Archive for the ‘paure’ Category

uomo sbagliato vs. fitness (parte III)

10 marzo 2012

ist: signor uomo sbagliato, lei ha qualcosa contro gli stupri tra maschi?
uomosb: veramente sarei un pò all’antica…. cioè, mi piacciono i classici, il sano vecchio stupro uomo-donna, sa com’è.
ist: non si preoccupi, sa perchè nello spogliatoio ci sono i rasoi e la schiuma da barba?
uomosb: per radersi?
ist: no, perchè il venerdì sera prendiamo il più leggero, gli rasiamo le chiappe (e la schiena, se ce n’è bisogno) e poi gliemo buttiamo in culo sotto la doccia.
uomosb: ah, ottimo. posso saltare questa parte dell’allenamento? già che ci siamo, c’è uno che quando si fa la doccia ripete in continuazione “mamma mia, mamma mia”, anche se non parla con nessuno.
ist: è quello del venerdì scorso.
uomosb: ah ecco.

caro amico, c’è crisi e io ti scrivo.

2 dicembre 2011

caro amico mio,
come te la passi nel tuo viaggio intorno al mondo? hai poi trovato quello che stavi cercando, o lo stai ancora cercando? spero che tu stia bene e in buona salute.
io qua tiro avanti, ma sto abbastanza bene dai, non mi lamento. come avrai sentito in giro, c’è crisi, grossa crisi. in realtà se ne parla da qualche anno, anche se sembra che il peggio debba ancora venire. forse si riferiscono al fatto che tra poco ricomincia il grande fratello. o che faranno ancora il festival di sanremo.
in ogni caso, io un pò me la rido, perchè è da tanto che dico che la crisi è cominciata. io è 10 anni che lo dico. il giorno che ho visto la prima pubblicità del grande fratello, ho pensato “cazzo, questo è l’inizio della fine”. ma nessuno mi ascoltava. solo tu mi davi ragione, ti ricordi?
eravamo al bar e fissavamo le tette della cameriera dietro al bancone (gran ragazza quella, è ancora bella come 10 anni fa!) e tu dicesti “io voglio quelle tette!” io pure, risposi. certo, quando dopo siamo andati al centro commerciale e ti ho visto sognante di fronte alla vetrina di intimissimi avrei dovuto capire che avremmo voluto la stessa cosa, ma in 2 modi diversi.
ma anche se c’è la crisi non ce la passiamo male, dai. certo, la de filippi è ancora viva, ma almeno ho talmente tanto di quel lavoro da fare che non ho più occasione di vedere uno straccio di televisione, anche se molte ore le faccio gratis. però almeno così posso distrarmi! purtroppo non tutti stanno bene come me, non so se ti è capitato di leggere qualche giornale italiano, ogni tanto, cmq ci sono dei grossi problemi. ma molto grossi. per esempio, c’è un video porno di belen che gira per internet, e silvio, anche lui non se la passa tanto bene, visto che ora che non è più presidente del consiglio, prende il caffè al bar e poi va ai suoi processi. lo sai che carla bruni è incinta?
ah dimenticavo… ogni tanto passa un alluvione al sud e si porta via un mezzo paese e ne muoiono un pò. a proposito di alluvioni, ti ricordi che andavamo al mare io e te? sai che l’ultima volta che ci sono andato penso che sia stata proprio con te, tanto tempo fa. del resto, come me la spalmavi tu la crema, non lo faceva nessuno. ci mettevi una tale energia…cmq sono ancora convinto che non servisse mettermela sulle chiappe, il sole lì non l’ho mai preso!
