Archive for febbraio 2011

quello dei cohen, vorremmo una recensione anche su quello.

25 febbraio 2011

il film dei cohen è un ramake dell’omonimo filmazzo con john wayne, cioè “il grinta”.

la storia parla di questa ragazzina che si reca in una città per ritirare la salma del padre e per seguire il suo personale ideale di vendetta, ovvero prendere l’uomo che ha ammazzato il padre.
la bimba ha 14 anni ma si dimostra intraprendente, talmente intraprendente che nonostante il suo bel faccino riesce a fare 2 cose:

1 – non farsi stuprare da qualche cowboy ubriacone
2 – assoldare l’unico sceriffo federale alcolizzato e con un occhio solo. olè.

rimane il fatto che sto sceriffo ha le palle quadrate, è un cacciatore di uomini implacabile e prima spara poi fa domande. insomma, che altro serve per andare a vedere un film?

c’è violenza, c’è ubriaconeggiamento, c’è una mocciosa che vi farà venire voglia di sculacciarla, è diretto dai cohen, c’è jeff bridges….

va bè, vi dico anche qualcos’altro dai, se no scassate la minchia.

la regia è bella, i dialoghi e la sceneggiatura pure… che altro volete sapere? qualche particolarità?
ah sì, a metà del film il proiezionista del cinema forse era addormentato o sbronzo, fatto sta che il film era sfocato da far schifo, e non sono riuscito a godermi i bei paesaggi che c’erano, cazzo!
un’altra cosa… il film è tratto da un romanzo, e su questo i cohen non sbagliano per niente, perchè il film ha un sapore molto da “narrativa americana” che tanto ci piace, cioè io non ne vado matto ma a qualcuno piacerà.
il fatto che sia un remake non sconvolga gli amanti dell’originale (mon dieu, un remake, che banalità….) visto che la storiasi sviluppa molto diversamente (compreso il finale) e che in ogni caso john wayne cavalcava su un cavallo finto con un fondale sotto che si muoveva…..

film da non perdere assolutamente!

psicolocazziamenti

21 febbraio 2011

dottore, oggi proprio non ho voglia di fare un cazzo. come facciamo?

sicuramente questo problema risiede nei recessi della sua mente. andiamo indietro nel passato. ieri mattina di corpo è andato bene? cioè, ha cagato?

certo che sì. come ogni mattina del resto. sa, per certe cose sono un orologio.

ah, vede il problema risiede in questo allora! lei è troppo sistematico.

vuol forse dire che dovrei provare a cagare al pomeriggio?

ci provi, non si sa mai. oppure provi a farlo quando meno se l’aspetta, così, per essere ancora più creativi!

dottore questo non è possibile, io di pomeriggio sono al lavoro, poi come faccio a farla di sorpresa? me la farei addosso!

la verità è che viviamo in una società complessata e soppressa da norme buoniste e false, dove anche cagarsi addosso è diventato un problema. com’è il suo rapporto con la pornografia?

oddio, non l’ho mai vista in questi termini. credo che i rapporti tra me e la pornografia siano nella media, come quelli di qualsiasi altro ragazzo medio. ma che c’entra questo scusi?

mentre parliamo potrebbe smetterla di caricare filmati su you porn?

scusi, è che li preparavo per dopo, sa com’è, a volte carica lento.credo dipenda dalla connessione adsl e magari dal pc.

ah ecco, allora vive un’ansia da prestazione tecnologica. in pratica ha paura che la sua tecnologia diventi obsoleta e quindi si sente inferiore, ecco il problema!

dottore, effettivamente ogni tanto mi piacerebbe fare la cacca nei boschi come il mio cane. lo trovo un necessario ricongiungimento con la natura, per farci capire che le cose importanti della vita sono altre.

tipo?

tipo che se caghi in un buco in terra, la cosa più importante è avere un appiglio a cui attaccarti per evitare di cadere dentro al buco della cacca.

lo vede che siamo sulla strada giusta! così dobbiamo andare, sempre dritto, mai voltarsi a guardare la cacca. perchè certe cose bisogna solo farle, senza guardarle!

come la tivù?

e come il festival di sanremo.

dottore, non mi pare lei sia di grande aiuto, al momento. oltretutto gli areoplani di carta che sta lanciando da quando sono entrato mi distraggono. uno mi ha anche colpito negli occhi.

tanto lei porta gli occhiali. come lo vede il mondo senza occhiali?

sfocato.

qui bisogna oltrepassare il velo di maya, ecco il problema più serio di tutti! bisogna rompere questo imene che ci impedisce di vedere le cose come stanno!!!

e come facciamo?

