Posts Tagged ‘dubbi’

oroscopo

8 aprile 2012

image

quella specie di fagotto che vedete sopra è mia sorella, che ha invaso i miei spazi e si è addormentata nel mio letto, un pò come fanno certe specie animali che si insediano in un ambiente e lo fanno loro.

la cosa surreale è che mentre lei dorme io sto disegnando interrogandomi sulla curvatura della spina dorsale di un uomo adulto visto di schiena, un pò di 3/4, con la gamba sinistra dietro e quella destra in avanti.
in compenso, quando mia sorella dorme io mi diverto a farle i dispetti. il primo è questo post.
successivamente sono arrivati i lanci di cose puzzolenti tipo calzini usati e fazzoletti sporchi.

ieri ripensavo al tipo che fa la pubblicità dell’evasione fiscale (vedete il post della spesa) e pensavo che mi dispiace tanto per lui… cioè, lui esce di casa e la gente gli fa “scusi, ma lei è quello che evade le tasse in tv? guardi che la vengono a prendere!!”

se non ci credete guardate qua:

http://qn.quotidiano.net/cronaca/2011/09/03/574281-attore_evasore_dello_spot_gente.shtml

insomma, sta cosa sembra fuori di testa solo a me?
ti fanno vedere una pubblicità progresso per non evadere, e la prima cosa che pensi è “guarda quello sfigato che evade le tasse!”?
e c’è anche qualcuno che pensa che sia vero??
cazzo, 2 lustri abbondanti di reality ci hanno veramente fuso il cervello.

(dio che puzza i miei calzini!!!)

mi sembra così stupido che ci sia qualcuno che pensi veramente che quell’attore in realtà sia un evasore vero. è incredibile come l’uomo riesca ad andare sulla luna, e nonostante questo sia ancora colpevole di certi livelli di stupidità.

un’altra cosa è l’oroscopo e la chiaroveggenza. fosse per me, li metterei tutti in galera.
vediamo cosa dice il mio oroscopo della settimana: digito “oroscopo online” e clicco su un sito a caso…direi oroscopo.it, che mi pare il più random di tutti.

l’oroscopo della settimana del lavoro recita:
Avete raggiunto uno scopo in campo professionale ultimamente e questo potrebbe aver dato fastidio a qualcuno che vi è vicino. Del resto dovevate aspettarvi qualche gelosia! (oh, wow, da solo non ci sarei mai arrivato…alzi la mano chi non ha dei colleghi rompicoglioni al lavoro…)
I vostri colleghi potrebbero comunque approfittarsi della vostra carica ed energia per farvi fare qualcosa al posto loro! Sta a voi decidere se assecondarli per rientrare nelle loro grazie o se decidere di non farvi più sfruttare!(e ancora… dove sta la novità? se mi faccio il mazzo me ne accorgo anche da solo…e se non me lo faccio sono convinto di farmelo lo stesso, quindi non ho certo bisogno dell’oroscopo per convicermene…)

vediamo che dice l’ammore!
I single si guarderanno bene dal presentarsi a personaggi improbabili portati dagli amici, poiché potrebbe essere una loro piccola trappola per far conoscere due persone sole ma male assortite l’una con l’altra!
(ma che cazzo…mai sentito parlare di appuntamento combinato?)

e la cosa migliore sono sempre i commenti!!!

“questo è troppo forte dice una cosa vera dopo l’altra e mi piace da morire pensare k prima nn ci credevo”
a quanto pare nel dizionario non ci credi ancora…

“bravissimooooo e tutt l verità”
questo secondo me manco sa leggere…non so come faccia a capire che è la verità.

e dulcis in fundo:

“mi sá che quello messo peggio, sono io…. ariete, ascendente ariete, nell’ oroscopo cinese tigre e Giaguaro in quello maya!!! per di piú sono anche nato con un gemello omozigota !! perció siamo anche in 2!!!”
già…se anche tuo fratello gemello crede a ste cazzate allora si che stai messo male, amico.

vi racconterò una storia zen su queste cose.