caro amichissimo mio, ieri ho letto una storia su novella 2000 (che a mio avviso ci sono gli articoli più interessanti lì, tipo “il”, poi c’è anche il “lo” e il “la”, che pensa è anche una nota musicale, l’ho scoperto grazie alla carla bruni che fa anche la cantante, lo sapevi? povera donna, pensa che potrebbe campare di rendita e invece fa la mamma e canta anche per guardagnare quattro soldi in più… cosa vuoi, c’è crisi…..) dicevo, su novella 2000 ho letto che una povera ragazza, dopo aver fatto 4 interventi di chirurgia estetica per diventare bellissima e riuscire finalmente a fare il lavoro della sua vita (la testimonial della “Nett” quella che fa i fazzoletti da naso), si è fatta portare via il lavoro da una laureata, pure bruttina, che però ha fatto 5 anni di economia e commercio e parla anche 2 lingue. l’hanno presa solo perchè nella città dove lavora è pieno di russi e lei parla russo e vende i fazzoletti ai russi. ma si potrà, dico io? cioè, una si fa il culo (scusami il termine) per diventare bellissima, poi arriva la prima bruttina che solo perchè è più intelligente e più brava con le lingue e coi numeri ti porta via il lavoro? ma in che paese viviamo….
comunque, per fortuna che la televisione ci insegna che dobbiamo essere egoisti, e comincio a notare con piacere che anche qualche genitore moderno trasmette questi bei valori ai suoi figli, come l’egoismo, l’arrivismo e il menefreghismo. pensa che nella scuola dove lavora un amico mio, finalmente i professori hanno capito che siamo tutti uguali, quindi hanno smesso di dare meno compiti ai bambini dislessici e con problemi. solo perchè io sono nato normale e tu no, devo sgobbare di più? mica te l’ha ordinato il dottore di nascere mongolo, caro mio, i tuoi genitori potevano anche abortire, questo è un paese libero, nessuno ti obbliga a venire al mondo!!
insomma, come vedi, nonostante la crisi, qualche nota positiva c’è. è un peccato che io però debba rinunciare al taglio dal parrucchiere, all’aperitivo in centro e a quel bel rolex da 3000 euro, che fa tanto roger federer. eh, ma sai com’è, in tempi di crisi bisogna tirare la cinghia e fare dei sacrifici! pensa che persino in parlamento, i senatori eletti nella prossima legislatura, cioè dal 2013, non percepiranno più il vitalizio mensile di qualche migliaio di euro una volta che a 60 o 65 anni andranno in pensione. io invece sono contento che in pensione ci andrò tardissimo, così continuo a lavorare e non ho tempo per vedere la tivù.
ora è meglio che vada, ti ringrazio per quella bella cartolina che mi hai mandato, coi tacchi sembri proprio più alto, sai? superi anche quel ragazzone muscoloso con la pelle scura che ti abbraccia in vita, quello alla tua destra, dico, non quello alla tua sinistra e nemmeno quello alle tue spalle, che quello è più alto di tutti!
a presto, e fai buon viaggio.

