Archive for the ‘televisione’ Category

FAR EAST FILM FESTIVAL: AMARE IL CINEMA E’ ANCORA POSSIBILE (part 1).

24 aprile 2012

molti di voi nessuni che leggete questo blog si saranno chiesti dove sono stato in questi giorni, precisamente da venerdì a lunedì sera.

in realtà so benissimo che nessuno se l’è chiesto, ma io ve lo dico lo stesso, cazzomenefrega a me.

ero a udine. che oltre ad essere una città piena di birra e di grappa, ogni anno ospita e organizza il far east film festival. per gli ignoranti, è il festival di cinema orientale popolare più grosso d’italia, se non d’europa.

è il mio terzo anno qua, e non posso non notare una cosa: come disse michael hui l’anno scorso…”questo è un festival di cinema, fatto da gente che ama il cinema, per gente che ama il cinema.”

qualche dettaglio tecnico per gli ignoranti di prima:
– con soli 30 euro si può ottenere l’abbonamento white tiger, che garantisce l’ingresso a tutte le proiezioni e il catalogo a soli 7 euro invece che 20. attenzione però, l’abbonamento va sottoscritto con un buon anticipo, quindi bisogna monitorare il sito. altrimenti costa 50 euro…rimane vantaggioso comunque, visto che un solo film della sera costerebbe di suo 7 euro.

– udine non è gigante, io dal mio ostello raggiungevo comodamente il festival a piedi in 10 – 15 minuti.

– la birra arriva anche a costare 6 euro al litro

– lo spritz costa meno di 2 euro (lo so, al nord è così, ma qua in romagna meno di 4 euro non costa)

– ogni volta che prendi un caffè ti chiedono “corretto?”

– nei locali convenzionati con il festival si mangia e si beve con sconto

– le volontarie del far east sono delle stramegafighe (ma questo è molto soggettivo)

la cosa che mi piace del festival è l’aria che si respira quando si entra nel teatro. tantissima gente, lì per il tuo stesso motivo. il cinema. e le volontarie, per alcuni.
la stessa medesima gente che quando è ora di entrare ti pianta un gomito nello zigomo per accaparrarsi il posto migliore. ma per amor del cinema, si fa questo e altro. e devo dire che nonostante tutto, sono riuscito ad avere buoni posti senza dover uccidere nessuno.

ecco la lista dei film che ho visto:

1 – sunny
kang hyung-chul

2 – hard romanticker
gu su-yeon

3 – the man behind the courtyard house
fei xing

4 – i corti della freshwave di hong kong, il progetto di johnnie to, ovvero
1+1
mo lai

the decisive moment
wong wai-kit

sew
li yin-fung

july 1st, an unhappy birthday
li miao

5 – thermae romae
takeuchi hideki

6 – nightfall
roy chow

7 – bunohan: return to murder

8 – love strikes!
one hitoshi

9 – rent-a-cat
ogigami naoko

10 – you are the apple of my eyes
giddens

11 – romancing in thin air
johnnie to

12 – iodo
kim ki-young

questi i film che ho visto da venerdì sera, alla opening night, fino a lunedì mattina, momento in cui ho dovuto tristemente fare ritorno a casa. confesso che 12 film in neanche 3 giorni interi non è male, di certo è una mattonata tremenda, e non credo che sarei riuscito ad andare avanti in questo modo per tutto il festival. ma vabbè.
che dire? nei prossimi post quasi quasi faccio qualche recensione dei film che ho visto, per svariati motivi. uno su tutti: questi prodotti non si vedono facilmente in giro, se non su siti specializzati o altri blog. quindi penso che più ne parliamo meglio è, perchè alcuni titoli sono veramente degni di nota, e se qualcuno dopo aver letto il mio stupido blog dicesse “quasi quasi me lo vado a cercare” sarei tanto contento.
poi, ho letto qualche recensione in giro di qualche presunto blogger critico di cinema… ecco, non sto lì a dire il percome e il perdove e il percazzo, ma a sto punto se scrivono cani e porci posso scrivere pure io, che sono sia cane che porco.
oltretutto, non mi dispiacerebbe che qualcuno che come me ha presenziato al festival venisse ad esprimere il proprio giudizio sui film che ha visto, magari me ne consiglia di nuovi. se poi siete tra le volontarie dello staff, sarete caldamente accolte, il tutto ovviamente per amor del cinema e dell’arte.