un giorno, il samurai dell’est andò dalla chiaroveggente per farsi predire il futuro. arrivato al centro del paese, davanti alla tenda della veggente vide il samurai dell’ovest.
“anche tu qui?” disse il samurai dell’est.
“voglio farmi leggere il futuro.” rispose quello dell’ovest.
mentre decidevano su chi sarebbe entrato prima, arrivarono anche i samurai del sud e del nord.
“seguiremo l’ordine naturale” disse quello del nord, che era solito prendere le decisioni per tutti e 4.
“per primo entrerà l’est. poi il sud, poi poi l’ovest e infine entrerò io, il nord.”
i samurai accettarono l’ordine del nord, ed entrarono uno alla volta.
quando anche il nord fu uscito, confrontarono tra di loro le previsioni della veggente.
“a me ha detto che domani dovrò uscire con l’ombrello.” disse l’est.
“io pure!”disse il sud.
“lo stesso vale per me.”esclamò l’ovest.
“ha detto la medesima cosa anche a me…”concluse il nord.
dubbiosi, i quattro samurai si salutarono.
il giorno dopo, il samurai dell’est prese l’ombrello, uscì, e cominciò a piovere. felice, aprì il suo ombrello.
il samurai del sud, nonostante il sole che brillava alto nel cielo, decise di seguire il consiglio della veggente e prese con sè il suo ombrello. dopo pochi minuti di cammino, la fronte gli bruciava e le braccia scottavano, così come le spalle. allora aprì l’ombrello e con esso si fece ombra.
il samurai dell’ovest uscì di casa a fatica, perchè tirava un grandissimo vento, e le nuvole correvano veloci. dopo pochi passi si dovette fermare perchè il vento sollevava la polvere e le foglie, gettandoglieli negli occhi. allora aprì il suo ombrello, e usandolo come protezione riuscì a riprendere il suo cammino, coprendosi il viso.
anche il samurai del nord aveva seguito il consiglio della veggente, ed era uscito con il suo ombrello. non pioveva, non era caldo, e non tirava vento. fece ciò che doveva fare e si rimise sulla via del ritorno. tornato a casa rimise l’ombrello nel porta ombrelli e si coricò.
il giorno dopo, si recò dalla veggente, e come si aspettava trovò gli altri 3 samurai.
“aveva ragione!” esclamarono tutti e 3 in coro.
ma il samurai del nord entrò nella tenda sguainando la spada e uscì con la testa della veggente.
“ci ha gabbato, sta mignotta…” disse il samurai del nord, in modo molto poco zen.
“ci ha dato un consiglio che poteva essere utile in qualsiasi situazione…con la pioggia, con il sole, o con il vento.”
“ma a te non è successo niente?” chiese il samurai del sud.
“io non sono uscito.” disse quello del nord.
“ma come no” esclamò quello dell’est “poche righe più su c’è scritto che sei uscito!”
“era una trappola per i lettori” rispose quello del nord con aria compiaciuta. “ho fatto finta…!”
“ma allora… se uscivi magari pioveva…” mormorò il samurai dell’ovest.
“o magari no. ho preso con me l’ombrello, ma siccome non dovevo uscire, non sono uscito. sta baldracca dava per scontato che sarei uscito, e io gliel’ho lasciato credere. se le avessi detto che stavo in casa, mi avrebbe detto “mettiti le pianelle!”… in quel momento ho capito che era una truffa: se avesse letto veramente il futuro, avrebbe visto che non sarei uscito e quindi mi avrebbe dato un altro consiglio.”
“vuoi forse dire che ci danno a culo??” disse il samurai dell’est, visibilmente scosso.
“serve forse la chiaroveggenza per capire che devo ripararmi dalla pioggia o dal sole? o dal vento? ogni giorno piove, o c’è il sole, o c’è il vento.”

detto questo se ne andrò verso il tramonto, diventando una sagoma stagliata contro il rosso del sole calante.
“stai sbagliando strada!” disse il samurai dell’ovest.
“vabbè, la faccio un pò più lunga, ok? che palle, io devo sempre tornare verso nord, mai una volta che debba andare verso il tramonto, uffa.”

e i 3 samurai dell’ovest, dell’est, e del sud commetterono seppuku per fare ammenda della loro stupidità.

FINE.

uomo sbagliato vs. fitness parte II

8 marzo 2012

a quanto pare nelle palestre usa fare una sorta di programma di lavoro, chiamato percorso. insomma, ti dai degli obiettivi, qualcosa che non sia solo guardare le giovani universitarie sudate o scoreggiare sulla panca degli addominali per lasciare un regalino a quello che la userà dopo di te.

vabbè, dopo circa una settimana devi decidere con l’istruttore quanto pompaggio vuoi fare, e con quali attrezzi. farò pesi? quanti? e le trazioni? e gli addominali? e le scoregge? e tutte ste cose qua.

ovviamente io sono l’uomo sbagliato nel posto sbagliato.

istruttore grossissimo muscoloso (ist.)
: bene signor sbagliato, che vogliamo fare?
uomo sb: eh? come?
ist: che percorso vogliamo fare!
uomo sb: non saprei, non sono pratico.
ist: vabbè allora faccio io. a steroidi come stiamo messi?
uomo sb: ma scusi, non stanno nello spazio quelli?
ist: ah ah, riderei se non avessi i muscoli della faccia troppo contratti da anni di palestra. il suo umorismo è fine quasi quanto il mio apparato riproduttivo.
uomo sb: anche lei non scherza a battute.
ist: grazie. mens sana in corpore sano. allora che vogliamo fare? lei si sarà posto un obiettivo!
uomo sb: una volta ho fatto una scoreggia di almeno 10 secondi!
ist: questo non le ingrosserà i deltoidi.
uomo sb: no, è vero.
ist: e a dieta come stiamo messi? proteine o carboidrati?
uomo sb: non so, la pizza e la birra dove stanno?
ist: lei è la sintesi della disgrazia, signor sbagliato. ma non si preoccupi, faremo di lei un vero uomo!
uomo sb: mi farete rimpicciolire il pene?
ist: e anche il cervello, anche il cervello! un giorno anche lei sarà degno di indossare la sacra cintura!
uomo sb: quella che usa quell’armadio là per non farsi uscire una vertebra mentre solleva quei pesi?

