e affittare il mio utero a elton john se questo servisse a levare dal palinsesto tutte le merdate tipo grande fratello e compagnia bella.
ma ne parlo perchè un fatto è successo recentemente, cioè che un tipo ha cercato di intrufolarsi dentro la casa armato di tirapugni e di un grosso coltello, sostenendo di essere un nuovo concorrente. purtroppo è stato fermato e non è riuscito a tirare nemmeno un cazzotto o a spaccare qualcosa….insomma pare che per abbattere quella casa di merda dobbiamo aspettare ancora un pò. non voglio illudervi, ma magari qualche estremista islamico magari un giorno si sbaglia e invece che andare al vaticano fa una piccola deviazione e va a cinecittà e si fa saltare per aria in quella casa lì…certo mi dispiacerebbe per i tecnici luci e i cameraman che lavorano attorno alla cosa. dio, riprendere il gf per 8 ore al giorno dev’essere una specie di pena infernale da girone dantesco.

ma dunque, vediamo un pò cos’è questo grande fratello, perchè a sto giro io non so proprio nulla di nulla. l’ultima cosa del grande fratello che ricordo dovrebbe risalire a qualche anno fa, dove la gialappas prendeva per il culo una tettona che cercava di usare un aspirapolvere. sarebbe stato un ottimo incipit per un film porno.

allora vado su google e scrivo grande fratello 11.

leggo guenda è una grande rispecchia le ragazze di oggi, la bestemmia è di sheila, davide si dichiara a rosa e la bestemmia è il tema centrale del grande fratello.
ah però, vedo che abbiamo fatto progressi in questi anni eh?
e chi cazzo sono guenda, sheila e tutti gli altri?
clicco a caso (a caso si fa per dire, di fianco alla notizia c’è la foto di una in costume che si stringe le tette) e da una sommaria lettura pare che siano andati via un pò di tizi dalla casa perchè bestemmiavano, mah, che cazzoni.
poi google mi offre decine di filmati di doccie femminili, e di ragazze dai sani principi che qualsiasi cosa succeda finiscono in mutande.

povera italia.

il mostro dell’orient express.

11 gennaio 2011

siccome ormai andare a letto presto è andato a puttane (potessi andarci io, diceva baglioni, ora lo dico anche io) vi scrivo qualcosa.

tornavo a casa in treno, che ero andavo a trovare parenti a verona. sì perchè io ho tanti parenti a verona, non l’avevo detto, ora lo sapete e suppongo anche che non ve ne freghi una mazza quindi non divaghiamo.

tornavo in treno, dicevo, e a me in treno piace leggere, ascoltare musica, disegnare, e anche guardare la gente che c’è perchè sono curioso. arriva questa ragazza carina, molto carina, con una valigia rosa, ma si sa che la valigia non fa la fanciulla, semmai è la fanciulla che fa la valigia quando la prepara, allora mi guarda e mi fa “posso sedermi lì?” (cioè nei sedili davanti al mio) “certo” dico io, “DEVI sederti lì” penso io. io leggo sherlock holmes, lei legge plauto, poi non leggiamo più niente e mi dico “bhè 2 chiacchere non hanno mai ucciso nessuno” e le chiedo dove scende, a quindi studi a bologna, no cambio e vado a firenze, sono di ostglia ma ci siamo trasferiti a firenze, ah firenze che bella, costa studi a firenze, faccio il liceo scientifico, terzo anno

piacere, sono il nuovo mostro delle ferrovie, adesco bambine che mi danno del lei e la cosa che mi arrapa sta proprio nel fatto che penso siano universitarie ma in realtà sono appunto bambine. scusa ma non è che per caso sei stata bocciata almeno sei volte e magari a 18 anni ci arrivi? no eh?

dopo è arrivato il dilemma, che dimosta ancora una volta quanto io sia abile a finire nel posto sbagliato al momento sbagliato nella situazione sbagliata e nell’epoca sbagliata, porco cazzo sbagliato. perchè tacere appena ho scoperto la sua età mi sembrava sgarbato, della serie “ci provo ma sei piccola quindi non mi frega un cazzo di te e di quello che hai da dire” ma d’altro canto anche dialogarci mi faceva sentire un maniaco adescatore.
giuro, ho cercato di aprire il finestrino per buttarmi giù dal treno con una scusa ma in inverno vengono chiusi a chiave, maledette ferrovie dello stato, tempi duri per gli uomini sbagliati….
grazie a dio siamo arrivati a bologna, e dopo è scesa di corsa perchè aveva la coincidenza a breve.

giuro, signor giudice, che non le chiesi nemmeno come si chiamava.

nuovo anno vecchia merda.