uomo sbagliato

ommegleeee

28 settembre 2011

cari lettori, eccoci giunti al momento dell’erudizione vostra, che la mia è già avvenuta e ormai posso solo elargire perle di saggezza, in quanto della mia sbagliosità quasi nessuno può farne un vanto come io facemmi.

questo oggi, vi parlerei di omegle. dico parlerei perchè magari qualcuno dopo le prime righe ha già cambiato pagina, quindi non gliene parlo più a lui, che in ogni caso non me ne frega un cazzo, leggetevi un pò quello che cazzo vi pare a voi.

cos’è omegle?

vi cito la descrizione mela+copiata mela+incollata direttamente dal sito ufficiale:

“Omegle is a great way of meeting new friends. When you use Omegle, we pick another user at random and let you have a one-on-one chat with each other. Chats are completely anonymous, although there is nothing to stop you from revealing personal details if you would like.”

traduzione, per gli ignoranti:

“omegle è un fantastico modo di incontrare nuovi amici. quando usi omegle, noi selezioniamo un altro utente in maniera del tutto casuale e vi lasciamo chattare uno con l’altro. le chat sono completamente anonime, nonostante non ci sia nulla che vi impedisce di rivelare dettagli personali, se volete.”

traduzione, per quelli poco svegli:

“omegle è un un modo per chattare subito a caso con chiunque altro, e siccome è tutto anonimo non dobbiamo sbatterci per liberatorie e cazzate varie, quindi se siete minorenni e mostrate le tette al mondo intero sono cazzi vostri e non potete farci causa, lo stesso dicasi se i vostri figli rimangono soli davanti al pc e si beccano cazzi in erezione per tutto il pomeriggio. nonostante questo, se siete così cretini da mostrare la vostra faccia e magari dare pure nome e cognome, ancora una volta sono cazzi vostri, e non lamentatevi se poi qualcuno riprende vostra figlia di 16 anni mentre fa un uso non igienico dello spazzolino elettrico e lo piazza su internet.”

ecco, questo in sostanza è omegle. ma vogliamo saperne di più…di conseguenza io mi sono sacrificato e ho viaggiato per 15 minuti su omegle, ovviamente a webcam oscurata. il risultato:

TETTE E RELATIVE FORME FEMMINILI: zero
MASCHI DI VARIA ETA’ CHE SI FANNO I CAZZI LORO DAVANTI AL MONITOR: alcuni
GENTE CHE TI SCRIVE “CIAO, COME STAI?”: uno (maschio)
CAZZI: quantità spropositata, per tutti i gusti e versi, addirittura qualcuno disegna su un foglio gli occhi e la bocca, e poi infila il cazzo al posto del naso. ilare.

ora, se per caso non vi foste ancora rotti il cazzo, vi spiego come funziona: andate sul sito, cliccate su “start a chat video” dopodichè partite. premendo esc 2 volte vi disconnette dall’utente con cui state chattando, e dopo 4 secondi si riconnette automaticamente, così potete tenervi sempre una mano libera se volete, uhm, grattarvi il naso?

altra cosa è la spy mode. e qui si vede quanto i programmatori si siano spremuti le meningi…. cioè, se siete dei voyeur pervertiti fa per voi, perchè potete assistere ad una chat tra 2 sconosciuti come spettatori. però prima di calarvi i pantaloni mentre osservate altri 2 sfigati con le chiappe di fuori, dovete porre una domanda, che verrà messa tipo “argomento da discutere” ai 2 che andrete ad osservare.

dalla mia domanda “qualcuno è nudo in cam?” ho assistito a diverse discussioni, dalle quali ho imparato che un brony è un maschio che è super fan di “my little pony”. cazzo, anche io non finisco mai di imparare.

insomma, omegle è il prodotto per l’uomo moderno, con tendenze esizibizioniste e voyeuriste, amplificate da una bisessualità temuta e non ancora dichiarata, ma latente. se vi ritrovate in questa mia descrizione, vuol dire che oltre alle caratteristiche sopracitate siete anche persone con spiccati disturbi sociali e comunicativi, ma non abbattetevi, il mondo è pieno di gente come voi, li chiamano disadattati.

e dopo questo, un bel video sociale.

perchè pensate che ogni volta che vi masturbate davanti ad un monitor, dall’altra parte del mondo potrebbe esserci qualcuno che non gradisce.

pensieri, 11 settembre, roger federer, varie ed eventuali.

17 settembre 2011

purtroppo questo blog lo tratto veramente male. lo so, ultimamente lo aggiorno a cazzo. oh, però che vi devo dire, almeno scrivo quando ne ho voglia….

ma tanto scrivo delle cazzatone un pò sempre e comunque, che ci posso fare.