a parte questo, ieri sono stato ad un incontro sull’educazione, roba che devo fare per lavoro. l’incontro era diviso in introduzione – cena – conclusione. la cena era offerta.

in questo contesto, ho appreso di una divertente forma di vita presente nella mia città, ovvero “l’imbucato scroccone”.
pare che questo soggetto sia presente a qualsiasi evento con cibo gratis. nonostante l’aspetto che lo fa assomigliare ad un barbone rumeno, sporco e puzzolente, costui deve essere notevolmente organizzato visto che riesce a presenziare a tutti, e dico tutti gli eventi in questione. e dire che a guardarlo non sembra manco che sappia leggere.

la cose divertente è che si porta dietro un registratore di audiocassette, di quelli tascabili (so fucking ’90s) e mentre mangia registra dei brevi promemoria: “*gnam gnam* mangiato salsiccia *gnam gnam* mangiato pasta pasticciata” e così via. insomma, registra quello che mangia.
ora, a parte il fatto che sta malissimo, sicuramente, la cosa che mi affascina è il patrimonio culturale che quest’uomo deve avere. cazzo, a casa avrà pareti intere di audiocassette, che se uno volesse potrebbe ricostruire tutti i menù di tutti gli eventi con buffet/cena degli ultimi 10 anni. e forse anche prima. si potrebbe fare un’indagine, qualcosa come “dal 1990 al 2012 nella città di xxxxxx gli eventi con buffet o cena gratuita hanno fornito un menù quasi sempre a base di questo e quello, incrementando così il livello di obesità. pertanto, è giusto procedere per vie legali con gli organizzatori dei suddetti eventi”.

ok, forse sto lavorando un pò troppo di fantasia, ma vi immaginate che roba? io sono sgomento, come dice mia sorella.

uomosbagliato vs. fitness

27 febbraio 2012

ecco, sapevi che prima o poi questo doveva succedere.
certo, ci sei finito quasi con l’inganno, quasi per curiosità, quasi per sfinimento. in questi casi è sempre un insieme di cose piccole, banali, ma che si sommano e formano una causa, un movente.
vago, fumoso, che non afferri. ma che rimane pur sempre un movente.
e ti tocca.
e ancora ci ripensi, perchè più ti avvicini alla dura verità, più non riesci a capire.
e anche se sembra così semplice, quando arriva il momento, quello in cui la tua corda si tende al massimo…
non puoi fare a meno di chiederti

che
cazzo
ci
faccio
io
in
palestra
?

intendiamoci, non sono uno molto sedentario.
cioè.
ho sempre fatto tanto sport, almeno fino ai 17 anni. nei 10 anni successivi il massimo che facevo era una corsetta al parco di qualche chilometro, poi svariate serie di trazioni, piegamenti, addominali. camminare, cammino. mi piace giocare all’aperto, cosa che d’estate per lavoro faccio molto spesso circondato da orde di bambini urlanti.
ora, il mio lavoro di illustratore e quello di educatore invernale non mi permette certo molto movimento fisico. però mi regala certe fitte al collo o alla schiena che non sono affatto male.
ma non divaghiamo.
stamattina sono andato in palestra.
entro, oltrepasso gli spogliatoi e cerco una reception, è dentro la sala fitness, cavolo non c’è nessuno alla reception, aspetta se entri con una borsa e un giubbotto addosso e ti guardi attorno farai la solita figura di quello spaurito che non è mai entrato in una palestra e quindi è un disadattato perchè a 27 anni se non sei mai entrato in una palestra vuol dire che hai dei problemi con il tuo corpo e non vuoi farti vedere da nessuno, non fare così cavolo che poi sembr

troppo tardi, l’hai fatto…ecco, adesso so già che tutti pensano così. quindi faccio buon viso a cattiva sorte e quando il trainer mi pone la domanda “sai come funziona qui?” io gli rispondo “non sono mai entrato in una palestra”. tanto ormai.

devo dire che non concepisco molto il correre su un tapìrulant quando le nostre campagne sono così belle e puoi farti una corsa all’aria aperta.

nello spogliatoio sono riuscito a non guardare altri peni oltre al mio, nonostante la curiosità fosse tanta. cioè, voi non vorreste sapere com’è il pene di un palestrato? se è grosso, corto, tozzo, pendulo, mini… bho, cmq non lo so nemmeno io perchè non ci ho guardato, avevo paura che mi sgamassero. e poi è una curiosità un pò controproducente, come quella che ti spinge a guardare 2 girls 1 cup su internet. ah, nel caso ve lo steste chiedendo, dopo un’ora di esercizi fisici il mio pene si era notevolmente ritirato, che per un attimo sono stato preoccupato perchè così ritirato non l’avevo mai visto (sarà perchè quando vado al parco non posso guardarmi il pene subito dopo avere corso).

