dialoghi materni (part 2) e altre stronzate

cioè raga ho appena avuto questo dialogo con la mia mother troppo forte:

Madre: andare di corpo e andare a cagare sono 2 cose molto diverse!
io: la prima la fai per dovere, la seconda con piacere!

oltretutto, facendomi l’ennesimo thè della giornata, ho riflettuto sulla mia rituale metodicità. cioè, in verità ci sono arrivato dopo un flusso di coscienza abbastanza lungo e incoerente, per questo ve lo risparmio.

abitudine. è quello che ci tiene insieme per evitare che andiamo in pezzi dopo una giornata di ordinario tutto. anni fa, adoravo la salsa dello zio ben. ma solo in determinate condizioni. non è che me la mangiavo sempre, la mangiavo solo quando guardavo un film a casa di un mio amico. era la combo perfetta: film, amici, polentine/nachos, salsa piccante dello zio ben, dana brau da 66cl…pochi euro con mastercard, e pochi anche senza perchè io mastercard non ce l’ho. successivamente, dopo una fase di disintossicazione da salsa dello zio ben, sono passato agli snack in patatine. la situazione era ancora peggio. ogni settimana comperavo un multipacco di cipster da 6 minisacchetti e lo tenevo ai piedi del letto. ogni qualvolta mi fossi guardato un film, avrei pescato un minipacchetto dal gigapacchetto e me lo sarei mangiato. così parlò l’oracolo. cazzo, come aveva ragione l’oracolo! perchè io mangiavo le patatine, guardavo il film e lasciavo il pacchetto vuoto vicino a quello pieno ai piedi del letto. e mangiavo le patatine a letto…cioè che schifo, chissà quanti bricioli di cipster ho lasciato nelle lenzuola!! per fortuna che il mio letto, a quel tempo, era occupato solo da me.

adesso è occupato da vestiti, libri. i vestiti spesso sono sporchi.

dopo le cipster vennero i fonzies. ancora peggio. lasciavano delle miniparticelle sulle dita che dicevano “leccami, leccami!!!” peggio di selen ai tempi d’oro.
oh gente. nemmeno il mio cane mangia dove dorme. anzi, diciamo che è piuttosto possessivo riguardo alla sua cuccia.
pensate che siccome con la neve lui va a scorazzare in giardino diventando un gigante pupazzo di neve grazie alle proprietà prensili del suo pelo, nella cuccia ho pensato di mettergli cartoni e stracci in modo che assorbano la terribile umidità che emana. ci credete che i cartoni se li è tenuti, mentre dei 2 stracci uguali che gli ho messo, uno non gli piaceva e l’ha portato fuori?
potrei insegnargli a selezionare la biancheria per il bucato. di sicuro capisce subito cosa è da lavare e cosa no. però penso che la roba che puzza gli piaccia più di quella pulita.
schifocane.
dopo le patatine, siamo passati alle tisane e infusi. ho menzionato la birra in tutto questo? no? meglio, perchè la birra è ancora in voga e non accenna a interrompersi.
tisane e infusi, dicevo. che bevo anche d’estate. ah, d’estate poi ho la fissa del caffè freddo shekerato senza zucchero. vale quei pochi soldi in più e i 10 minuti consecutivi che passerò sul cesso.
sono tremendamente rompicazzo, e forse senza queste manie lo sarei di più. comunque io se andassi all’isola dei famosi farei morire di fame tutti i partecipanti che non fanno un cazzo o fanno solo casini. poi sfrutterei i momenti di diretta serale per insultare tutti quelli che guardano quel programma di merda, e tutti quelli che ci partecipano. nicola savino no, mi sta simpatico. ma è meglio se torna a fare radio.
cazzo domani comincia san remo, e io già tremo al pensiero dei soldi che l’italia si sputtanerà per una settimana di festival. chissà come se la passa il mio amico Tony, la tigre dei frosties.

quasi quasi domani vado a trovarlo e sento un pò come sta.

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6 Risposte to “dialoghi materni (part 2) e altre stronzate”

  1. sempresempreanonima Says:

    non avevi detto che il “flusso di coscienza abbastanza lungo e incoerente” ce lo risparmiavi?

  2. Margot Says:

    Caspiterina. Un’altro punto in comune. Anche io bevo tè d’estate e bollente per giunta. Però bevo solo earl gray e english breakfast (quindi in fondo sono una rompicazzo notevole anche io), in quantitativi imbarazzanti. Probabilmente quando morrò perchè prima o poi succederà anche a me, scopriranno che sono fatta per una buona quota parte di tè. La birra no, ma nessuno è perfetto.

    • lorenzo Says:

      l’earl grey piace anche a me, e sappi che è la miscela preferita del capitano picard. l’ho detto io che siamo gemelli separati alla nascita, oppure siamo destinati a sposarci per fare una prole sbagliata.

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