5 gennaio 2011

io dei propositi per l’anno nuovo ce li ho, ma non ve li dico perchè se no non si avverano.
queste vacanze di natale ormai al termine sono state delle belle vacanze, soprattutto perchè poi l’altro giorno mentre tornavo a casa da una riunione al lavoro c’era il sole, era mezzogiorno e mi è sembrato giusto andare in un bar (bar chiamato affettuosamente “quella manica di froci” dati i palesi gusti sessuali dei due ragazzi che lo gestiscono) e farmi un caffè e una pasta con la cioccolata. poi ho letto il giornale che non so fare perchè non lo leggo mai, e le poche volte che lo leggo e come vedere la 10 puntata di lost senza aver visto le prime, cioè non ci capisco un cazzo. quindi leggo solo la cronaca della mia città, che almeno quella la capisco un pò di più. poi non ricordo in quale giornale c’è sempre una pagina dedicata a due procaci fanciulle, penso che la rubrica si chiami “terrazza con vista”. nel senso che se hai una terrazza sopra alla piscina di una di quelle 2 tipe che stanno in foto lì c’hai anche una vista. questo per dire che la cultura ormai è dovunque.

cmq dicevo, insomma, tra froci e tettone mi prendo un caffè, risolvo il gioco dei fiammiferi nella pagina dei rompicapi e poi esco cammino verso la macchina e mi fermo a disegnare poggiato su uno steccato di un marciapiede, con l’ipod nelle orecchie e via, immortalo un pò la scena faentina con le sue mura manfrediane, non saranno tette ma è una bella vista lo stesso.
io ascolto la musica e disegno e me ne frego di quelli che passano e delle macchine che passano e di tutti quelli che forse si chiedono che fa quello lì forse disegna ah che bravo ma cos’è che fa?
che il fatto è che nessuno si ferma mai a disegnare per strada, e se lo fai o sei un barbone o sei autistico, o sei un artista e quindi bho, la gente dice artista ma non sa cosa vuol dire veramente. ma in fondo anche se divento famoso come il ragazzo che disegna per strada a me che mi frega, in fondo c’è di peggio, tipo guardare il grande fratello la sera oppure cercare “raffaella fico gli salta fuori la tetta in un programma televisivo” (voce che wordpress mi segnala come la più ricercata tra quelli che sono finiti qua) e finire su questo blog a leggere di uno che disegna per strada.
grande oggi ho avuto ben 2 visualizzazioni.
poi ho anche un altro problema: ieri sera ho mangiato dei jalapenos piccanti ripieni al formaggio, e stamattina ho fatto la cacca fiammeggiante…sembra una schifezza ma in realtà se ci pensate è una cosa un pò dantesca:

quand’ecco nell’inferno entrammo
per un lungo corridoio camminammo;
un’uscio riportava parole, in un anfratto oscuro
dissi “maestro, il lor senso m’è duro” (se non capite questa andate a vedere quando dante entra nell’inferno, ignoranti)

rispose virgilio, volgare e paziente
“c’è scritto cesso, deficiente!”
dentro si odivano rumori di venti,
gran pianto, e stridore di denti

“o anima pia, qual’è la tua pena?
narrala a me, descriverò la scena”
“ahimè buon poeta”, disse l’anima triste
“sarebbe meglio se voi fuggiste!”

e da sopra la porta sfuggiron le fiamme
mentre l’anima urlava, ormai in panne;
“io me la squaglio” sentii virgilio dire
e altro non ci fu da capire.

insomma, la pena infernale di cagare fiamme sa essere molto romantica se ci pensate. del resto se ci sta uno che si è mangiato i figli, ci può stare anche uno che si è mangiato i jalapenos!