“ehi pene, tutto ok laggiù? ti vedo un pò abbacchiato!”
“ci credo, prova tu a fare tutta sta fatica!”
“ma guarda che l’ho fatta io, tu non hai dovuto fare niente…”
“sì, infatti… io non devo MAI fare niente, eh, rubacuori?”
“di questo ne parliamo un’altra volta, e non ora che c’è gente e poi pensano che sono pazzo.”
“ok…mi raccomando col sapone, eh!”

detto questo, i discorsi nello spogliatoio erano tutti incentrati sul gol annullato di milan-juve, cosa su cui sono ormai informatissimo nonostante non segua una mazza di calcio.

detto quest’altro, la palestra è un bel posto però c’è la gente, se non ci fosse la gente sarebbe un posto bellissimo, però forse non sarebbe nemmeno una palestra ma una stanza vuota con degli attrezzi per il fitness.

post breve

25 luglio 2011

tornando a casa dal lavoro oggi ho visto 3 ragazze che avranno avuto 35 anni che si facevano foto per strada.

il problema è che 35 anni ce li avevano in 3.

ebbene sì, giovani sgualdrine crescono. grazie a internet, presumo, e ai telefoni cellulari con foto porno incorporate.

ora, il mio dubbio è: a mia figlia di 13 anni lascerei il cellulare mentre va in giro con le sue amiche? oppure gliene comprerei uno? io alla loro età stavo senza, eppure son poi sopravvissuto.
e ancora, un dubbio ben più atroce mi attanaglia: quando queste sgualdrine saranno cresciute del tutto e saranno approfittabili, io sarò ancora in grado di approfittarne?

ai posteri l’hard sentenza.

ma in realtà il tema di cui voglio parlare stasera non è la futura prostituzione legalizzata minorile (che ormai è una banalità, lo sanno tutti, anche i preti) ma è la scaletta su cui si facevano le foto ste qua.

occorre una piccola digressione: la mia città, come molte in italy, ha delle antiche mura medievali. queste mura di solito separano una zona da un’altra, con un dislivello di almeno 10 metri, forse meno. questo dislivello è colmabile da alcune scalette e passaggi seminati lungo il perimetro mural medievale, o almeno per il perimetro rimasto in piedi.
succede che una di queste scalette ai piedi hai un’edicola, che io frequentavo da infante, data la vicinanza alla casa dei nonni poi mia futura abitazione, e che era una scaletta rustica e storica: aveva infatti una stretta parte scivolatoria accanto ai gradini così ci potevi portare la bicicletta in su e in giù. e vista la pendenza del 115% a salire sfaticavi, a scendere sfasciavi (la bicicletta). che cmq alle medie sfasciare la bicicletta è motivo di gaudio e ammirazione dai tuoi coetanei. eh già perchè qualcuno già pensa alle tette/culi/wagina, e il rispetto se lo guadagna lì. io invece che ero tra gli sfigati e lo sarò ancora (uso volutamente un futuro, quindi date pure per scontato che tra 5 anni mi potrete chiamare sfigato), avevo divertimenti idioti come ghiaccio spray nel lavandino della cucina e biciclette sfasciate.
oh, son poi cresciuto lo stesso, dai.
rimane il fatto che questa scaletta che mi ha visto crescere, comprare fumetti, scroccare fumetti porno agli amici meno sfigati (ma ugualmente incapaci), sbucciarmi ginocchia, sfondare parafanghi del mio biciclo, qualche, tanti anni fa è stata rimossa per una cosa in legno illuminata e molto più comoda, meno pendente, meno affaticante, meno porno e meno spartana.
e qui si capisce l’inganno, cioè che se quella scaletta fosse rimasta non ci si farebbero le foto sopra, anzi.

ecco perchè penso che averla tolta sia stato diseducativo, ecco.

social animal

11 luglio 2011

sono in mutande dopo una afosa giornata di lavoro, quindi mi sono detto:

“quale momento migliore per scrivere un bel post sul mio blog zoppicante?”

andiamo indi a incominciar.

l’uomo è un animale sociale, questo lo sappiamo tutti, e in ogni caso basterebbe guardare un video di jenna jameson o laura panerai su you porn per capire che ci piace integrarci in branco.
soprattutto ai fini riproduttivi.
ed è per questo che fin da piccoli, noi cuccioli mammiferai ci inseriamo in numerosi gruppi quali la parrocchia, gli scout, gruppi sportivi o extrascolastici, per arrivare a cose più impegnative in età adulta, vedi gruppi politico/sociali di vario genere, o anche solo circoli sportivi o culturali.
ebbene, il fine ultimo di questi è ovviamente la riproduzione.
eh dai, non venitemi a raccontare che del cucito o dei medici senza frontiere frega un cazzo a qualcuno!
poi si sa, i parrocchiani sono i peggio bestemmiatori dell’intera razza umana, te lo dico io che vanno in parrocchia solo per rimorchiare.