postmetto una cosa (sono alla fine, quindi postmetto): non sono un critico di cinema, non scrivo di cinema abitualmente, anzi devo dire che delle recensioni spesso e volentieri mi fido poco. casomai le leggo dopo aver visto il film (eh, lo sapete che ho qualche tara mentale, dai). quindi, proprio in virtù di questo, il mio giudizio sarà assolutamente a cazzo, e a sentimento, quindi poi non venitemi a cagare la minchia dicendo “ah ma te ci capisci” e “ah ma te non ci capisci un cazzo”, ecco.

ora direi che dormo, perchè ho bisogno di recuperare le ore di sonno spese davanti al megaschermo.

crouching tiger, hidden dragon, squalo sono me.

14 febbraio 2012

(attenzione. per capire questo post dovete aver letto le altre avventure sul tigrone tony, la tigre dei frosties: la prima e la seconda).

l’altra sera sono andato a mangiare una pizza nevosa, in un ristorante nevoso in una pianura campagnola, nevosa anch’essa.
era uno di quei sabati che la pizza ci sta proprio bene. ed era anche molto buona, ma veramente buona. l’unico problema, è che in tutta la sala c’eravamo noi e un’altra tavolata famigliare, di coppie giovani con figli e nonni al seguito. e poi è arrivato il pianobar. la donna del pianobarista, appena ci vede ci accalappia subito.

“ragazzi, se volete stare qua bisogna cantare. fate un pezzo di vasco rossi, magari dei modà?”
eh.
oh?
uh?
“prima possiamo mangiare, grazie?”
“sì ma dopo cantate.”
“neanche morti.”
“uhmpf.”

ma poi chi cazzo sono i modà? cos’è, un gruppo nato da uno che stava camminando per strada, è scivolato su una merda e poco prima di spaccarsi il cervelletto sul marciapiede ha esclamato “porca modà!” invece di “porca madò!”? bho.
in ogni caso, la musica era esagerata e ad un certo punto una giovane mamma sexy ha cantato “vivo per lei” assieme al pianobarista, inutile dire che entrambi erano intonati quanto lo scroto di un rinoceronte che sbatacchia in una palude. al momento di “sfiorarla con le dita” a lei sono uscite le tonsille e una credo sia volata nel forno a legna del pizzaiolo, che ha sbottato e al grido di “basta, non si può andare avanti così! io me ne vado, cazzo!!!” se n’è andato.
io, non potevo far altro che autolesionarmi macinando del pepe nero dentro la birra e stordirmi così, con dell’alcool piccante.
ho pensato alla musica. così, come dicevo, stamattina sono andato a trovare il mio amico Tony, la tigre dei frosties

quindi sono andato a trovarlo al suo appartamento, in una zona periferica della mia città.
“hey tony, cavolo ti sei sistemato per bene! guarda qua che bel tiragraffi che ti sei fatto!”
“eh già….” mi ha risposto lui, un pò svogliato. era seduto su uno sgabello, davanti al tavolo della cucina. con la sua zampona rimestava una ciotola di latte e frosties ormai troppo inzuppati, mentre la sua codona spazzava per terra. il suo fazzoletto era sporco e liso.
“vuoi?” mi fa, porgendomi la tazza.
“ehm… no grazie. ma che hai, tigre? sei triste? dai che stasera comincia sanremo, non sei contento…?”
“mah… insomma….”
“quanti testi hai scritto quest’anno?” faccio io. l’occhio mi corre sulle sue mensole, dove ci sono foto di tony accanto a moltissime star italiane.

“guarda! guarda qui e poi dimmi se non ho ragione ad essere depresso!!!” ruggisce, porgendomi un foglio.

il foglio è tutto strapazzato e ci sono evidenti segni di annusate e graffiate. è il testo di una canzone:

“Lo squalo sono me

Sono il padrone
l’ imperatore
dio degli abissi e delle liquidità
morto uno squalo se ne farà un altro
perchè c’ è già qualcuno che vuol mangiar me”

