Posts Tagged ‘diarrea’

caro amico, c’è crisi e io ti scrivo.

2 dicembre 2011

caro amico mio,
come te la passi nel tuo viaggio intorno al mondo? hai poi trovato quello che stavi cercando, o lo stai ancora cercando? spero che tu stia bene e in buona salute.
io qua tiro avanti, ma sto abbastanza bene dai, non mi lamento. come avrai sentito in giro, c’è crisi, grossa crisi. in realtà se ne parla da qualche anno, anche se sembra che il peggio debba ancora venire. forse si riferiscono al fatto che tra poco ricomincia il grande fratello. o che faranno ancora il festival di sanremo.
in ogni caso, io un pò me la rido, perchè è da tanto che dico che la crisi è cominciata. io è 10 anni che lo dico. il giorno che ho visto la prima pubblicità del grande fratello, ho pensato “cazzo, questo è l’inizio della fine”. ma nessuno mi ascoltava. solo tu mi davi ragione, ti ricordi?
eravamo al bar e fissavamo le tette della cameriera dietro al bancone (gran ragazza quella, è ancora bella come 10 anni fa!) e tu dicesti “io voglio quelle tette!” io pure, risposi. certo, quando dopo siamo andati al centro commerciale e ti ho visto sognante di fronte alla vetrina di intimissimi avrei dovuto capire che avremmo voluto la stessa cosa, ma in 2 modi diversi.
ma anche se c’è la crisi non ce la passiamo male, dai. certo, la de filippi è ancora viva, ma almeno ho talmente tanto di quel lavoro da fare che non ho più occasione di vedere uno straccio di televisione, anche se molte ore le faccio gratis. però almeno così posso distrarmi! purtroppo non tutti stanno bene come me, non so se ti è capitato di leggere qualche giornale italiano, ogni tanto, cmq ci sono dei grossi problemi. ma molto grossi. per esempio, c’è un video porno di belen che gira per internet, e silvio, anche lui non se la passa tanto bene, visto che ora che non è più presidente del consiglio, prende il caffè al bar e poi va ai suoi processi. lo sai che carla bruni è incinta?
ah dimenticavo… ogni tanto passa un alluvione al sud e si porta via un mezzo paese e ne muoiono un pò. a proposito di alluvioni, ti ricordi che andavamo al mare io e te? sai che l’ultima volta che ci sono andato penso che sia stata proprio con te, tanto tempo fa. del resto, come me la spalmavi tu la crema, non lo faceva nessuno. ci mettevi una tale energia…cmq sono ancora convinto che non servisse mettermela sulle chiappe, il sole lì non l’ho mai preso!
caro amichissimo mio, ieri ho letto una storia su novella 2000 (che a mio avviso ci sono gli articoli più interessanti lì, tipo “il”, poi c’è anche il “lo” e il “la”, che pensa è anche una nota musicale, l’ho scoperto grazie alla carla bruni che fa anche la cantante, lo sapevi? povera donna, pensa che potrebbe campare di rendita e invece fa la mamma e canta anche per guardagnare quattro soldi in più… cosa vuoi, c’è crisi…..) dicevo, su novella 2000 ho letto che una povera ragazza, dopo aver fatto 4 interventi di chirurgia estetica per diventare bellissima e riuscire finalmente a fare il lavoro della sua vita (la testimonial della “Nett” quella che fa i fazzoletti da naso), si è fatta portare via il lavoro da una laureata, pure bruttina, che però ha fatto 5 anni di economia e commercio e parla anche 2 lingue. l’hanno presa solo perchè nella città dove lavora è pieno di russi e lei parla russo e vende i fazzoletti ai russi. ma si potrà, dico io? cioè, una si fa il culo (scusami il termine) per diventare bellissima, poi arriva la prima bruttina che solo perchè è più intelligente e più brava con le lingue e coi numeri ti porta via il lavoro? ma in che paese viviamo….
comunque, per fortuna che la televisione ci insegna che dobbiamo essere egoisti, e comincio a notare con piacere che anche qualche genitore moderno trasmette questi bei valori ai suoi figli, come l’egoismo, l’arrivismo e il menefreghismo. pensa che nella scuola dove lavora un amico mio, finalmente i professori hanno capito che siamo tutti uguali, quindi hanno smesso di dare meno compiti ai bambini dislessici e con problemi. solo perchè io sono nato normale e tu no, devo sgobbare di più? mica te l’ha ordinato il dottore di nascere mongolo, caro mio, i tuoi genitori potevano anche abortire, questo è un paese libero, nessuno ti obbliga a venire al mondo!!
insomma, come vedi, nonostante la crisi, qualche nota positiva c’è. è un peccato che io però debba rinunciare al taglio dal parrucchiere, all’aperitivo in centro e a quel bel rolex da 3000 euro, che fa tanto roger federer. eh, ma sai com’è, in tempi di crisi bisogna tirare la cinghia e fare dei sacrifici! pensa che persino in parlamento, i senatori eletti nella prossima legislatura, cioè dal 2013, non percepiranno più il vitalizio mensile di qualche migliaio di euro una volta che a 60 o 65 anni andranno in pensione. io invece sono contento che in pensione ci andrò tardissimo, così continuo a lavorare e non ho tempo per vedere la tivù.
ora è meglio che vada, ti ringrazio per quella bella cartolina che mi hai mandato, coi tacchi sembri proprio più alto, sai? superi anche quel ragazzone muscoloso con la pelle scura che ti abbraccia in vita, quello alla tua destra, dico, non quello alla tua sinistra e nemmeno quello alle tue spalle, che quello è più alto di tutti!
a presto, e fai buon viaggio.