o almeno così dice un caro amico mio, uno saggio. mi ricordo che mentre parlavamo di questo argomento, mi disse, con voce sognante:

“caro amico mio, al mondo ci sono 2 tipi di uomini: quelli a cui piacciono le donne grasse con le tette grosse, e quelli a cui piacciono le donne grasse con le tette piccole.”
“e tu a quale appartieni?” gli chiesi.
“io? a me piacciono i trans.”
e da lì capii cosa ci faceva quella mutanda fallica (dicesi anche strap on, basta digitarlo su you porn e capirete) sul suo comodino.
tuttavia la stima che ho per lui permane.

ma dicevamo, l’uomo è un animale sociale! proprio l’altra sera sentivo il bisogno di esserlo anche io, e quindi decisi di accompagnare un amico ad una festa, imbucandomi.
diciamo che me ne pentii 3 secondi netti dopo, ed ero appena uscito di casa!
“sto migliorando…”pensai. di solito me ne pentivo dopo 10 minuti.

la cosa divertente è che questa socialità si incentra sul futile: sbronza, paglie, droghe leggere, musica a tutto volume. livello di conoscenza: zero barrato.

0

e poi, vogliamo parlare dei social network? cioè, seriamente, dai. tu, utente che ti registri a qualsiasi cosa e che possiedi il mio indirizzo mail, pensi veramente, ma veramente che io abbia bisogno di ricevere una mail da te ogni settimana per ricordarmi che ti sei registrato su linkcazzofacciaculobook(chino) e che vuoi che io mi registri? sei davvero così sciocco? o stronzo?
poi magari non ci sentiamo da mesi, forse anni. ti ho mandato più volte link con i miei lavori o il mio blog. hai mai risposto? col cazzo. allora mi devi triturare i coglioni perchè vuoi che ti faccia salire un counter delle cazzovisite?

spiacente, ho più a cuore la migrazione delle tartarughe nell’emisfero boreale.
lì sì che c’è adrenalina. un pò come quel tipo che conoscevo che andava a puttane, e ne caricava 4, di cui 3 erano in realtà maschi.
“ma ti piacciono i trans?”
“no, perchè?”
“allora perchè vai con 4 puttane quando sai che 3 in realtà sono maschi?”
“mi piacciono le sorprese, non voglio una vita piatta fatta di routine quotidiana!”
“la tua routine quotidiana è andare a puttane?!?”

non mi rispose, e guardò oltre, verso l’orizzonte.

scott pilgrim vs. me

15 maggio 2011

ok, lo ammetto, sto film io non l’ho ancora visto, ma è nella lista dei “da vedere”.

ma andiamo per ordine.
lo sto già odiando.

nell’ultimo mese, le mie giornate trascorrevano così:

“ehi, hai visto scott pilgrim vs. the world?”
“ehm…. no….”
“noooo? ma devi assolutamente vederlo, è bellissimo, ti piacerebbe un sacco!!!”
“ah guarda, sei solo la quarta persona che me lo dice oggi.”
“ahahahaha ma davvero?”
“sì. se vuoi ti faccio vedere i cadaveri nel bagagliaio.”

allora mondo intero, ti chiedo scusa profondamente per non aver visto scott pilgrim vs. the world (ancora), so che la mia è una mancanza ingiustificabile, ma sai com’è, le ultime retrospettive di cinema asiatico d’autore mi hanno lasciato poco tempo, così come gli ultimi telefilm di questi anni, poi onestamente non sono molto aggiornato sulle ultime uscite cinematografiche, ho ancora alcuni film di kurosawa e di kitano che non ho visto. per non parlare del fatto che adesso devo anche vedermi tutta la filmografia di michael hui, che a quanto pare ha fatto la storia della commedia cinematografica di hong kong.

“ehi, ho visto un film bellissimo!”
“qual’è….?”
“scott pilgrim vs the world. l’hai visto…?”
“no….”
“come, un appassionato di cinema come te che non l’ha visto….! devi guardarlo assolutamente!!!”
“senti, troia, io ho visto kick ass in inglese quasi un anno prima che uscisse al cinema, e non ho rotto le palle a nessuno. ti sono venuto a dire di guardarlo? no, perchè di cinema non capisci un cazzo.”
“ma…..ma……”
“adesso zitta e fai la brava: ti ci infili da sola nel sacco di plastica o ti ci devo ficcare io a forza…?”

che poi, sto scott pilgrim sembra anche un bel film, caro popolo della terra. quindi prima o poi lo guardo sicuro. e mi leggerò anche il fumetto, anzi se lo trovo in italiano lo compro pure, guarda.
ho deciso di leggere la trama perchè qualcuno mi ha detto “ah, sembra fatto per te, è un pò come te in un film!”