per esempio, stasera tornando a casa becco su virgin radio i RAGE AGAINST THE MACHINE. killin in the name of. fuck you, i won’t do what they told ya….
e mentre sei lì che cominci a muovere la cazzo di testa a tempo pronto per la botta che la band ti sta per dare attraversi il famigerato ponte che sta nella mia città e voilà, credo sia l’unico posto dove il segnale di virgin radio non solo si perde, ma cambia proprio, e mi becco un pezzo dance da una radio per gay.
insomma, è un pò come se mentre scopi con una che ti piace un casino e stai facendo un ottima performance, sei lì lì pronto ad orgasmare e lei ti fa “oh, ma sai che ieri ho comprato il cd di marco carta ed è bellissimo….?”
ecco, un pò la stessa sensazione.

poi qualche giorno fa è stato anche l’undici settembre, guardavo gli us open di tennis e c’era la data scritta a bordo campo. e in tv c’erano un casino di documentari sull’undici settembre di 10 anni fa. cazzo, mi ricordo che dopo poco io stavo comprando l’uomo ragno e c’era un disegno bellissimo dell’uomo ragno inginocchiato su una montagna di macerie che teneva in mano il casco di un pompiere.
rotto.
ammaccato.
e nonostante il costume di spidey non abbia gli occhi, si vedeva chiaramente che peter era triste, anzi, forse piangeva proprio.
allora ho pensato di fare una piccola indagine, e chiedere in giro quanti sanno la data dell’esplosione a bologna, in stazione.
oh, tutti si ricordano l’undici settembre, ma di bologna se ne ricordano in pochi… sì, la strage di bologna sappiamo che c’è, ma non quando, come, cosa, perchè.
io un pò mi ci incazzo. non che sia anti americano, anzi, a me stanno simpatici. però cazzo, siamo in italia, perchè dobbiamo essere così coglioni da spendere enormi quantità di tempo, parole, pellicola, su un tragico evento che riguarda una nazione dall’altra parte del mondo, e invece i nostri, di eventi tragici, diventano un pretesto per far litigare i gruppi politici? che poi è assurdo che sappiamo meglio quello che succede altrove piuttosto che in casa nostra. eccheccazzo, siamo un pò pecoroni, dai.
cari italiani, non fraintendetemi, io vi amo tutti, voglio bene a tutte le mattonelle dei nostri centri storici, però cazzo, siamo un pò cazzoni, eh, nel bene e nel male. un pò vi voglio anche bene per questo però, dai.

in ogni caso, caro roger federer, hai perso la semifinale degli us open contro novak djokovich, e siccome sono molto triste per questo, il mio pranzo di domani sarà

sappilo, ti voglio in forma per il master di londra!!!

post breve

25 luglio 2011

tornando a casa dal lavoro oggi ho visto 3 ragazze che avranno avuto 35 anni che si facevano foto per strada.

il problema è che 35 anni ce li avevano in 3.

ebbene sì, giovani sgualdrine crescono. grazie a internet, presumo, e ai telefoni cellulari con foto porno incorporate.

ora, il mio dubbio è: a mia figlia di 13 anni lascerei il cellulare mentre va in giro con le sue amiche? oppure gliene comprerei uno? io alla loro età stavo senza, eppure son poi sopravvissuto.
e ancora, un dubbio ben più atroce mi attanaglia: quando queste sgualdrine saranno cresciute del tutto e saranno approfittabili, io sarò ancora in grado di approfittarne?

ai posteri l’hard sentenza.

ma in realtà il tema di cui voglio parlare stasera non è la futura prostituzione legalizzata minorile (che ormai è una banalità, lo sanno tutti, anche i preti) ma è la scaletta su cui si facevano le foto ste qua.