uomo sbagliato

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micronarrativa: lui e lei.

20 aprile 2011

micronarrativa per te, solo per te, uomo che dopo 10 righe ti sei rotto il cazzo.
brevissimi racconti ricchi di eventi densi e importanti, raccontati in stile metronomo, solo per te, esclusivamente per te, lettore che hai le capacità cerebrali di una tazzina da caffè.

vuota.

c’è lui, e lo chiameremo francesco. poi c’è lei, la chiameremo elena.
lui è un ragazzo sui 25, tranquillo, normale, carino e timido. lei è di poco più giovane, bassa, molto bella e molto simpatica.
francesco e elena si conoscono, vanno d’accordo, lei è fidanzata con un ragazzo scemo e iper geloso, è annoiata da questa storia, comincia a frequentare francesco, un giorno si baciano perchè lui è interessato e lei lascia intendere di essere in rotta con il moroso e disponibile per francesco. dicevamo, si baciano, è estate, lei rimane lo stesso un pò confusa, vuole chiarire con il moroso, passa l’estate e lei evita francesco che la cerca e non capisce e vuole risposte. si sentono qualche volta ma non si vedono.
natale, lei lo contatta:

LEI: “ciao come stai?”
LUI: “insomma. mi dispiace che non ci vediamo più, non capisco perchè ti fai sentire adesso di punto in bianco”
LEI: “scusa, ho avuto un pò di problemi, sai….”

segue una serie di dialoghi semi inutili dove lui è incazzato per l’assenteismo di lei, e lei è incazzata perchè lui è incazzato e un pò scontroso.

altri dialoghi inutili.
stop ai dialoghi, si danno una sorta di addio litigioso.

francesco, che non è uno stronzo, dopo 4 mesi decide di contattarla almeno per sapere se lei sta bene, e si sente anche un poco in colpa, pensa di essere stato troppo brusco.
lei è felice, si parlano, salta fuori che quella volta a natale elena l’aveva cercato perchè aveva lasciato il moroso definitivamente e voleva stare con lui, ma non era riuscita a dirlo.
francesco è stupito e si sente una merda. si parlano ancora, e giungono all’epilogo della nostra storia.

lei è felicemente fidanzata da 2 mesi, è contenta come non era mai stata, quando ha conosciuto il suo attuale moroso non sentiva francesco da due mesi e l’aveva dato per perso, ora le dispiace un pò ma è felice ed è giusto così.

lui è felice per lei, sta di merda per sè stesso, ha perso il treno, si da del coglione ogni giorno che passa e passerà su questa cazzo di terra, la sera cena e sparecchia da solo, passa una mezz’oretta svogliata su you porn, lavora e la notte non dorme perchè pensa a quanto è stato pirla, appunto.
fine.