“Scott Pilgrim è un 23enne ancora preda di una forma di tardiva adolescenza sentimentale. Suona il basso in una band indie rock, come tutti quelli della sua generazione ha subito una severa formazione a base di videogiochi 8bit e cerca una storia d’amore “sicura” con una 17enne, esercitando nichilismo un tanto al chilo.” (mymovies.it)

ah, sti cazzi. grazie del consiglio…. adesso, una domanda: fascetta di plastica oppure sane e vecchie manette?

micronarrativa 2

25 aprile 2011

per te, solo per te, esclusivamente per te, uomo che leggi solo le prime 5 righe di qualsiasi cosa (istruzioni comprese) e del resto non te ne frega un tubo.

per te, solamente per te, che dopo i primi 20 minuti di un film sei già talmente appagato da poter dormire e russare senza rimorso.

per te, che alle 100 pagine preferivi tenerti le mille lire, solo per te, che per montare un armadio dell’ikea ti fermi alla base.

micronarrativa 2: gli inizi.

e basta.

1 – “questa è l’ultima volta.” pensò jim, prima di darle uno schiaffo.

2 – “questa è l’ultima volta.” pensò betty, mentre lui stava per darle uno schiaffo.

3 – “questa è l’ultima volta.” pensò bob, il vicino della finestra di fronte, mentre sollevava la cornetta e componeva il 911.

4 – “questa è l’ultima volta.” pensò carter, il tossico del piano di sotto, mentre si iniettava l’ennesima dose.

5 – “questa è l’ultima volta.” pensò nervosamente ted, mentre riceveva la chiamata per violenza domestica in corso.

6 – “questa è l’ultima volta.” pensò il cane del signor bob, mentre si mangiava le pantofole del suo padrone.

7 – “questa è l’ultima volta.” pensò il partner di ted, roy, mentre scendevano dalla volante e si dirigevano verso l’appartamento del signor jim, che abitava sopra il signor carter, nello stabile esattamente di fronte a quello dove abitava il signor bob con il suo cane.

ma siccome tutti sapevano che era l’ultima volta, i poliziotti fecero dietro front, il signor bob rimise giù la cornetta, il cane smise di mangiare le pantofole del suo padrone, carter smise di farsi, e jim disse “eh tranquilli, tanto era l’ultima volta” e non schiaffeggiò più betty, e ora vivono felici e contenti.

FINE

reality

9 aprile 2011

e poi dicono che le le cose che succedono nei film sono “impossibili”, “non sono credibili”, come se quello che succede nei film fosse più improbabile di quello che succede nella realtà.

bhè, davanti a casa mia è appena passata una carrozza con cocchiere e cavallo, e a bordo un gruppo di ragazze (presumibilmente sbronze e esagitate) armate di megafono che gridavano “attenzione, attenzione, arriva la sposa”.

adesso non venitemi a dire che è più normale questo di uno che viene morso da un ragno radioattivo e ottiene dei super poteri!

certe notti

4 aprile 2011

ecco, ora che sei finito qui ti confesso che ligabue mi fa cagare e che la sua canzone non c’entra un cazzo con quello che scrivo, quindi hai due alternative:

leggermi e magari imparare qualcosa (visto che ascolti ligabue si presume che tu abbia molto da imparare)
mandarmi a fare in culo (cosa che al tuo posto io farei, ma è un fatto di scelte).

stasera è stata una di quelle sere inaspettate e totalmente casuali, dove vai a mangiare per caso, con gente per caso, e non ti frega un cazzo di niente ma hai voglia di novità, e la novità consiste nel fatto che vai a mangiare in un posto che reputi di merda (ove però non sei mai stato, proprio perchè reputi di merda) e ti ritrovi a mangiare una pizza in compagnia di gente che conosci poco, con i quali parli di pompini, frequenze e abitudini masturbatorie, e la cameriera si unisce parlando di un tale con cui è stata che aveva il cazzo corto, troppo corto.
da un lato ti diverti, e dall’altro ti chiedi “come siamo giunti a questo”, ma la risposta amici miei is blowing (job) in the wind, ovvero la risposta, la verità che tu cerchi sta facendo bocchini da qualche parte, e di certo non ha tempo per venire a spiegare a te il senso delle cose.

bob dylan l’aveva capita tutta con questa canzone: la verità, le risposte che cerchiamo sono a fare le zoccole da qualche parte, indi per cui non hanno tempo per venire a spiegare a noi come si fa a stare al mondo.

ok, non era proprio così la canzone, ma di sicuro era stata censurata dai discografici, troppo abituati ai testi politically correct della tigre tony

che come ben sapete detiene parecchi diritti riguardo ai testi.

detto questo, ho perso un pò il filo del discorso, ma la colpa è di wordpress che per inserire un’immagine mi fa fare troppi passaggi (4, se ben ricordo) e io poi mi perdo.
che dicevo?
ah sì, ci ho pure rimediato 2 bomboloni, guadagnati dalla chiusura del bar, che tanto li buttavano via.