metta le lenti. oppure svergini una minorenne, veda lei. di sicuro la realtà le apparirà diversa…..dopo.

the human centipede

20 febbraio 2011

avete presente quei film assurdi con mostri strani? che sembrano cacate invereconde e che poi magari lo sono pure?

bhè, sono sempre meglio di sanremo, perchè almeno non li paghiamo noi con il canone.

e in virtù di questo, oggi vi parlerò di un film che non deve mancare nelle cineteche di ogni nerd malato mentalmente.

il film in questione è:

the human centipede

che tradotto vuol dire “il millepiedi umano”.

vi avviso che la mia recensione sarà ricca di spoiler, quindi siete avvisati. se non ve ne frega un cazzo perchè tanto non lo guarderete mai allora continuate a leggere, altrimenti non leggete e andate a farvi fottere.
la storia è ambientata in germania, comincia con un crucco che guarda una foto di 3 cani crucchi uno dietro l’altro che sembrano quasi attaccati. la guarda e piange. è triste, malinconico, parcheggiato con la sua macchina crucca su una strada extraurbana. poi la vena poetica si interrompe con l’immagine di un camionista che va a cagare, e il cruccone esce dalla macchina con un fucile e dopo aver sparato un tranquillante al camionista se lo porta a casa stordito.
e alè.

cambia la scena, siamo in un albergo dove 2 ragazze americane (visibilmente zoccole) fanno le fighe e si preparano per una festa dove sicuramente sarebbero finite a darla in giro.
com’è come non è, le zoccole partono per la festa, rotta per casa di dio, passano attraverso quelle belle foreste tedesche buie e cupe e poi piove pure, forano una gomma, e non sanno come fare a cambiarla. del resto si vede subito che quelle due hanno più dimestichezza con le pompe e non coi crick. dopo una serie di traversie decidono di incamminarsi nella foresta a cercare aiuto, e incappano nella casa del crucco di cui sopra.

il crucco di cui sopra, fedele al suo rigore teutonico, le droga e le lega, senza toccarle manco con un dito, perchè lui lo fa per la scienza, non per piacere personale. però due colpi io glieli avrei dati a quelle due lì, tanto per fagli sentire l’accoglienza europea.

ora arriviamo al nocciolo, ovvero che il crucco altro non è che un dottore con manie di onnipotenza, che vuole creare una razza di umani super, per un nuovo mondo. ovvero i millepiedi umani. la descrizione è molto scientifica, la spiega prima di operare:

ad A viene asportata una fetta di culo per essere cucito alla bocca di B, a cui vengono incollate le labbra (senza denti) al buco del culo di A. segue lo stesso intervento per C, e per eventuali D, E, ecc.
il millepiedi umano è fatto in modo da autoalimentarsi, visto che la testa mangia, e quando caga lo fa dentro la cavità orale del soggetto B, e lui a sua volta scagazza per nutrire C e così via, una bella catena di merda.

il film in sè non è poi così malaccio, non è stupido e la sceneggiatura funziona anche abbastanza bene. i personaggi sono stereotipati ma al punto giusto, il film è ribrezzevole al punto giusto, qualche colpetto di scena tanto per tenerti attento e non risultare troppo banale, e una discreta dose di tette e cacca che tutto sommato fanno sempre piacere.

l’unica pecca è la dubbia utilità del millepiedi umano. di solito gli scenziati pazzi cercano di creare super uomini con poteri terribili o mostruosamente mostri, ma che almeno in qualcosa sono superiori. ma il millepiedi umano che cazzo fa? cammina lento, per fare le scale è un dramma, e l’alimentazione a base di pupù non è proprio energetica. insomma, oltre all’inutilità pratica, l’aspettativa di vita del millepiedi umano è pure bassa, quindi non si fa nemmeno in tempo a insegnarli qualche trucchetto divertente che rischia di ammalarsi e morire. cioè, è proprio una coso inutile.

ma al di là di questa pecca (comunque opinabile) il film è godibile, direi che nel suo genere merita abbastanza, anche per l’originalità dell’idea. punti in più per lo svolgimento della seconda parte e del finale, che non sono scontati come spesso accade per prodotti di questo genere.

ma cazzo

19 febbraio 2011

ma cazzo, sto guardando e ascoltando anche le altre canzoni di sanremo

ma cazzo!

secondo me tony ha messo il suo zampone tigrato anche in altre produzioni.

sanremo.