ma veramente

7 febbraio 2011

ma veramente quante cose che so, che rimango medesimamente sorpreso della mia cultura certe volte, che spazia dalle affinità elettive di goethe allo spruzzamento delle donne di you porn che ne parlavamo proprio stasera al bar, che io mi vergognavo quasi un pò di sapere certe cose ma poi ho visto che c’è chi ne sa peggio di me e quindi cazzomene.

ma veramente però io non so delle cose normali, tipo non so niente della politica, anzi so che berlusconi nelle foto abusive fatte a lui mentre gira per la sua villa non c’è lui col piffero di fuori che piffera delle ragazze, questo lo so perchè l’hanno detto al telegiornale della radio, e io dopo aver sentito questa cosa mi viene da saperne ancora meno della politica, che a quanto pare parlano molto del dondolino di berlusconi, che però mi sembra una vaccata perchè io quando devo andare a votare che ritrovo la mia tessera elettorale mica devo votare per il pisello di berlusconi, allora non capisco perchè parlarne così tanto.

ma vabbè.

oggi ho anche scoperto che i cani minuscoli nel linguaggio plebeo si chiamano “cani da calcio”, che anche lì non capisco perchè.

forse non capisco così tante cose come ero convinto prima di scrivere ste cose.

però sono convinto che se quando ti alzi fai la cacca dura, allora da quel punto di vista stai apposto tutta la giornata.

sarah scazzi, enrico papi, raffaella fica, poppe culi tette e figa.

16 novembre 2010

e scusate se sono fine, ma sto fumando dalle narici, che porco cazzo di puttana, mi girano le balle che non ne avete un’idea.

ma cominciamo dal principio.

mi siedo a cena e guardo il tg. tante belle notizie tra cui napoli ricoperta di rifiuti, poi i soliti piagnistei politici, poi arrivano le notizie culmine. i 5 imputati per la strage di piazza della loggia dopo anni di processi sono stati assolti. poi una bella affermazione del fratello di sarah scazzi, che finalmente sogna la tv. no ma tranquilli, non sfrutta il successo della tragedia che ha colpito sua sorella, perchè lui alla vita in diretta ci andava anche se non gli moriva sua sorella. poverina, l’unica colpa sua forse è stata quella di essere troppo ingenua e troppo piccola. ma torniamo a noi, a lui, che per fortuna che l’ha chiamato lele mora, ora sogno la tv, quaqquaraqqua cuccuruccù paloma. ma io dico.

ma
io
dico
porca
puttana

tua sorella muore, uccisa da tuo zio e a quanto sembra pure da tua cugina, una storia marcia che fa impallidire satana in persona, e tu che fai, parli con quel pappone, puttaniere, vecchio porco laido cocainomane di lele mora, che solo perchè il suo nome è associato a quel cerebroleso deficiente di corona dovrebbe essere spedito nello spazio profondo 1999, legandogli un razzo al pisello e mettendogli due auricolari dove trasmettono solo gigi d’alessio.

due auricolari con batteria all’uranio, durata 100 milioni di anni.

ma per fortuna che belen è stata indagata per droga (oltre che dentro le mutande, ma questo si sapeva e anzi, secondo me darla in giro è l’unica cosa giusta che ha fatto, spero continui), anche perchè altrimenti non aveva motivi per andare a sanremo. anche se a dirla tutta è ancora incerta la sua partecipazione come conduttroia, secondo me prima di confermarla aspettano di sapere se è colpevole. non sia mai che magari salta fuori che è innocente, perchè noi la gente innocente non la vogliamo.

poi un bel dulcis in fundo, su italia uno un bel nuovo programma di papi con raffaella fico, che chissà perchè quando inquadrano lei il cameraman gli cade sempre la telecamera a livello chiappe, secondo me ha un cavalletto poco buono oppure è un nano, ah no aspetta i freak li usano come concorrenti, perchè adesso se in un programma come concorrenti non ci hai dei casi umani e delle fighe tremende non fai share, che poi mi pare anche giusto, perchè il programma in sè fa talmente cagare che se non ci metti della figa chi lo guarda? insomma, diciamocelo pure, un programma dove il concorrente deve indovinare un personaggio famoso la cui faccia è invecchiata digitalmente oppure deformata con qualche effetto stupido fa schifo, è noioso ed è pure fatto male, quindi capisco che ci devi mettere un pò di tette di fuori e culi di dentro che se no chi ci guarda.

