Posts Tagged ‘alieni’

le palle.

20 marzo 2011

presente quelle cose tonde, sferiche, che se le insegui e le prendi a calci riesci a guadagnare miliardi, anche se sai a malapena leggere?

ecco, questa è una digressione interessante, ma ne parleremo altre volte.

ora, siccome io come ben sapete sono un cialtrone e scrivo un blog, godo se mi commentano ma sono svogliato e non leggo nè commento altri blog….

no no, svogliato un cazzo, è solo che io ci ho provato a leggere altri blog, ma mica è colpa mia se i vari blog che ho provato a visitare sono una palla. dopo parecchi mesi di permanenza qui, posso pure azzardare che secondo me c’è una sorta di settorializzazione dei blog. ovvero che su wordpress ci sono in prevalenza blog noiosi.

caro lettore tu dirai “eh, ma che cavolo ci fai te qua allora, pirla”

eh bhè, io mica lo sapevo che i noiosi stanno qua, mi sono fatto affascinare dalla doppia w, che ammettiamolo che splinder o blogspot in confronto sembrano siti amatoriali fatti alle medie con quel programma per fare i siti che non mi ricordo come si chiamava. vabbè, chissenefotte….il punto è che sarò sfigato io ma trovo sempre blog come i seguenti:

(no, non linko blog che esistono, perchè sono un paraculo. però farò esempi stereotipati per farvi capire, così se vi ritrovate nella categoria mi mandate affanculo e non mi venite a leggere più).

1 – solito blog politico, dove ogni giorno possiamo ammirare un post dove ci spiegano perchè dobbiamo votare sinistra, perchè dobbiamo tirare modellini del duomo in faccia a berlusconi, perchè dobbiamo tirare modellini di san pietro in faccia al papa, perchè dobbiamo bruciare gli omosessuali e perchè dobbiamo accogliere gli immigrati e metterli dentro le scuole private e darci fuoco mentre festeggiamo con canti popolari (lo so, sono un pò confuso).

2 – altro blog di cui non capisco il senso di esistenza, ovvero quello di qualche teenager che scrive cose, che sono appunto cose e basta, perchè non scrive niente, fa solo un casino di faccine tipo XD XP 😀 :S <.< -.- e cazzate varie, e poi posta video da you tube e poesie lunghissime che nessuno ha voglia di leggere perchè non ce ne frega un cazzo, e se ci siamo finiti speravamo solo in qualche foto semi oscena, cosa in cui pare che le nuove generazioni siano molto ferrati, altro che la mia.

3 – blog di qualche over 35 che non ha un cazzo da fare e che scrive tutto quello che gli succede, dal lavoro alla vita privata, ma in maniera anonima e criptica, in modo tale da risultare un'ACCOZZAGLIA INDECIFRABILE DI AFFERMAZIONI ED EVENTI DI CUI NON SI CAPISCE L'INIZIO, LA FINE, E MANCO IL DURANTE, e che tu ti chiedi "ma perchè cazzo…..?" che non sai nemmeno che domande farti, perchè non si capisce una sega, e ti chiedi solo perchè stai ancora leggendo.

4 – blog autocelebrativo, di solito femminile, sempre over 30, dove colei che scrive scrive per darsi sicurezza e sfogarsi, perchè noi valiamo, perchè vuole dimostrare a sè stessa che è ancora una tipa in gamba con qualche cosa da dire, salvo che poi scrive e racconta solo le sue sfighe e i suoi errori, con l'inevitabile risultato che la gente pensa che effettivamente E' VERAMENTE UNA SFIGATA A CUI PIACE PIANGERSI ADDOSSO e basta, e lei pure lo pensa e si deprime, e amen, un'altro schizzo di sangue andrà a intaccare la W patinata di wordpress.