e continua più o meno uguale.
“cazzo tony, non leggevo una cagata simile dai tempi della cover di creep fatta da vasco. mi pare che ci dai dentro, eh?”
“magari, amico, magari….” fa lui, facendo due giri su sè stesso e accucciandosi sopra un tappeto. “non l’ho scritto io… ormai se li scrivono da soli.”
“ma… vorresti dire che questo l’hanno scritto i litfiba da soli? senza il tuo aiuto??”
“così pare, amico.”
si ferma un attimo, sbadiglia e con la zampa posteriore si gratta dietro un’orecchio.
“ormai non c’è più posto per il vecchio tony… pensa che nessuno mi ha contattato per sanremo, quest’anno…!”
“non dire così tony… vedrai che da qualche parte c’è ancora qualcuno che ha bisogno di te e dei tuoi testi insulsi e stupidotti!”
“una volta, forse. quando la gente era intelligente e riusciva a scrivere bei testi. allora sì, che per scrivere delle cagate aveva bisogno di una tigre. che poi lo sai che noi tigri non sappiamo manco leggere??”
“mi pareva.” faccio io.
“ma ora… ora la gente ha imparato ad essere stupida. a dire cose vuote, senza contenuto. non c’è più bisogno di qualcuno che lo faccia al posto loro.”

tony, amico mio. è dunque la fine? è dunque giunto il momento in cui l’umanità ha imparato ad essere stupida senza l’aiuto di nessuno?

dialoghi materni (part 2) e altre stronzate

13 febbraio 2012

cioè raga ho appena avuto questo dialogo con la mia mother troppo forte:

Madre: andare di corpo e andare a cagare sono 2 cose molto diverse!
io: la prima la fai per dovere, la seconda con piacere!

oltretutto, facendomi l’ennesimo thè della giornata, ho riflettuto sulla mia rituale metodicità. cioè, in verità ci sono arrivato dopo un flusso di coscienza abbastanza lungo e incoerente, per questo ve lo risparmio.

abitudine. è quello che ci tiene insieme per evitare che andiamo in pezzi dopo una giornata di ordinario tutto. anni fa, adoravo la salsa dello zio ben. ma solo in determinate condizioni. non è che me la mangiavo sempre, la mangiavo solo quando guardavo un film a casa di un mio amico. era la combo perfetta: film, amici, polentine/nachos, salsa piccante dello zio ben, dana brau da 66cl…pochi euro con mastercard, e pochi anche senza perchè io mastercard non ce l’ho. successivamente, dopo una fase di disintossicazione da salsa dello zio ben, sono passato agli snack in patatine. la situazione era ancora peggio. ogni settimana comperavo un multipacco di cipster da 6 minisacchetti e lo tenevo ai piedi del letto. ogni qualvolta mi fossi guardato un film, avrei pescato un minipacchetto dal gigapacchetto e me lo sarei mangiato. così parlò l’oracolo. cazzo, come aveva ragione l’oracolo! perchè io mangiavo le patatine, guardavo il film e lasciavo il pacchetto vuoto vicino a quello pieno ai piedi del letto. e mangiavo le patatine a letto…cioè che schifo, chissà quanti bricioli di cipster ho lasciato nelle lenzuola!! per fortuna che il mio letto, a quel tempo, era occupato solo da me.

adesso è occupato da vestiti, libri. i vestiti spesso sono sporchi.

dopo le cipster vennero i fonzies. ancora peggio. lasciavano delle miniparticelle sulle dita che dicevano “leccami, leccami!!!” peggio di selen ai tempi d’oro.
oh gente. nemmeno il mio cane mangia dove dorme. anzi, diciamo che è piuttosto possessivo riguardo alla sua cuccia.
pensate che siccome con la neve lui va a scorazzare in giardino diventando un gigante pupazzo di neve grazie alle proprietà prensili del suo pelo, nella cuccia ho pensato di mettergli cartoni e stracci in modo che assorbano la terribile umidità che emana. ci credete che i cartoni se li è tenuti, mentre dei 2 stracci uguali che gli ho messo, uno non gli piaceva e l’ha portato fuori?
potrei insegnargli a selezionare la biancheria per il bucato. di sicuro capisce subito cosa è da lavare e cosa no. però penso che la roba che puzza gli piaccia più di quella pulita.
schifocane.
dopo le patatine, siamo passati alle tisane e infusi. ho menzionato la birra in tutto questo? no? meglio, perchè la birra è ancora in voga e non accenna a interrompersi.
tisane e infusi, dicevo. che bevo anche d’estate. ah, d’estate poi ho la fissa del caffè freddo shekerato senza zucchero. vale quei pochi soldi in più e i 10 minuti consecutivi che passerò sul cesso.
sono tremendamente rompicazzo, e forse senza queste manie lo sarei di più. comunque io se andassi all’isola dei famosi farei morire di fame tutti i partecipanti che non fanno un cazzo o fanno solo casini. poi sfrutterei i momenti di diretta serale per insultare tutti quelli che guardano quel programma di merda, e tutti quelli che ci partecipano. nicola savino no, mi sta simpatico. ma è meglio se torna a fare radio.
cazzo domani comincia san remo, e io già tremo al pensiero dei soldi che l’italia si sputtanerà per una settimana di festival. chissà come se la passa il mio amico Tony, la tigre dei frosties.