MA VAFFANCULO! io mi sento offeso da tutte ste cose, da questi grandi fratelli, da queste talpe e isole di famosi disperati, da questi criminali che però guardacaso si accendono le paglie con pezzi da 50 euro, e soprattutto sono incazzato perchè vedo ragazzini di 13 anni che come aspirazione hanno quella di diventare belen o di andare al grande fratello. ma i vari addetti alla comunicazione che lavorano in tivvù cosa pensano, che siamo tutti deficienti? che non capiamo più un tubo?

quasi quasi rimpiango la signora in giallo e l’ispettore derrick.

a serbian film, ovvero Srpski film, ovvero recensione di.

3 novembre 2010

siccome non ho molte idee su cosa scrivere ma ho voglia di farlo, vi sparo una bella recensione di questo film che ho visto al Nightmare Film Festival di ravenna, festival nazionale di cinema horror praticamente indipendente, pieno di prime visioni e robe che nelle sale italiane non girerà mai e poi mai (e a volte per capire il perchè basta guardare il film).

insomma, l’anno scorso il festival aveva chiuso con “life and death of a porno gang”, film ambientato nel mondo del porno snuff serbo. film tanto duro quanto drammatico, dove l’amore e l’amicizia tra i protagonisti (disperati, distrutti e violati in ogni senso) non riesce comunque a salvarli dalla discesa all’inferno. film che ha qualcosa da dire, se avete lo stomaco di reggere fino alla fine. in sala c’era anche l’attore protagonista, un bel ragazzone simpatico che si è prestato alle domande della folla di curiosi. ma non è di questo che stiamo parlando. torniamo su “a serbian film”.

“a serbian film” riprende i temi della porno gang e li rilancia fuori campo, accellerando a tavoletta. è un film durissimo, che porta alla luce gli incubi più terribili che nessuno ha il coraggio di affrontare, che con le sue visioni viscerali ci invita a guardare nell’abisso, e l’abisso guarderà dentro di noi, è un film atipico, esorcizzante, è….. è un film…… come dire…….

MA VAFFANCULO!

io ci ho provato a essere serio come i criticomani dei cineforum, ma sinceramente mi sono rotto il cazzo. volete la recensione del film? ok. sappiate che non ho sbatta di postare trailer e immagini, ma vi basta digitare il titolo su google e ne trovate quanti ne volete. però procuratevi un secchio per il vomito prima.

il film parla di milos. milos è un ex porno attore ritirato a vita felice: villetta con giardino, moglie che è una figa del 32 e figlio piccino che è il sogno di ogni mamma. insomma, cosa può volere uno di più? cioè, ti pagavano per scopare, poi ti trovi una bella topolona e ci metti su famiglia, e stai tutto il giorno a bere wisky in poltrona.
che succede poi? succede che milos non è del tutto appagato. ogni tanto si riguarda i suoi filmozzi e la moglie gli chiede “ti manca….?” e lui com’è giusto che sia la castiga sul talamo nuziale.
un giorno una vecchia collega di milos lo chiama per un lavoro. sai com’è, c’è questo regista che ti vuole a tutti i costi, è un genio, porno uguale arte, basta tette rifatte e uomini del cavo e idraulici, qui si parla di una nuova frontiera del porno, la parola d’ordine è realtà, il porno serbo è morto, questa è una rinascita.

e così milos accetta di lavorare per quest’uomo, ovviamente la paga sono una cosa come 10 depositi di zio paperone. l’unica condizione è che milos deve improvvisare, non sa nulla della sceneggiatura, ha solo un auricolare attraverso il quale il regista d’essai gli dice cosa fare, sul momento. e fin qui è abbastanza intuibile capire dove si vuol andare a parare.

ora se qualcuno di voi vuole vederselo e arrivare vergine al film non legga. altrimenti continuate, tanto quello che sto per spifferare si intuisce bene anche dal trailer.