occorre una piccola digressione: la mia città, come molte in italy, ha delle antiche mura medievali. queste mura di solito separano una zona da un’altra, con un dislivello di almeno 10 metri, forse meno. questo dislivello è colmabile da alcune scalette e passaggi seminati lungo il perimetro mural medievale, o almeno per il perimetro rimasto in piedi.
succede che una di queste scalette ai piedi hai un’edicola, che io frequentavo da infante, data la vicinanza alla casa dei nonni poi mia futura abitazione, e che era una scaletta rustica e storica: aveva infatti una stretta parte scivolatoria accanto ai gradini così ci potevi portare la bicicletta in su e in giù. e vista la pendenza del 115% a salire sfaticavi, a scendere sfasciavi (la bicicletta). che cmq alle medie sfasciare la bicicletta è motivo di gaudio e ammirazione dai tuoi coetanei. eh già perchè qualcuno già pensa alle tette/culi/wagina, e il rispetto se lo guadagna lì. io invece che ero tra gli sfigati e lo sarò ancora (uso volutamente un futuro, quindi date pure per scontato che tra 5 anni mi potrete chiamare sfigato), avevo divertimenti idioti come ghiaccio spray nel lavandino della cucina e biciclette sfasciate.
oh, son poi cresciuto lo stesso, dai.
rimane il fatto che questa scaletta che mi ha visto crescere, comprare fumetti, scroccare fumetti porno agli amici meno sfigati (ma ugualmente incapaci), sbucciarmi ginocchia, sfondare parafanghi del mio biciclo, qualche, tanti anni fa è stata rimossa per una cosa in legno illuminata e molto più comoda, meno pendente, meno affaticante, meno porno e meno spartana.
e qui si capisce l’inganno, cioè che se quella scaletta fosse rimasta non ci si farebbero le foto sopra, anzi.

ecco perchè penso che averla tolta sia stato diseducativo, ecco.

social animal

11 luglio 2011

sono in mutande dopo una afosa giornata di lavoro, quindi mi sono detto:

“quale momento migliore per scrivere un bel post sul mio blog zoppicante?”

andiamo indi a incominciar.

l’uomo è un animale sociale, questo lo sappiamo tutti, e in ogni caso basterebbe guardare un video di jenna jameson o laura panerai su you porn per capire che ci piace integrarci in branco.
soprattutto ai fini riproduttivi.
ed è per questo che fin da piccoli, noi cuccioli mammiferai ci inseriamo in numerosi gruppi quali la parrocchia, gli scout, gruppi sportivi o extrascolastici, per arrivare a cose più impegnative in età adulta, vedi gruppi politico/sociali di vario genere, o anche solo circoli sportivi o culturali.
ebbene, il fine ultimo di questi è ovviamente la riproduzione.
eh dai, non venitemi a raccontare che del cucito o dei medici senza frontiere frega un cazzo a qualcuno!
poi si sa, i parrocchiani sono i peggio bestemmiatori dell’intera razza umana, te lo dico io che vanno in parrocchia solo per rimorchiare.

o almeno così dice un caro amico mio, uno saggio. mi ricordo che mentre parlavamo di questo argomento, mi disse, con voce sognante:

“caro amico mio, al mondo ci sono 2 tipi di uomini: quelli a cui piacciono le donne grasse con le tette grosse, e quelli a cui piacciono le donne grasse con le tette piccole.”
“e tu a quale appartieni?” gli chiesi.
“io? a me piacciono i trans.”
e da lì capii cosa ci faceva quella mutanda fallica (dicesi anche strap on, basta digitarlo su you porn e capirete) sul suo comodino.
tuttavia la stima che ho per lui permane.

ma dicevamo, l’uomo è un animale sociale! proprio l’altra sera sentivo il bisogno di esserlo anche io, e quindi decisi di accompagnare un amico ad una festa, imbucandomi.
diciamo che me ne pentii 3 secondi netti dopo, ed ero appena uscito di casa!
“sto migliorando…”pensai. di solito me ne pentivo dopo 10 minuti.

la cosa divertente è che questa socialità si incentra sul futile: sbronza, paglie, droghe leggere, musica a tutto volume. livello di conoscenza: zero barrato.