quasi quasi domani vado a trovarlo e sento un pò come sta.

bignami sbagliati (parte I)

12 febbraio 2012

quanti di voi hanno desiderato leggersi tutta la saga di harry potter per poter dire che fa cagare ma non avete il coraggio per farlo?

quante volte avete pensato di leggervi i romanzi di twilight solo per arrivare al punto in cui lui finalmente la scopa e la gonfia di botte?

quante volte avreste voluto possedere il cofanetto di lost per portarvi a casa la fanciulla nerd, non bellissima ma che una botta gliela dareste volentieri?

quante volte avere ricominciato la bibbia per vedere come andava a finire e non siete mai arrivati in fondo?

io tante volte. non so voi ma io tante.

detto questo, ho pensato che dei bignami sarebbero stati più utili. quindi, cari nessuni che mi leggete (ma no dai, lo so che qualcuno di voi mi legge sullo smartfone la mattina mentre fa la cacca), ecco i bignami sbagliati dell’uomo sbagliato, cosicchè anche voi possiate finalmente dire “l’ho letto, è una merda!”

LA SAGA DI HARRY POTTER di J. K. Rowling.
harry potter è un bambino sfigato che un giorno scopre di essere un mago, ma nonostante ciò rimane scemo, talmente scemo che in 7 anni di scuola combina un casino di macelli e fa ammazzare persino il preside. nonostante questo, riesce sempre a cavarsela e alla fine diventa un eroe. caso editoriale del secolo, è il libro che ha cresciuto una intera generazione di fabrizi corona.

IL SIGNORE DEGLI ANELLI di J.R.R.Tolkien
un nano peloso e il suo giardiniere omosessuale partono per un viaggio lunghissimo, con lo scopo di gettare un terribile anello del potere dentro un vulcano e sconfiggere il male. nonostante l’autore cerchi in tutti i modi di far addormentare il lettore con descrizioni e poemi inutili, chi è riuscito a finirlo giura che alla fine ci riescono.

TWILIGHT di non so chi cazzo l’ha scritto… ah no aspetta, Stephenie Meyer.
il vampiro edward, dopo essere morto nel quarto film di harry potter mentre si fingeva uno studente in erasmus, decide di andare a scuola con la sua famiglia di vampiri (molti di questi visibilmente confusi dal punto di vista sessuale), e di integrarsi pacificamente nel mondo umano, per poter giocare liberamente al loro sport preferito, ovvero il baseball coi temporali. purtroppo un giorno una ninfomane di nome bella si innamora di lui, ma è un amore pieno di problemi; bella infatti vuole farsi trapanare selvaggiamente, mentre lui la rifiuta. finalmente, dopo 4 libri lei riesce a farsi insaccare rmanendo pure in cinta, con sommo disappunto di lui, che la riempie di botte e se ne va.

IL DOTTOR HOUSE
un vecchio zoppo, tossicomane e puttaniere riesce nonostante questo a lavorare in un ospedale e a guadagnare un pacco di soldi. nonostante salvi le vite per puro culo e fotta un casino di soldi ai contribuenti facendo fare esami costosissimi, il suo capo donna non solo non lo licenzia, ma se lo tromba pure.

PRISON BREAK
un ingegnere edile si fa arrestare per poi evadere, poi evade per farsi riarrestare, e nella quarta stagione è un pò evaso e un pò arrestato, il tutto accompagnato dal suo fratello scemo e da una manica di sfigati raccattati per strada.
alla fine muore perchè ha un tumore al cervello.

LOST
i superstiti di un disastro aereo si ritrovano su un’isola deserta a ricordare quant’era bella la vita prima di precipitare. quando però scoprono di essere i concorrenti della nuova edizione de “l’isola dei famosi” con vladimir luxuria, impazziscono e cominciano a farsi a pezzi l’un l’altro.

LIE TO ME
il cameriere di four rooms riesce a capire se menti anche da come ti scaccoli mentre parli. questo gli permetterà di risolvere parecchi casi di omicidio. e anche di farsi odiare da tutti.