5 – blog dove il lui/lei che scrivono si autodefiniscono "solari ma introversi, timidi e sociali, lunatici ma decisi, amichevoli stronzi, semplici ma sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, uomini ma donne, etero ma anche un pò gay".
già dopo la descrizione vi state chiedendo che cazzo ci fare ancora in quella pagina, con tutto il porno che c'è su internet proprio lì dovevate finire, ma decidete di continuare a leggere, diamogli almeno una possibilità cazzo, e dopo questa descrizione inutile parte il primo post, un post lunghissimo dove l'autore/autrice/autoquelcazzocheè racconta per filo e per segno come è bello girare in macchina per 4 ore senza meta, in uno scenario sempre uguale ma sempre diverso, senza pensare a nulla, e dopo le prime 10 righe ne hai già le palle piene, e speri che si schianti alla prima curva, ma nulla.

la cosa interessante è che questi blog si spalleggiano tra loro, perchè nella loro inevitabile pallosità si annida anche un terribile senso del commento; se infatti uno commenta l'altro, l'altro corre subito a restituire il commento con un commento ancora più lungo, e così via, fino a quando non si creano veri e propri dibattiti di inutilità, e ti stupisci di come riescano a spendere così tante parole per il nulla!

come dici lettore? anche io sono prolisso e non racconto nulla?
e allora che cazzo ci fai qua, eh? proprio a me devi rompere i coglioni?!?

detto questo, vorrei anche dire che ci sono dei bellissimi blog che amo veramente leggere e il fatto che a volte si fermino da me mi riempie veramente di orgoglio, e di stupore perchè sentirmi chiamare "fottuto genio" per aver scritto due cagate mi fa sentire veramente fico. e non preoccupatevi, se ho commentato i vostri blog significa che non rientrate nella categoria di cui sopra.
o forse è solo che mi sono sbagliato.

Annunci

i’m alive

17 febbraio 2010

oh, è tanto che non scrivo nulla di nulla. cioè, che non scrivo nulla su questo blog….. ma non so molto cosa scrivere……

parlo del mio cane? questo è il mio cane, ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio. il mio cane è il mio migliore amico…..

ah no cazzo questa l’hanno già fatta.

allora parlo del servizio civile e degli stipendiati comunali! mostriamo alla troia preistorica come si lavora all’assessorato!

ups, usata anche questa.

vediamo….parliamo di filosofia….. carneade, chi era costui? curato questo matrimonio non s’ha da fare! lor signori son uomini di mondo, eh!

eh no, mica posso copiare manzoni, poi che due palle manzoni.

altre citazioni colte? tipo “non ho mai visto una ragazza più religiosa di te: ogni volta che vedi una cappella ti inginocchi!”

ieri mattina sono andato a rinnovare la carta di identità scaduta da 8 mesi, entro all’anagrafe e guardo la lista degli sportelli, vedo che c’è quello dei documenti per i minori di anni 15, io ne ho 25 e faccio il brillante e penso non sarà quello il mio sportello, andiamo in questo qua che parla di documenti anche questo anche se al momento non mi ricordo di preciso la dicitura, mi dirigo e vengo indirizzato verso lo sportello dei minori di 15 anni, mi tasto in faccia per sentire se per caso non sembrassi quindicenne quella mattina, no, ho sempre la barba, sono sempre spettinato, non ho brufoli, non puzzo, e ho l’espressione triste di chi è adulto. allora escludo che mi abbia scambiato per uno di 15 anni, e penso che lo sportello per i minori di anni 15 va bene anche per i maggiori di anni 15, cazzo andiamo bene, ora capisco che il problema qui è alla base, bisognerebbe formattare tutto il sistema burocratico italiano, cambiargli l’olio, la frizione e tutt’e cose, magari partendo da quelle piccole che sicuramente generano grandi casini. premetto (anzi siccome lo sto dicendo dopo non premetto, semmai postpongo o postillo o come cazzo si dice) che non sto facendo politica e manco la voglio fare, la mia affermazione è solo legata al buonsenso, per me la destra e la sinistra sono due arti usati per svariate azioni tra cui la masturbazione, la calligrafia, lo scaccolamento, la comunicazione tra automobilisti, il grattamento, il digitamento, molte di queste fatte in contemporanea.
ho anche comprato in ipod nano di quinta generazione, laggiù dove nessun uomo è mai giunto prima, oltre ogni limite, over the tops, farewell my friends, so long ken, so long, il quinto tipo, il quinto elemento, il quinto tipo di elemento, che di solito è lo stronzio, l’elemento più presente in natura.
dicevo, ho comprato il nano di quinta generazione, l’ipod nano (non un nano che è nano da 5 generazioni), per la modica cifra di 139 euro otterrete:
8 gigabite di spazio
videocamera decente
possibilità di visualizzare filmati in formato mp4 e con una risoluzione di 400 per qualcosa, non ricordo, cmq la roba che si scarica dal podcast
contapassi per correre (o passeggiare, come si evince dal nome) che ti dice anche quante calorie hai bruciato
radio
menate varie prettamente inutili, tipo giochini del cazzo.