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e poi, vogliamo parlare dei social network? cioè, seriamente, dai. tu, utente che ti registri a qualsiasi cosa e che possiedi il mio indirizzo mail, pensi veramente, ma veramente che io abbia bisogno di ricevere una mail da te ogni settimana per ricordarmi che ti sei registrato su linkcazzofacciaculobook(chino) e che vuoi che io mi registri? sei davvero così sciocco? o stronzo?
poi magari non ci sentiamo da mesi, forse anni. ti ho mandato più volte link con i miei lavori o il mio blog. hai mai risposto? col cazzo. allora mi devi triturare i coglioni perchè vuoi che ti faccia salire un counter delle cazzovisite?

spiacente, ho più a cuore la migrazione delle tartarughe nell’emisfero boreale.
lì sì che c’è adrenalina. un pò come quel tipo che conoscevo che andava a puttane, e ne caricava 4, di cui 3 erano in realtà maschi.
“ma ti piacciono i trans?”
“no, perchè?”
“allora perchè vai con 4 puttane quando sai che 3 in realtà sono maschi?”
“mi piacciono le sorprese, non voglio una vita piatta fatta di routine quotidiana!”
“la tua routine quotidiana è andare a puttane?!?”

non mi rispose, e guardò oltre, verso l’orizzonte.

domanda umana

8 febbraio 2011

io non mi ci raccapezzo come mai che ho messo i widget, quei così lì, che c’è n’è uno che dice che ti fa vedere che ci mette i post più visitati e c’è il mio disegno del babbo natale ciccione che spara alla tv da sbronzo. si vede che sto blog è frequentato da gente acculturata, soprattutto il sottoscritto cioè me.
ecco, io in questo giorno che sto lavorando cioè disegnando perchè non mi venite a cagare il cazzo che disegnare non è un lavoro, perchè a me finchè mi pagano è un lavoro.
poi vorrei vedere se ci fosse lo sciopero degli illustratori e dei disegnatori come sarebbe di merda il mondo senza disegni, ci avete mai pensato, eh?
che comprate i fumetti e ci sono solo le parole, allora dite “tantovale che compro un cazzo di libro” e lo comprate e non c’è nemmeno la copertina perchè non ci sono disegni, e c’è solo la foto dell’autore che molte volte ha la faccia come il culo e poi è pure morto magari. oppure comprate la birra e non c’è il baffo moretti, c’è scritto solo birra e ve la bevete tristi, oppure nei biscotti c’è la foto di uno che mangia i biscotti e non è tanto convinto, e non ci sono quelle belle immagini a scopo illustrativo che fanno apparire belle anche le schifezze del macdonalds.
ecco, vorrei vedere come staremmo tutti male senza i disegni. cazzo.

io la roba da mangiare la mangio.

16 gennaio 2011

io la roba da mangiare la mangio, perchè a me di buttarla via proprio non mi va. mi hanno sempre fatto una testa così che la gente muore di fame, e i bambini muoiono di fame, e io alla tua età mangiavo sempre tutto, e il mondo muore di fame, e in quel posto fanno i palloni della nike (che presumo siano palloni fatti a forma di scarpa) e sti bambini mangiano solo un piatto di riso al giorno e poi muoiono, così, ancora con l’ago in mano.
ovviamente siccome mi sto arricchendo di manie ossessivo-compulsive (tipo quella che non possiamo lasciare luci accese in casa, così quando la vedo accesa per le scale per più di 10 secondi la spengo, e così chi è per le scale rimane al buio e quasi rimango orfano, oppure quella dei sottobicchieri…) e altre cose simpatiche che rendono ancora più insulsa la mia vita sociale, ho il totale orrore di buttare via il cibo.
il problema è che al doposcuola delle elementari diamo anche da mangiare per pranzo, e si sa che i bambini fighetti sono un pò schizzinosi, e io questo non lo voglio, e questo non lo mangio, e questo mi fa schifo (è vero).
quindi io mi trovo a mangiare tonnellate di pasta scotta che mi fa cagare e poi mi porto a casa quintalate di carne cotta male che cerco di rendere commestibile con aggiunte varie e ricucinamenti. una volta ho portato a casa del petto di pollo che abbiamo congelato e ci avremo mangiato in famiglia almeno 10 volte.
e pure venerdì mi sono portato a casa una ventina di salsiccie, che poi ho ricucinato sapientemente ed erano pure buone.
io mangiavo e dicevo “bravo lorenzo, anche oggi hai fatto qualcosa per l’umanità”
mia mamma mangiava e diceva “se rimangono avanzi mi incazzo”
e mio padre mangiava e basta, e il cane fuori diceva “speriamo che di avanzi ne rimangano così me li godo anche io, cazzo”.