LA BIBBIA autori vari
adamo ed eva fanno incazzare dio, e da lì in poi seguono solo sfighe indicibili, pianto, e stridore di denti.

MILLENNIUM, la trilogia di Stieg Larsson
ci sono degli uomini che odiano delle donne e cercano di ammazzarle. il protagonista invece le scopa diplomaticamente. per questo alla fine vince e gli altri uomini si fottono. negli ultimi 2 libri la storia è incentrata sul personaggio femminile(?) di lisbeth salander, che tramite un macbook diventa ricca e riesce anche a sgominare una banda di assassini criminali capeggiata da suo padre. poi dicono che i mac della apple non sono poi sta gran cosa. tze.

THE WALKING DEAD
un poliziotto si risveglia dal coma e scopre che il mondo è pieno di zombie, e sua moglie lo cornifica con il suo migliore amico. segue una perenne catena di eventi ripetitivi dove loro litigano tra di loro e qualcuno viene sbranato. nonostante ciò, il fumetto conta ben 93 numeri e la serie tv 3 stagioni.

more to come….!

caro amico, c’è crisi e io ti scrivo.

2 dicembre 2011

caro amico mio,
come te la passi nel tuo viaggio intorno al mondo? hai poi trovato quello che stavi cercando, o lo stai ancora cercando? spero che tu stia bene e in buona salute.
io qua tiro avanti, ma sto abbastanza bene dai, non mi lamento. come avrai sentito in giro, c’è crisi, grossa crisi. in realtà se ne parla da qualche anno, anche se sembra che il peggio debba ancora venire. forse si riferiscono al fatto che tra poco ricomincia il grande fratello. o che faranno ancora il festival di sanremo.
in ogni caso, io un pò me la rido, perchè è da tanto che dico che la crisi è cominciata. io è 10 anni che lo dico. il giorno che ho visto la prima pubblicità del grande fratello, ho pensato “cazzo, questo è l’inizio della fine”. ma nessuno mi ascoltava. solo tu mi davi ragione, ti ricordi?
eravamo al bar e fissavamo le tette della cameriera dietro al bancone (gran ragazza quella, è ancora bella come 10 anni fa!) e tu dicesti “io voglio quelle tette!” io pure, risposi. certo, quando dopo siamo andati al centro commerciale e ti ho visto sognante di fronte alla vetrina di intimissimi avrei dovuto capire che avremmo voluto la stessa cosa, ma in 2 modi diversi.
ma anche se c’è la crisi non ce la passiamo male, dai. certo, la de filippi è ancora viva, ma almeno ho talmente tanto di quel lavoro da fare che non ho più occasione di vedere uno straccio di televisione, anche se molte ore le faccio gratis. però almeno così posso distrarmi! purtroppo non tutti stanno bene come me, non so se ti è capitato di leggere qualche giornale italiano, ogni tanto, cmq ci sono dei grossi problemi. ma molto grossi. per esempio, c’è un video porno di belen che gira per internet, e silvio, anche lui non se la passa tanto bene, visto che ora che non è più presidente del consiglio, prende il caffè al bar e poi va ai suoi processi. lo sai che carla bruni è incinta?
ah dimenticavo… ogni tanto passa un alluvione al sud e si porta via un mezzo paese e ne muoiono un pò. a proposito di alluvioni, ti ricordi che andavamo al mare io e te? sai che l’ultima volta che ci sono andato penso che sia stata proprio con te, tanto tempo fa. del resto, come me la spalmavi tu la crema, non lo faceva nessuno. ci mettevi una tale energia…cmq sono ancora convinto che non servisse mettermela sulle chiappe, il sole lì non l’ho mai preso!
caro amichissimo mio, ieri ho letto una storia su novella 2000 (che a mio avviso ci sono gli articoli più interessanti lì, tipo “il”, poi c’è anche il “lo” e il “la”, che pensa è anche una nota musicale, l’ho scoperto grazie alla carla bruni che fa anche la cantante, lo sapevi? povera donna, pensa che potrebbe campare di rendita e invece fa la mamma e canta anche per guardagnare quattro soldi in più… cosa vuoi, c’è crisi…..) dicevo, su novella 2000 ho letto che una povera ragazza, dopo aver fatto 4 interventi di chirurgia estetica per diventare bellissima e riuscire finalmente a fare il lavoro della sua vita (la testimonial della “Nett” quella che fa i fazzoletti da naso), si è fatta portare via il lavoro da una laureata, pure bruttina, che però ha fatto 5 anni di economia e commercio e parla anche 2 lingue. l’hanno presa solo perchè nella città dove lavora è pieno di russi e lei parla russo e vende i fazzoletti ai russi. ma si potrà, dico io? cioè, una si fa il culo (scusami il termine) per diventare bellissima, poi arriva la prima bruttina che solo perchè è più intelligente e più brava con le lingue e coi numeri ti porta via il lavoro? ma in che paese viviamo….
comunque, per fortuna che la televisione ci insegna che dobbiamo essere egoisti, e comincio a notare con piacere che anche qualche genitore moderno trasmette questi bei valori ai suoi figli, come l’egoismo, l’arrivismo e il menefreghismo. pensa che nella scuola dove lavora un amico mio, finalmente i professori hanno capito che siamo tutti uguali, quindi hanno smesso di dare meno compiti ai bambini dislessici e con problemi. solo perchè io sono nato normale e tu no, devo sgobbare di più? mica te l’ha ordinato il dottore di nascere mongolo, caro mio, i tuoi genitori potevano anche abortire, questo è un paese libero, nessuno ti obbliga a venire al mondo!!
insomma, come vedi, nonostante la crisi, qualche nota positiva c’è. è un peccato che io però debba rinunciare al taglio dal parrucchiere, all’aperitivo in centro e a quel bel rolex da 3000 euro, che fa tanto roger federer. eh, ma sai com’è, in tempi di crisi bisogna tirare la cinghia e fare dei sacrifici! pensa che persino in parlamento, i senatori eletti nella prossima legislatura, cioè dal 2013, non percepiranno più il vitalizio mensile di qualche migliaio di euro una volta che a 60 o 65 anni andranno in pensione. io invece sono contento che in pensione ci andrò tardissimo, così continuo a lavorare e non ho tempo per vedere la tivù.
ora è meglio che vada, ti ringrazio per quella bella cartolina che mi hai mandato, coi tacchi sembri proprio più alto, sai? superi anche quel ragazzone muscoloso con la pelle scura che ti abbraccia in vita, quello alla tua destra, dico, non quello alla tua sinistra e nemmeno quello alle tue spalle, che quello è più alto di tutti!
a presto, e fai buon viaggio.