da usare è comodo, è leggero e sottile quanto un cracker, in tasta manco ti accorgi di averlo finchè non senti il crack perchè ti ci sei seduto sopra. meglio di così.

IL FINALE

28 ottobre 2009

rowalsky venne svegliato dal ronzio intermittente della sirena e dalla voce della speaker del ponte di comando che proclamava lo stato d’allerta. in quanto capitano della nave doveva comparire sul ponte prima di tutti, ma ormai l’età lo rallentava non poco, e si concedette una pisciata veloce prima di infilarsi la divisa e precipitarsi verso il ponte di comando.
“capitano, avete la divisa abbottonata zoppa”
“fatti i cazzi tuoi, francis.”
francis era il luogotenente della nave, e si occupava di supervisionare le manovre ordinate dal capitano, e programmava i software di navigazione e puntamento. era abituato al modo di fare del capitano, anzi sembrava fregarsene proprio, ed era per questo che il capitano ci lavorava bene. francis gli era sempre sembrato un pò omosessuale, ma in fondo non aveva pregiudizi.
“allora, com’è la situazione?”
“non buona capitano. è comparso qualcosa sul radar, qualcosa di grosso.”
“una nave madre?”
“più che una nave madre…. sembra un’intera flotta. tante.”
il capitano si grattò dietro un’orecchio, guardò il quadrante del radar, effettivamente gli oggetti entrati nel campo visivo del radar erano talmente tanti da formare un unico blocco rosso sul monitor.
“ok. tania, allerta i piloti, li voglio pronti sull’hangar in 2 minuti. chi c’è di turno?”
“vediamo…. vernon, capitano.” rispose tania.
“ok, digli che muova il culo e che i caccia siano pronti. temo che avranno parecchio da fare là fuori.”
la voce di tania risuonò per ogni anfratto della nave, mentre i piloti e i meccanici si preparavano. tania era una ragazza giovane, entrata nella flotta ancor più giovane. era la voce del ponte di comando, non tutti la conoscevano di persona, ma tutti conoscevano la sua voce, e in un certo senso ci si erano affezionati, come quando ci si affeziona al doppiatore di un film o ad uno speaker di un programma radio. affezionarsi ad una voce… ironico, pensò il capitano. e trovò ironico anche il fatto di perdersi a divagare con la mente in una situazione che di lì a poco probabilmente si sarebbe rivelata mortale per tutti loro.
“ehm…. capitano? c’è qualcosa che non va?”
“c’è che sto diventando vecchio, francis. LARA che dice?”
“lara? non la sento da un pò, ma suppongo che la odi come al solito.”
“non la mia ex moglie, cretino! LARA, l’intelligenza artificiale della nave!”
“ah, mi scusi. i dati stanno arrivando in questo momento…..”
gli addetti ai quadri comandi della nave, con gli occhi incollati sui monitor, cominciarono ad esporre la situazione al capitano:
“dai risultati del radar sono una flotta grossa. navi madri e relativi scout, trasporti e ricognitori. tutto, insomma.”
“ETA di 10 minuti. questo secondo la nostra velocità massima.”
“impossibile effettuare il salto, i loro impulsi elettromagnetici falserebbero il nostro navigatore. rischieremmo di…”
“lo so, ufficiale, potremmo finire in un cazzo di buco nero o a cuocerci i maroni al sole. cioè, dentro il sole.”
“i piloti sono pronti ad uscire, signore.” esclamò tania.
questo era uno di quei momenti dove il capitano esclamava cazzo!, e di solito prendeva una decisione disperata di quelle che solo i capitani sanno prendere. e di solito se la cavavano.
“tenente, ho paura che stavolta non ce la caveremo. sono troppi. anche riuscendo ad avere la meglio, i danni sarebbero troppo ingenti. vagheremmo per questo cazzo di spazio con una nave fatta a pezzi, morendo alla deriva di qualche cazzo di sistema stellare del cazzo.”
non si mosse una piuma sul ponte di comando, mentre l’equipaggio contava il numero di cazzi che il capitano aveva inserito nelle sue drammatiche conclusioni. l’aria era ferma che quasi si poteva sentire il suo respiro un poco stanco. prese il microfono.
“qui è il capitano rowalsky. come avrete intuito la situazione non è delle migliori. anzi, siamo proprio nella merda. ma la guerra è guerra, e il nemico ce lo siamo procurati noi. sentirci in colpa non ci farà sentire meglio, e ormai colpa o non colpa non conta più un cazzo perchè saremo spazzati via, e non avremo nessuno a cui insegnare ciò che abbiamo imparato dai nostri errori. questo, purtroppo, lo pagheremo molto caro. se qualcuno vuole abbandonare la nave, lo capisco. per chi rimane…. bhè, fate del vostro meglio.”
francis aveva capito le intenzioni del capitano.
“do l’ordine, capitano?”
“vai, francis”
tutti i piloti si lanciarono, l’artiglieria della nave si preparò allo scontro, le testate nucleari vennero armate e la nave spaziale LARA si diresse a tutta velocità verso la flotta nemica.
che ironia, penso il capitano, morire su una nave che porta il nome della mia ex moglie, che fra l’altro mi odia.
“capitano?”
“sì, francis?”
“è stato un piacere servire al suo fianco.”
“grazie francis.”
“potrei abbracciarla prima di morire?”
“non ci pensare nemmeno, cazzo.”