non parlerò del nucleare, non parlerò del giappone, non parlerò di berlusconi, e non parlerò della primavera.
a proposito, cerco una fanciulla di bella presenza (ma va, alla fine va bene pure un poco cessa) che voglia accompagnarmi ad un convegno/cena di lavoro dove devo presenziare e fare assolutamente bella figura per vendere la mia figura professionale.
se qualcuna è interessata la cena è offerta, non chiedo prestazioni sessuali e posso tenervi un bombolone di stasera.
oh, ve lo sta chiedendo uno che ieri sera alle 2 era a mangiare piadina e salame e birra in un bar di un noto borgo medievale vicino alla mia residenza, insomma, sono una persona di un certo livello.

ora, qualcuno sa come cazzo si fa a settare i pennelli di corel painter 9 per la tavoletta grafica della hanvon? no perchè mi scoccia cercare. quasi quasi vado a letto a leggere i fumetti, che sarebbe anche ora (di andare a letto, non di leggere i fumetti).

no dai, qualcosa di non stupido da dire ce l’ho.

……….
…………………

rosso di sera, bel tempo si spera.

che proverbio del cazzo.

sto diventando troppo volgare. e dire che sono un tipo non volgare. a tratti. a volte. cioè, quando posso dire parolacce e porcate ne dico a nastro, quando non posso non le dico. ho una carenza di mezze misure qua, un pò come quando guardi un film porno e c’è una tipa con le tette troppo piccole e quindi tu cambi filmato, ma nel filmato dopo la tipa ha le tette enormemente grosse e non va bene manco quello, perchè tu le volevi medie, insomma, in quel senso lì.

oppure sono un pò come quelle persone che non bevono mai, e quando bevono si sbronzano di brutto.
sarà perchè fumo un anno sì e uno no? a me sembra una cosa normale, ma ogni volta che lo dico la gente rimane stupita.
l’altro giorno mi hanno detto che sono un tipo trasandato perchè avevo la barba lunga. stavo per dire “cara mia, non hai capito un cazzo, se sono trasandato è perchè stamattina mi sono asciugato la faccia con la tovaglietta del bidè, non certo perchè ho la barba lunga!” ma mi sono astenuto, così ho rimandato la mia figura di merda alla prossima occasione, che sono sicuro non mancherà di arrivare.

se siete arrivati a leggere fino qui, probabilmente non avete un cazzo da fare oppure siete mia sorella, ma rimane il fatto che se siete arrivati fino qui state cominciando a chiedervi il senso di questo post, che, ahimè, ahinoi, ahivoi, è veramente nullo. lo so, però almeno apprezzate la sincerità, io lo dichiaro, invece pensate a quanta merda vi viene propinata ogni giorno senza dirvi che è merda. è come se vi mettessero sotto un piatto di cacca imbottita di profumo dicendovi che non è cacca, perchè profuma, ma come diceva un mio amico saggio…. la merda è merda anche se profuma, e questo non si può cambiare. siamo quello che siamo, possiamo crescere, maturare, migliorare, ma non cambiare. i canali si cambiano, i vestiti, gli oggetti, le macchine, i cellulari, ma gli esseri umani no, quelli no, e io che lo voglia o meno rimango sempre quello che si porta a casa i bomboloni dal bar, è una cosa che non posso cambiare, ma almeno non ho il cazzo corto come quel tipo con cui è stata la cameriera di cui sopra.
lo so, se siete delle inguaribili mignotte, o dei defecabili stronzi questo discorso vi mette tristezza, perchè vorreste essere altro, ma tenete presente che potete sempre migliorare.

nel senso che se siete mignotte…. potete diventare delle ottime mignottone. in fondo il mondo ha bisogno anche di voi, l’industria cinematografica fa soldi su ste cose, e pensate che se non c’erano le puttane il buon De Andrè non ci avrebbe regalato dei capolavori come “bocca di rosa” o “via del campo” e molti altri. insomma…. che volete di più, a quest’ora della notte? sono partito a parlare di ligabue e finisco con De Andrè, quindi mantengo una struttura circolare per non disorientare troppo i cerebrolesi che passano di qua, unisco il commerciale con il classico ricercato, ci butto dentro qualche metafora da bar popolare che analizza il senso della vita, svirgoleggio con battute stupide e di bassa lega per farvi sentire a casa, scrivo in flusso di coscienza come joyce, vi vengo pure a confermare che l’isola dei famosi è una merda, più di così proprio non so che fare.

le palle.