uomo sbagliato

certe notti

4 aprile 2011

ecco, ora che sei finito qui ti confesso che ligabue mi fa cagare e che la sua canzone non c’entra un cazzo con quello che scrivo, quindi hai due alternative:

leggermi e magari imparare qualcosa (visto che ascolti ligabue si presume che tu abbia molto da imparare)
mandarmi a fare in culo (cosa che al tuo posto io farei, ma è un fatto di scelte).

stasera è stata una di quelle sere inaspettate e totalmente casuali, dove vai a mangiare per caso, con gente per caso, e non ti frega un cazzo di niente ma hai voglia di novità, e la novità consiste nel fatto che vai a mangiare in un posto che reputi di merda (ove però non sei mai stato, proprio perchè reputi di merda) e ti ritrovi a mangiare una pizza in compagnia di gente che conosci poco, con i quali parli di pompini, frequenze e abitudini masturbatorie, e la cameriera si unisce parlando di un tale con cui è stata che aveva il cazzo corto, troppo corto.
da un lato ti diverti, e dall’altro ti chiedi “come siamo giunti a questo”, ma la risposta amici miei is blowing (job) in the wind, ovvero la risposta, la verità che tu cerchi sta facendo bocchini da qualche parte, e di certo non ha tempo per venire a spiegare a te il senso delle cose.

bob dylan l’aveva capita tutta con questa canzone: la verità, le risposte che cerchiamo sono a fare le zoccole da qualche parte, indi per cui non hanno tempo per venire a spiegare a noi come si fa a stare al mondo.

ok, non era proprio così la canzone, ma di sicuro era stata censurata dai discografici, troppo abituati ai testi politically correct della tigre tony

che come ben sapete detiene parecchi diritti riguardo ai testi.

detto questo, ho perso un pò il filo del discorso, ma la colpa è di wordpress che per inserire un’immagine mi fa fare troppi passaggi (4, se ben ricordo) e io poi mi perdo.
che dicevo?
ah sì, ci ho pure rimediato 2 bomboloni, guadagnati dalla chiusura del bar, che tanto li buttavano via.