poi oggi ho mal di gola che mi esce la voce verde dell’esorcista, quello vero però, non la versione porno.

ma quanto sono figo

15 gennaio 2011

ieri ho scoperto i widgets, o come cazzo si chiamano. adesso ci ho pure io un blog figo dove vedo i link, i post più letti, quanta gente mi legge, quanti commenti ho e tante altre robette.
i widget sarebbero una bella cosa da avere quando giri per strada: tu vai in giro qua per il corso, e la gente ti guarda e vede chi sono i tuoi amici, quali sono gli argomenti di cui parli, perfino cosa dicono di te e qual’è la storia che piace di più alle persone. io andrei al bar e la gente mi scruterebbe dicendo “ah guarda questo ha una storia nuova sui telefilm” oppure “oh ma dicono che è uno sfigato, ora gli rigo la macchina”. poi sopra la testa avrei una scritta con scritto (se no che scritta è) “l’uomo sbagliato nel posto sbagliato al momento sbagliato” e cazzo ci andrei volentieri in giro con quella per vedere che faccia farebbe la gente.
io mi ci sentirei figo!

poi secondo me certe volte la scritta non si vede ma ce l’ho e la vedono solo le persone, tipo quando disegno per strada o quando entro in un negozio, che faccio tipo dracula in chiesa da tanto che sono nel posto sbagliato. e il momento sbagliato per me è sempre (nel negozio dico). solo che se fossi dracula almeno potrei trasformarmi in un topo con le ali e fuggire, oppure soggiogare (o soggiornare, non ricordo) la commessa, e dopo averla soggiogata potrei soggiornare dentro di lei nei camerini e poi ciucciarle tutto il sangue e dire grazie e arrivederci.
ma siccome non sono dracula piglio fuoco e basta, non so mai che cazzo chiedere e poi sono sempre vestito come un barbone e infatti sto pure con la barba che non me la faccio praticamente mai, cazzo.
io sono problematico nei negozi.

c’ho un telefilm

15 gennaio 2011

c’ho un telefilm che sto guardando adesso che mi piace, non vi dico il nome perchè non voglio fare pubblicità occlusa, però il protagonista mi sta simpatico. praticamente lui gli sparano perchè fa il poliziotto (cioè non è che gli sparano proprio perchè fa il poliziotto, gli sparano dei criminali perchè li voleva arrestare e loro no, ma se non li voleva arrestare non gli sparavano anche se era un poliziotto) e va in coma e quando si sveglia si trova una masnada di zombi che si mangiano tutti, allora lui va a casa sua ma sua moglie e suo figlio non ci sono, allora prende un cavallo e va in una città più grande e gli mangiano il cavallo e lui va dentro un carroarmato poi esce e con dell’altra gente prende un furgone e va via al campo base dove lui non lo sa ma c’è sua moglie e questo mi dispiace un pò per lui perchè la sua moglie fa un pò la troina con l’amico di lui che erano polizziotti azzieme.

son bravo a fare i riassunti, eh?

cazzo chissà quanto è brutto svegliarti dallo sparacchiamento e scoprire che ci sono zombi che mangiano la gente e che tua moglie s’inciula con il tuo migliore amico. proprio un risveglio dimmerda.