19 febbraio 2011

bastardi.

non dovevate farlo. non lo sapevate, forse, ma non è una scusante.
perchè esattamente in questo momento chi vede la diretta di sanremo sa quello che è successo.
e se mi vedeste qui vedreste che sto collegando gli ultimi cavi per armare l’ordigno mortale che avevo progettato per evenienze come questa. era il mio piano b.

ora, maledetti, avete buttato fuori tricarico, e ora ve la siete cercata. sto collegando gli ultimi fili e nel week end verrò a far saltare per aria l’ariston, la giuria, belen e la canalis.

patty pravo no anche perchè se salta per aria poi basta ricomporre i pezzi e rivitalizzarli come con frankestein. solo che frankestein era più bello da vedere. e sembra anche più umano!

fra l’altro, cara patty, io capisco che vuoi cantare, ma cazzo a parte che sembri uno degli alieni blu di avatar (solo che sei rosa) ti sembra il caso di presentarti con un testo del genere:

Senti chi bussa alla porta (qualcuno che forse vuole che la smetti, cazzo!)
Sarà il solito scocciatore della domenica
Ma no, tu non ti muovere
Che stai benissimo su di me (oggesù, un accoppiamento interspecie! ma non è vietato dalla legge?)
Venti minuti d’amore (tariffa ridotta, quindi.)
E sentire alla televisione di questa economia
Mi vuoi, o vuoi un altro caffè (eh, dopo il sesso con patty pravo di caffè ce ne vorrebbero almeno 30, corretti e drogati per dimenticare)

Dicevi non si può e poi sei qui da me (eh certo, se non apri la porta…. si chiama sequestro di persona…)

poi sto anche ascoltando la canzone della tatangelo ma non riesco a trovarci un verso. qui secondo me torna il mitico paroliere che già ci ha regalato tante chicche in passato, e che è un assiduo frequentatore di questo blog, ovvero

tony, la tigre dei frosties. secondo me ha anche collaborato con gli zero assoluto, ma non ne sono sicuro. di sicuro ha scritto alcuni dei grandi successi della pausini.

105 all’una

18 febbraio 2011

ho avuto un senso di dejavù dato dal fatto che mercoledì notte mi stavo ascoltando la replica di 105 friends e poi di 105 all’una intanto che disegnavo e la mattina dopo alle 10 ho ascoltato la diretta di 105 friends. mi sentivo un pò come se fossi stato sempre lì ad ascoltare 105 friends.

ora il mio piano di lavoro prevede di riuscire a ricavare un lunedì sera libero e se ci scappa anche un sabato/domenica sera. oppure potrei ammalarmi per poter stare a casa dal mio lavoro pomeridiano al doposcuola, ma sto cazzo che mi ammalo, mi sono beccato solo un gran raffreddore e la tosse.

ah, poi mi è successa una cosa divertente:

ieri sera, mentre ero al telefono da 2 ore con una mamma disperata (con l’auricolare eh) stavo parcheggiando davanti ad uno studio grafico perchè dovevo farmi dare un lavoro per stamattina, allora dicevo, parcheggio, faccio manovra in retro per mettermi dritto, pioveva, e due imbecilli e una bicicletta (cioè che i 2 imbecilli stanno su una bicicletta) vestiti di nero con l’ombrello messo in modo da non vedere un cazzo mi si piantano nel retro. e io che mi sono pure preoccupato se erano sinistrati, che poi magari sono già mancini, o destri, ma chissenefotte!!!

punto primo: avevo ragione io, visto che io non potevo assolutamente vederli, ma erano loro a dover vedere me (oh guarda, una macchina, spetta che la schivo..!)

punto secondo: mi è partito il tergicristallo del lunotto, ma questo me ne sono accorto solo dopo quando sono venuto via. se no gli foravo la bici. occhio per occhio, dente per dente.

c’ho il solito culo.

puttana di vita

12 febbraio 2011

solo io riesco a farmi chiamare dal collega pubblicitario al giovedì e farmi dire che la riunione di venerdì è annullata, e poi venerdì mattina farmi chiamare dal capocollega pubblicitario e farmi dire che mi stanno aspettando in riunione, e siccome sono ancora a letto mi lavo e mi vesto e vado in riunione con dei pezzi grossi e sono in jeans, tuta, capelli sparati con le caccole negli occhi e il muco nelle vie respiratorie perchè sono appena alzato.

evviva adamo ed eva che ci hanno generati.

chiavi di ricerca return (vol.3)

11 febbraio 2011

ciao bestie,

lo sapete che ogni tanto guardo le chiavi di ricerca e dopo averne lette un pò voglio condividerle con voi per mostrarvi quanto in basso un essere umano può cadere e sguazzare. enjoy.

1 – lorenzo uomosbagliato (finalmente qualcuno ha capito che sono sbagliato, cazzo!)

2 – fighe tremende (e cazzi terribili!)