non parlerò del nucleare, non parlerò del giappone, non parlerò di berlusconi, e non parlerò della primavera.
a proposito, cerco una fanciulla di bella presenza (ma va, alla fine va bene pure un poco cessa) che voglia accompagnarmi ad un convegno/cena di lavoro dove devo presenziare e fare assolutamente bella figura per vendere la mia figura professionale.
se qualcuna è interessata la cena è offerta, non chiedo prestazioni sessuali e posso tenervi un bombolone di stasera.
oh, ve lo sta chiedendo uno che ieri sera alle 2 era a mangiare piadina e salame e birra in un bar di un noto borgo medievale vicino alla mia residenza, insomma, sono una persona di un certo livello.

ora, qualcuno sa come cazzo si fa a settare i pennelli di corel painter 9 per la tavoletta grafica della hanvon? no perchè mi scoccia cercare. quasi quasi vado a letto a leggere i fumetti, che sarebbe anche ora (di andare a letto, non di leggere i fumetti).

no dai, qualcosa di non stupido da dire ce l’ho.

……….
…………………

rosso di sera, bel tempo si spera.

che proverbio del cazzo.

sto diventando troppo volgare. e dire che sono un tipo non volgare. a tratti. a volte. cioè, quando posso dire parolacce e porcate ne dico a nastro, quando non posso non le dico. ho una carenza di mezze misure qua, un pò come quando guardi un film porno e c’è una tipa con le tette troppo piccole e quindi tu cambi filmato, ma nel filmato dopo la tipa ha le tette enormemente grosse e non va bene manco quello, perchè tu le volevi medie, insomma, in quel senso lì.

oppure sono un pò come quelle persone che non bevono mai, e quando bevono si sbronzano di brutto.
sarà perchè fumo un anno sì e uno no? a me sembra una cosa normale, ma ogni volta che lo dico la gente rimane stupita.
l’altro giorno mi hanno detto che sono un tipo trasandato perchè avevo la barba lunga. stavo per dire “cara mia, non hai capito un cazzo, se sono trasandato è perchè stamattina mi sono asciugato la faccia con la tovaglietta del bidè, non certo perchè ho la barba lunga!” ma mi sono astenuto, così ho rimandato la mia figura di merda alla prossima occasione, che sono sicuro non mancherà di arrivare.

se siete arrivati a leggere fino qui, probabilmente non avete un cazzo da fare oppure siete mia sorella, ma rimane il fatto che se siete arrivati fino qui state cominciando a chiedervi il senso di questo post, che, ahimè, ahinoi, ahivoi, è veramente nullo. lo so, però almeno apprezzate la sincerità, io lo dichiaro, invece pensate a quanta merda vi viene propinata ogni giorno senza dirvi che è merda. è come se vi mettessero sotto un piatto di cacca imbottita di profumo dicendovi che non è cacca, perchè profuma, ma come diceva un mio amico saggio…. la merda è merda anche se profuma, e questo non si può cambiare. siamo quello che siamo, possiamo crescere, maturare, migliorare, ma non cambiare. i canali si cambiano, i vestiti, gli oggetti, le macchine, i cellulari, ma gli esseri umani no, quelli no, e io che lo voglia o meno rimango sempre quello che si porta a casa i bomboloni dal bar, è una cosa che non posso cambiare, ma almeno non ho il cazzo corto come quel tipo con cui è stata la cameriera di cui sopra.
lo so, se siete delle inguaribili mignotte, o dei defecabili stronzi questo discorso vi mette tristezza, perchè vorreste essere altro, ma tenete presente che potete sempre migliorare.

nel senso che se siete mignotte…. potete diventare delle ottime mignottone. in fondo il mondo ha bisogno anche di voi, l’industria cinematografica fa soldi su ste cose, e pensate che se non c’erano le puttane il buon De Andrè non ci avrebbe regalato dei capolavori come “bocca di rosa” o “via del campo” e molti altri. insomma…. che volete di più, a quest’ora della notte? sono partito a parlare di ligabue e finisco con De Andrè, quindi mantengo una struttura circolare per non disorientare troppo i cerebrolesi che passano di qua, unisco il commerciale con il classico ricercato, ci butto dentro qualche metafora da bar popolare che analizza il senso della vita, svirgoleggio con battute stupide e di bassa lega per farvi sentire a casa, scrivo in flusso di coscienza come joyce, vi vengo pure a confermare che l’isola dei famosi è una merda, più di così proprio non so che fare.

sanremo.