e da lontano, il buio dello spazio veniva illuminato dalle esplosioni e dai laser della battaglia, che disegnavano stupende scie di luce e di colori. sembrava tanto un arcobaleno.

distretto 9

28 settembre 2009

oh, allora a me piace guardare i film, e mi piace poi parlarne, che di solito i miei amici gli rompo sempre le palle con le mie storie sui film. stasera ho visto district 9, un film di fantascienza pieno di alieni profughi. eh sì, profughi perchè arrivano sulla terra con la nave madre, e quando gli esseri umani entrano dentro scoprono che ci sono tutti questi alieni denutriti e spaventati, e quindi costruiscono una baraccopoli che si chiama district9, dove ci stanno tutti sti alieni che ravanano nella spazzatura, e gli esseri umani che li tengono lì e sostanzialmente li trattano male. ora sicuramente se vi interessa come continua la storia o ve lo andate a vedere, o vi trovate una sinossi completa su google piena di spoiler così potete andare davanti al cinema e dire che il protagonista muore, si scopa un alieno ed è il babbo di lukeskywalker. se invece la storia non vi interessa perchè vi piace il brivido della sorpresa “ma l’alieno se lo scoperà? ma morirà poi? ma il babbo di lukeskywalker sarà lui?” allora vi dico che il film merita parecchio, perchè non è la solita tarrata action (che cmq apprezzo) di hollywood con il presidente degli stati uniti che guida un jet assieme ad un rapper nero (che poi adesso avremmo il presidente e il nero in un unica persona) ma è un film che fonde bene una trama interessante e le budella spalmate sui vetri, e poi in molte scene ha uno stampo documentaristico, dove vediamo gli eventi ripresi da telecamere del tg, camere di sicurezza, insomma un pò come era cloverfield a suo tempo. fondamentalmente questo tipo di narrazione può piacere o no… a mio parere si alterna bene con le scene più cinematografiche e aiuta anche a scandire il ritmo del film che risulta veloce. insomma, andatevelo a vedere su, voi nessuni che leggete questo blog di cui nessuno è a conoscenza, eh!