milos diventa il protagonista (controvoglia….) di un film snuff, dove sesso e torture abbondano (e si mescolano schifosamente….), ma quando dico sesso e torture intendo che hostel in confronto è un film per scolarette, saw l’enigmista è un documentario di piero angela, qui tocchiamo veramente il fondo gente, c’è una lista di perversioni che è una roba da istituto psichiatrico, voi sappiate che la santa inquisizione in confronto era santa e basta, e che se uno nella realtà facesse quello che accade in 30 secondi di film (e giuro, 30 secondi eh) verrebbe ingabbiato e incenerito all’istante senza passare dal via. insomma, non so se ho reso l’idea, ma è un film per stomaci forti. il regista ha detto: (copio e incollo da wikipedia)

“”Questo film è il diario delle angherie inflitteci dal Governo Serbo, il potere che obbliga le persone a fare quello che non vogliono fare, devono sentire la violenza per capirla”.

ora, non sono documentato su quello che in serbia succede o è successo, ma sono abbastanza sicuro che se la prima parte del film è abbastanza intrigante e riesce anche a creare un pò di suspance, la seconda parte è una serie di violenze e perversioni gratuite, che in confronto old boy è veramente un film da oratorio parrocchiale.
e purtroppo temo proprio che l’intento del regista non riesca, il film scade, ti sconvolge e ti schifa, e uscito dalla sala non ti rimane altro, se c’era un obbiettivo, un messaggio, questo è andato perso sotto al letto dove milos prende gentilmente una fanciulla da dietro, mentre le stacca la testa con un machete. e pensate che questo è niente….
insomma, in maniera molto personale perchè il blog è il mio e fanculo tutti, comincio un pò a rompermi le palle di questi film dove con la scusa di trasmetterti una disagio profondo ti sbattono in faccia una fila di schifezze una più terribile dell’altra per sconvolgerti sempre di più. per carità, ne capisco lo scopo ludico, io guarderei per ore un matto che con una motosega fa a pezzi dei poveri scout in un bosco, ma c’è un limite a tutto, e varcarlo con la scusa del “viaggio cultural introspettivo che in realtà ti voglio spiegare mille cose” mi sa proprio da vaccata, oltretutto sconvolgere lo spettatore con scene forti e gratuite è un gioco facile facile, come sparare ai pesci in un barile.
ben diverso è invece riuscire a trasmettere qualcosa senza scadere nel turpiloquio o nella violenza gratuita. sarà che i tempi sono cambiati e una volta essere morigerati nei contenuti visivi era più una necessità (tecnica e di mercato…) che una scelta, ma c’era un modo diverso di raccontare queste cose e a me piaceva. ma questa è una mia opinione personale, anche perchè sono paragoni che non sussistono.

già che ci sono però vi consiglio un film, si chiama “8mm delitto a luci rosse”. è un thriller con nicolas cage, sempre ambientato nel mondo degli snuff. non è un film per bambini (anche se ormai i marmocchi di oggi sono abiutati a ben altre cose) ma è un gran film, di quelli dove ancora si preferiva raccontare piuttosto che mostrare.

io sono un personaggio imprevedibilmente abitudinario

3 maggio 2010

io, cioè me medesimo lorenzo sbagliato inutile, sarei una persona abitudinaria. caffè con orzo alla mattina, controlla mail con tazza, aperitivo più cinema il lunedì del 27 (che è il locale e non il giorno), birra chiara, pizza con roba piccante, roba piccante con pizza, stesso tabacco e stesse persone.

ma!

un giorno posso vestirmi con la tuta, e il giorno dopo jeans e camicia.
un giorno ascolto battisti, e il giorno dopo gli slipknot.
un giorno guardo commedie romantiche con sandra bullock e keneau reeves, e il giorno dopo guardo i sette samurai versione uncut in lingua originale con sottotitoli in inglese.
un giorno vado in bici e il giorno dopo in macchina.
un anno fumo, e l’anno dopo smetto per un anno fino all’anno dopo.
una stagione sono pigro, e un’altra vado a correre tutte le settimane.
un giorno ho la diarrea, e il giorno dopo no!
un giorno faccio i rutti, e quello dopo le scoreggie, e quello dopo ancora i rutti e le scoreggie assieme!
un giorno mi gratto le chiappe, e quello dopo la punta del naso! (non con la stessa mano, però)
un giorno disegno con la destra, e quello dopo con la sinistra! (è vero eh)
un giorno dormo sempre nella stessa posizione, e quello dopo mi sveglio che mi sono tolto i pantaloni del pigiama e li ho poggiati al lato del letto! (ah…bho)