20 marzo 2011

presente quelle cose tonde, sferiche, che se le insegui e le prendi a calci riesci a guadagnare miliardi, anche se sai a malapena leggere?

ecco, questa è una digressione interessante, ma ne parleremo altre volte.

ora, siccome io come ben sapete sono un cialtrone e scrivo un blog, godo se mi commentano ma sono svogliato e non leggo nè commento altri blog….

no no, svogliato un cazzo, è solo che io ci ho provato a leggere altri blog, ma mica è colpa mia se i vari blog che ho provato a visitare sono una palla. dopo parecchi mesi di permanenza qui, posso pure azzardare che secondo me c’è una sorta di settorializzazione dei blog. ovvero che su wordpress ci sono in prevalenza blog noiosi.

caro lettore tu dirai “eh, ma che cavolo ci fai te qua allora, pirla”

eh bhè, io mica lo sapevo che i noiosi stanno qua, mi sono fatto affascinare dalla doppia w, che ammettiamolo che splinder o blogspot in confronto sembrano siti amatoriali fatti alle medie con quel programma per fare i siti che non mi ricordo come si chiamava. vabbè, chissenefotte….il punto è che sarò sfigato io ma trovo sempre blog come i seguenti:

(no, non linko blog che esistono, perchè sono un paraculo. però farò esempi stereotipati per farvi capire, così se vi ritrovate nella categoria mi mandate affanculo e non mi venite a leggere più).

1 – solito blog politico, dove ogni giorno possiamo ammirare un post dove ci spiegano perchè dobbiamo votare sinistra, perchè dobbiamo tirare modellini del duomo in faccia a berlusconi, perchè dobbiamo tirare modellini di san pietro in faccia al papa, perchè dobbiamo bruciare gli omosessuali e perchè dobbiamo accogliere gli immigrati e metterli dentro le scuole private e darci fuoco mentre festeggiamo con canti popolari (lo so, sono un pò confuso).

2 – altro blog di cui non capisco il senso di esistenza, ovvero quello di qualche teenager che scrive cose, che sono appunto cose e basta, perchè non scrive niente, fa solo un casino di faccine tipo XD XP 😀 :S <.< -.- e cazzate varie, e poi posta video da you tube e poesie lunghissime che nessuno ha voglia di leggere perchè non ce ne frega un cazzo, e se ci siamo finiti speravamo solo in qualche foto semi oscena, cosa in cui pare che le nuove generazioni siano molto ferrati, altro che la mia.

3 – blog di qualche over 35 che non ha un cazzo da fare e che scrive tutto quello che gli succede, dal lavoro alla vita privata, ma in maniera anonima e criptica, in modo tale da risultare un'ACCOZZAGLIA INDECIFRABILE DI AFFERMAZIONI ED EVENTI DI CUI NON SI CAPISCE L'INIZIO, LA FINE, E MANCO IL DURANTE, e che tu ti chiedi "ma perchè cazzo…..?" che non sai nemmeno che domande farti, perchè non si capisce una sega, e ti chiedi solo perchè stai ancora leggendo.

4 – blog autocelebrativo, di solito femminile, sempre over 30, dove colei che scrive scrive per darsi sicurezza e sfogarsi, perchè noi valiamo, perchè vuole dimostrare a sè stessa che è ancora una tipa in gamba con qualche cosa da dire, salvo che poi scrive e racconta solo le sue sfighe e i suoi errori, con l'inevitabile risultato che la gente pensa che effettivamente E' VERAMENTE UNA SFIGATA A CUI PIACE PIANGERSI ADDOSSO e basta, e lei pure lo pensa e si deprime, e amen, un'altro schizzo di sangue andrà a intaccare la W patinata di wordpress.

5 – blog dove il lui/lei che scrivono si autodefiniscono "solari ma introversi, timidi e sociali, lunatici ma decisi, amichevoli stronzi, semplici ma sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, uomini ma donne, etero ma anche un pò gay".
già dopo la descrizione vi state chiedendo che cazzo ci fare ancora in quella pagina, con tutto il porno che c'è su internet proprio lì dovevate finire, ma decidete di continuare a leggere, diamogli almeno una possibilità cazzo, e dopo questa descrizione inutile parte il primo post, un post lunghissimo dove l'autore/autrice/autoquelcazzocheè racconta per filo e per segno come è bello girare in macchina per 4 ore senza meta, in uno scenario sempre uguale ma sempre diverso, senza pensare a nulla, e dopo le prime 10 righe ne hai già le palle piene, e speri che si schianti alla prima curva, ma nulla.

la cosa interessante è che questi blog si spalleggiano tra loro, perchè nella loro inevitabile pallosità si annida anche un terribile senso del commento; se infatti uno commenta l'altro, l'altro corre subito a restituire il commento con un commento ancora più lungo, e così via, fino a quando non si creano veri e propri dibattiti di inutilità, e ti stupisci di come riescano a spendere così tante parole per il nulla!

come dici lettore? anche io sono prolisso e non racconto nulla?
e allora che cazzo ci fai qua, eh? proprio a me devi rompere i coglioni?!?

detto questo, vorrei anche dire che ci sono dei bellissimi blog che amo veramente leggere e il fatto che a volte si fermino da me mi riempie veramente di orgoglio, e di stupore perchè sentirmi chiamare "fottuto genio" per aver scritto due cagate mi fa sentire veramente fico. e non preoccupatevi, se ho commentato i vostri blog significa che non rientrate nella categoria di cui sopra.
o forse è solo che mi sono sbagliato.