19 febbraio 2011

bastardi.

non dovevate farlo. non lo sapevate, forse, ma non è una scusante.
perchè esattamente in questo momento chi vede la diretta di sanremo sa quello che è successo.
e se mi vedeste qui vedreste che sto collegando gli ultimi cavi per armare l’ordigno mortale che avevo progettato per evenienze come questa. era il mio piano b.

ora, maledetti, avete buttato fuori tricarico, e ora ve la siete cercata. sto collegando gli ultimi fili e nel week end verrò a far saltare per aria l’ariston, la giuria, belen e la canalis.

patty pravo no anche perchè se salta per aria poi basta ricomporre i pezzi e rivitalizzarli come con frankestein. solo che frankestein era più bello da vedere. e sembra anche più umano!

fra l’altro, cara patty, io capisco che vuoi cantare, ma cazzo a parte che sembri uno degli alieni blu di avatar (solo che sei rosa) ti sembra il caso di presentarti con un testo del genere:

Senti chi bussa alla porta (qualcuno che forse vuole che la smetti, cazzo!)
Sarà il solito scocciatore della domenica
Ma no, tu non ti muovere
Che stai benissimo su di me (oggesù, un accoppiamento interspecie! ma non è vietato dalla legge?)
Venti minuti d’amore (tariffa ridotta, quindi.)
E sentire alla televisione di questa economia
Mi vuoi, o vuoi un altro caffè (eh, dopo il sesso con patty pravo di caffè ce ne vorrebbero almeno 30, corretti e drogati per dimenticare)

Dicevi non si può e poi sei qui da me (eh certo, se non apri la porta…. si chiama sequestro di persona…)

poi sto anche ascoltando la canzone della tatangelo ma non riesco a trovarci un verso. qui secondo me torna il mitico paroliere che già ci ha regalato tante chicche in passato, e che è un assiduo frequentatore di questo blog, ovvero

tony, la tigre dei frosties. secondo me ha anche collaborato con gli zero assoluto, ma non ne sono sicuro. di sicuro ha scritto alcuni dei grandi successi della pausini.

il grande fratello.

12 gennaio 2011

bhè, non potevo mica esimermi da commentare un pò il grande fratello, io che la televisione la amo talmente tanto, ma talmente tanto che potrei anche cambiare sesso e affittare il mio utero a elton john se questo servisse a levare dal palinsesto tutte le merdate tipo grande fratello e compagnia bella.
ma ne parlo perchè un fatto è successo recentemente, cioè che un tipo ha cercato di intrufolarsi dentro la casa armato di tirapugni e di un grosso coltello, sostenendo di essere un nuovo concorrente. purtroppo è stato fermato e non è riuscito a tirare nemmeno un cazzotto o a spaccare qualcosa….insomma pare che per abbattere quella casa di merda dobbiamo aspettare ancora un pò. non voglio illudervi, ma magari qualche estremista islamico magari un giorno si sbaglia e invece che andare al vaticano fa una piccola deviazione e va a cinecittà e si fa saltare per aria in quella casa lì…certo mi dispiacerebbe per i tecnici luci e i cameraman che lavorano attorno alla cosa. dio, riprendere il gf per 8 ore al giorno dev’essere una specie di pena infernale da girone dantesco.

ma dunque, vediamo un pò cos’è questo grande fratello, perchè a sto giro io non so proprio nulla di nulla. l’ultima cosa del grande fratello che ricordo dovrebbe risalire a qualche anno fa, dove la gialappas prendeva per il culo una tettona che cercava di usare un aspirapolvere. sarebbe stato un ottimo incipit per un film porno.

allora vado su google e scrivo grande fratello 11.

leggo guenda è una grande rispecchia le ragazze di oggi, la bestemmia è di sheila, davide si dichiara a rosa e la bestemmia è il tema centrale del grande fratello.
ah però, vedo che abbiamo fatto progressi in questi anni eh?
e chi cazzo sono guenda, sheila e tutti gli altri?
clicco a caso (a caso si fa per dire, di fianco alla notizia c’è la foto di una in costume che si stringe le tette) e da una sommaria lettura pare che siano andati via un pò di tizi dalla casa perchè bestemmiavano, mah, che cazzoni.
poi google mi offre decine di filmati di doccie femminili, e di ragazze dai sani principi che qualsiasi cosa succeda finiscono in mutande.

povera italia.