la costante è che sono sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato.
ma del resto avere un’identità significa anche questo. perchè sono pur sempre una persona risoluta, cioè che ho una buona risoluzione, se fossi uno schermo piatto avrei una risoluzione molto alta e sarei molto risolutivo e risolverei tanti problemi di geometria.

i’m alive

17 febbraio 2010

oh, è tanto che non scrivo nulla di nulla. cioè, che non scrivo nulla su questo blog….. ma non so molto cosa scrivere……

parlo del mio cane? questo è il mio cane, ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio. il mio cane è il mio migliore amico…..

ah no cazzo questa l’hanno già fatta.

allora parlo del servizio civile e degli stipendiati comunali! mostriamo alla troia preistorica come si lavora all’assessorato!

ups, usata anche questa.

vediamo….parliamo di filosofia….. carneade, chi era costui? curato questo matrimonio non s’ha da fare! lor signori son uomini di mondo, eh!

eh no, mica posso copiare manzoni, poi che due palle manzoni.

altre citazioni colte? tipo “non ho mai visto una ragazza più religiosa di te: ogni volta che vedi una cappella ti inginocchi!”

ieri mattina sono andato a rinnovare la carta di identità scaduta da 8 mesi, entro all’anagrafe e guardo la lista degli sportelli, vedo che c’è quello dei documenti per i minori di anni 15, io ne ho 25 e faccio il brillante e penso non sarà quello il mio sportello, andiamo in questo qua che parla di documenti anche questo anche se al momento non mi ricordo di preciso la dicitura, mi dirigo e vengo indirizzato verso lo sportello dei minori di 15 anni, mi tasto in faccia per sentire se per caso non sembrassi quindicenne quella mattina, no, ho sempre la barba, sono sempre spettinato, non ho brufoli, non puzzo, e ho l’espressione triste di chi è adulto. allora escludo che mi abbia scambiato per uno di 15 anni, e penso che lo sportello per i minori di anni 15 va bene anche per i maggiori di anni 15, cazzo andiamo bene, ora capisco che il problema qui è alla base, bisognerebbe formattare tutto il sistema burocratico italiano, cambiargli l’olio, la frizione e tutt’e cose, magari partendo da quelle piccole che sicuramente generano grandi casini. premetto (anzi siccome lo sto dicendo dopo non premetto, semmai postpongo o postillo o come cazzo si dice) che non sto facendo politica e manco la voglio fare, la mia affermazione è solo legata al buonsenso, per me la destra e la sinistra sono due arti usati per svariate azioni tra cui la masturbazione, la calligrafia, lo scaccolamento, la comunicazione tra automobilisti, il grattamento, il digitamento, molte di queste fatte in contemporanea.
ho anche comprato in ipod nano di quinta generazione, laggiù dove nessun uomo è mai giunto prima, oltre ogni limite, over the tops, farewell my friends, so long ken, so long, il quinto tipo, il quinto elemento, il quinto tipo di elemento, che di solito è lo stronzio, l’elemento più presente in natura.
dicevo, ho comprato il nano di quinta generazione, l’ipod nano (non un nano che è nano da 5 generazioni), per la modica cifra di 139 euro otterrete:
8 gigabite di spazio
videocamera decente
possibilità di visualizzare filmati in formato mp4 e con una risoluzione di 400 per qualcosa, non ricordo, cmq la roba che si scarica dal podcast
contapassi per correre (o passeggiare, come si evince dal nome) che ti dice anche quante calorie hai bruciato
radio
menate varie prettamente inutili, tipo giochini del cazzo.

da usare è comodo, è leggero e sottile quanto un cracker, in tasta manco ti accorgi di averlo finchè non senti il crack perchè ti ci sei seduto sopra. meglio di così.