3 – http://www.putane,ut (se magari ci meti anche le dopie poi lo trovi il siito.)

4 – raffaella fico con la figa di fuori (anche perchè avercela di dentro sarebbe un pò difficile…..)

5 – belen con la figa di fuori (dopo questa è il caso che rivedi le tue nozioni di anatomia, eh…!)

6 – la figa di raffaella fico (ecco ora ci siamo!)

7 – enrico papi tette (il famoso essere mitologico che imperversa a mediaset, quando lo incontri ti chiede il prezzo di un putto grande quanto uno scaldabagno, e se sbagli finisci a montare le repliche del suo programma di merda)

8 – negro gli rompe il culo (questo non manca mai… mi chiedo se quello che lo digita si sarà stufato di finire su questo blog….)

9 – ti faccio un culo cosi disegni (disegno anche se non mi fai un culo così, grazie!)

10 – quando uno dice le cose nel momento sbagliato (diventa come me)

11 – uomo puttane (un connubio che ormai dura da secoli, perfino più vecchio di batman e robin)

12 – l’uomo che diceva cazzate (sono io, presente…..!)

13 – scoparsi una quindicenne in mp4 (…ommadonna!)

ed ora tre chicche finali, che sono veramente degne di nota. se gli autori stanno leggendo li invito a postare, vi prego. voglio ricoprirvi di notorietà con le mie 20 visite giornaliere.

1 – perchè repello le donne? (pure a me mi schifano, mannaggia. forse sei parente mio. o forse fai solo schifo.)

2 – giochi di culli che sono pieni di merda (come quando hai 4 anni e tieni la cacca perchè vuoi continuare a giocare, e dopo te la fai addosso. evviva l’infanzia.)

3 – quann due se amano non ce so cazzi fanno a cariola (e questa è una gran perla, anche se non capisco che cazzo la cerchi a fare su un motore di ricerca. mah.)

domanda umana

8 febbraio 2011

io non mi ci raccapezzo come mai che ho messo i widget, quei così lì, che c’è n’è uno che dice che ti fa vedere che ci mette i post più visitati e c’è il mio disegno del babbo natale ciccione che spara alla tv da sbronzo. si vede che sto blog è frequentato da gente acculturata, soprattutto il sottoscritto cioè me.
ecco, io in questo giorno che sto lavorando cioè disegnando perchè non mi venite a cagare il cazzo che disegnare non è un lavoro, perchè a me finchè mi pagano è un lavoro.
poi vorrei vedere se ci fosse lo sciopero degli illustratori e dei disegnatori come sarebbe di merda il mondo senza disegni, ci avete mai pensato, eh?
che comprate i fumetti e ci sono solo le parole, allora dite “tantovale che compro un cazzo di libro” e lo comprate e non c’è nemmeno la copertina perchè non ci sono disegni, e c’è solo la foto dell’autore che molte volte ha la faccia come il culo e poi è pure morto magari. oppure comprate la birra e non c’è il baffo moretti, c’è scritto solo birra e ve la bevete tristi, oppure nei biscotti c’è la foto di uno che mangia i biscotti e non è tanto convinto, e non ci sono quelle belle immagini a scopo illustrativo che fanno apparire belle anche le schifezze del macdonalds.
ecco, vorrei vedere come staremmo tutti male senza i disegni. cazzo.

ma veramente

7 febbraio 2011

ma veramente quante cose che so, che rimango medesimamente sorpreso della mia cultura certe volte, che spazia dalle affinità elettive di goethe allo spruzzamento delle donne di you porn che ne parlavamo proprio stasera al bar, che io mi vergognavo quasi un pò di sapere certe cose ma poi ho visto che c’è chi ne sa peggio di me e quindi cazzomene.

ma veramente però io non so delle cose normali, tipo non so niente della politica, anzi so che berlusconi nelle foto abusive fatte a lui mentre gira per la sua villa non c’è lui col piffero di fuori che piffera delle ragazze, questo lo so perchè l’hanno detto al telegiornale della radio, e io dopo aver sentito questa cosa mi viene da saperne ancora meno della politica, che a quanto pare parlano molto del dondolino di berlusconi, che però mi sembra una vaccata perchè io quando devo andare a votare che ritrovo la mia tessera elettorale mica devo votare per il pisello di berlusconi, allora non capisco perchè parlarne così tanto.

ma vabbè.

oggi ho anche scoperto che i cani minuscoli nel linguaggio plebeo si chiamano “cani da calcio”, che anche lì non capisco perchè.

forse non capisco così tante cose come ero convinto prima di scrivere ste cose.

però sono convinto che se quando ti alzi fai la cacca dura, allora da quel punto di vista stai apposto tutta la giornata.