il raffreddore del porco

30 settembre 2009

non c’entra con l’influenza suina, è solo che quando ho il raffreddore grufolo come un maiale. ma andiamo per ordine, così i nessuna persona che legge questo blog capisce bene. stamattina sono stato svegliato alle 7e34, ma tanto dormivo malamente già da un’oretta, per colpa del raffreddore. io quando ho il raffreddore sto male perchè ho il naso chiuso, la fronte mi si riempie di muco e ho mal di testa. però ho una particolarità, ovvero che con un raffreddorone può succedere che mi viene la febbre, qualche linea magari… e se mi viene la febbre è facile che mi prenda anche allo stomaco o all’intestino… se mi prende all’intestino che è un mio punto debole mi arriva una bella dissenteria che devo tenere sotto medicine e nuvole di moxa…. perchè se no poi comincio a perdere pezzi di intestino, grazie all’ulcera intestinale che ho. insomma, per un raffreddore rischio la vita!

ma parliamo di quando sono andato a cercare un paio di infradito:

l’estate scorsa al conad ho comprato un paio di infradito a 5 euro, nere con la paglietta e un simbolo tarocco che richiamava la nike… insomma erano stupende… e quei 5 euro li valevano tutti, perchè si sono fatte un’estate di chilometri a faenza e pure una capatina a roma, e non si sono mai rotte! poi si stavano facendo anche l’estate 2009 ma facendo un passo di danza in giardino una delle 2 infradito si è aperta a metà, e per me è stata un pò come la fine di un sogno.

e l’inizio di un incubo.

incubo perchè io odio andare nei negozi, odio comprare le cose nei negozi, odio andare al mercato, infatti godo quando trovo le pianelle al conad perchè le prendo lì, tra i salumi e le patatine, le passo alla cassa, non c’è nessuna ragazza che mi chiede “posso esserle utile” e a cui devo trattenermi dal risponderle “quello che vorrei da te non si trova in questo negozio, o cmq non è tra gli articoli che vendete…” insomma odio i negozi, che poi quelli del centro sono ricavati in dei cubicoli sotto al loggiato della piazza e quando ci sono 3 persone dentro sono pieni.insomma, fui costretto ad uscire e guardare per il mercato e per le vetrine, con scarsi risultati e tante brutte parole, e un caffè. tornando alla macchina mi imbatto nella vetrina di un negozio di articoli sportivi che in vetrina ha delle infradito simili alle mie defunte, al prezzo di 5 euro. in questo negozio ci lavora la ex di un mio vecchio amico, ex che io odio, lui odia, tutti odiamo e nonostante questo lei non fa una piega, ma questa è un’altra storia. nonostante questo entro, mi manda al piano di sotto e mi trovo davanti una marea di scaffali di infradito, di tutte le taglie e i sessi (alcune erano ambigue, forse erano per gay), per tutti gli usi, la spiaggia, la piscina, la sauna, il passeggio, e di tutto di più, tutte abbastanza brutte o costosissime (ma chi li spende 40 euro per un paio di infradito???). però non c’è quello che cerco. nel frattempo di fianco a me un tale vende una racchetta da tennis chiamandola “ferro”. scende la padrona, la placco e do il via ad una scenetta che riporto di seguito, con traduzione tra parentesi per chi non mi conosce:

P:”posso esserti utile?” (ce la fai a pigliarti le infradito o vuoi le istruzioni?)

L:”sì…di infradito avete solo queste?”(avete solo ste cose di dubbio gusto costose? ma un cazzo di infradito semplici non ce le avete?)

P:”diciamo che questo è il 90% del nostro campionario….se cerchi qualcosa in particolare puoi dirmi come sono fatte e vediamo…..(eh qui ce ne sono un treno….se tu sei un barbone che cerchi delle cose da discount dimmelo, e ti mando a fanculo subito…)

L:”sì…. le ho viste in vetrina prima, erano tipo queste, con la paglietta…(cerco quelle da barboni.)

P:”ah in vetrina….. il cesto di quelle da 5 euro è là.” (ah ok sei un pezzente. vai a ravanare tra i rimasugli difettosi.)

e poi manco c’era il mio numero.