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FAR EAST FILM FESTIVAL presenta: HARD ROMANTICKER, di gu su-yeon

26 aprile 2012

hard romanticker
gu su-yeon
japan 2011, 108′

ancora una volta, eccovi il trailer!

ok, non ho molto da dire su questo film. cominciamo con un pò di trama: gu è un delinquente cazzuto, che piglia a calci in culo delinquenti più cazzuti di lui. un giorno un suo amico ammazza erroneamente una vecchia signora, e nonostante la scena sia abbastanza comica (bhè, diciamo da umorismo grottesco) finisce in galera. l’evento non è privo di conseguenze, soprattutto per gu…
perchè non ho molto da dire? perchè la storia si ferma qui, praticamente. dopo la prima metà del film, pare che non ci sia più molto da raccontare, come se l’autore si sia concentrato più sulla caratterizzazione dei personaggi piuttosto che sulla narrazione. di certo i personaggi sono ben fatti e molto interessanti, basti pensare al protagonista, gu: biondo, vestito di nero, incazzato, senza paura, e con la mano pesante. uno che piuttosto che chiedere pietà o aiuto si farebbe strappare le palle. i comprimari non sono da meno, persino quelli più marginali sono ben fatti e quasi “reali”. purtroppo questo film ci dimostra però che non basta avere dei buoni personaggi per fare una buona storia. e sinceramente, essendo la pellicola ispirata alla vita del regista (che pare abbia avuto un passato da ribelle), mi aspettavo qualcosa di più… nemmeno la regia sostenuta e la colonna sonora salvano la seconda parte, che invece di decollare rimane incerta, ti lascia in attesa, e chiude un pò bruscamente, in maniera poco convinta.

detto questo, penserete che sto film mi ha fatto cagare… non è proprio così, anche perchè questi prodotti partono da un livello base che di per sè è già abbastanza alto, quindi è difficile trovare un film che faccia proprio schifo e sia fatto da cani. ecco, hard romanticker è un film da 6 su 10, dove però 6 è praticamente il voto di partenza.

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FAR EAST FILM FESTIVAL: AMARE IL CINEMA E’ ANCORA POSSIBILE (part 1).

24 aprile 2012

molti di voi nessuni che leggete questo blog si saranno chiesti dove sono stato in questi giorni, precisamente da venerdì a lunedì sera.

in realtà so benissimo che nessuno se l’è chiesto, ma io ve lo dico lo stesso, cazzomenefrega a me.

ero a udine. che oltre ad essere una città piena di birra e di grappa, ogni anno ospita e organizza il far east film festival. per gli ignoranti, è il festival di cinema orientale popolare più grosso d’italia, se non d’europa.

è il mio terzo anno qua, e non posso non notare una cosa: come disse michael hui l’anno scorso…”questo è un festival di cinema, fatto da gente che ama il cinema, per gente che ama il cinema.”

qualche dettaglio tecnico per gli ignoranti di prima:
– con soli 30 euro si può ottenere l’abbonamento white tiger, che garantisce l’ingresso a tutte le proiezioni e il catalogo a soli 7 euro invece che 20. attenzione però, l’abbonamento va sottoscritto con un buon anticipo, quindi bisogna monitorare il sito. altrimenti costa 50 euro…rimane vantaggioso comunque, visto che un solo film della sera costerebbe di suo 7 euro.

– udine non è gigante, io dal mio ostello raggiungevo comodamente il festival a piedi in 10 – 15 minuti.

– la birra arriva anche a costare 6 euro al litro

– lo spritz costa meno di 2 euro (lo so, al nord è così, ma qua in romagna meno di 4 euro non costa)

– ogni volta che prendi un caffè ti chiedono “corretto?”

– nei locali convenzionati con il festival si mangia e si beve con sconto

– le volontarie del far east sono delle stramegafighe (ma questo è molto soggettivo)

la cosa che mi piace del festival è l’aria che si respira quando si entra nel teatro. tantissima gente, lì per il tuo stesso motivo. il cinema. e le volontarie, per alcuni.
la stessa medesima gente che quando è ora di entrare ti pianta un gomito nello zigomo per accaparrarsi il posto migliore. ma per amor del cinema, si fa questo e altro. e devo dire che nonostante tutto, sono riuscito ad avere buoni posti senza dover uccidere nessuno.

ecco la lista dei film che ho visto:

1 – sunny
kang hyung-chul

2 – hard romanticker
gu su-yeon

3 – the man behind the courtyard house
fei xing

4 – i corti della freshwave di hong kong, il progetto di johnnie to, ovvero
1+1
mo lai

the decisive moment
wong wai-kit

sew
li yin-fung

july 1st, an unhappy birthday
li miao

5 – thermae romae
takeuchi hideki

6 – nightfall
roy chow

7 – bunohan: return to murder

8 – love strikes!
one hitoshi

9 – rent-a-cat
ogigami naoko

10 – you are the apple of my eyes
giddens

11 – romancing in thin air
johnnie to

12 – iodo
kim ki-young

questi i film che ho visto da venerdì sera, alla opening night, fino a lunedì mattina, momento in cui ho dovuto tristemente fare ritorno a casa. confesso che 12 film in neanche 3 giorni interi non è male, di certo è una mattonata tremenda, e non credo che sarei riuscito ad andare avanti in questo modo per tutto il festival. ma vabbè.
che dire? nei prossimi post quasi quasi faccio qualche recensione dei film che ho visto, per svariati motivi. uno su tutti: questi prodotti non si vedono facilmente in giro, se non su siti specializzati o altri blog. quindi penso che più ne parliamo meglio è, perchè alcuni titoli sono veramente degni di nota, e se qualcuno dopo aver letto il mio stupido blog dicesse “quasi quasi me lo vado a cercare” sarei tanto contento.
poi, ho letto qualche recensione in giro di qualche presunto blogger critico di cinema… ecco, non sto lì a dire il percome e il perdove e il percazzo, ma a sto punto se scrivono cani e porci posso scrivere pure io, che sono sia cane che porco.
oltretutto, non mi dispiacerebbe che qualcuno che come me ha presenziato al festival venisse ad esprimere il proprio giudizio sui film che ha visto, magari me ne consiglia di nuovi. se poi siete tra le volontarie dello staff, sarete caldamente accolte, il tutto ovviamente per amor del cinema e dell’arte.

postmetto una cosa (sono alla fine, quindi postmetto): non sono un critico di cinema, non scrivo di cinema abitualmente, anzi devo dire che delle recensioni spesso e volentieri mi fido poco. casomai le leggo dopo aver visto il film (eh, lo sapete che ho qualche tara mentale, dai). quindi, proprio in virtù di questo, il mio giudizio sarà assolutamente a cazzo, e a sentimento, quindi poi non venitemi a cagare la minchia dicendo “ah ma te ci capisci” e “ah ma te non ci capisci un cazzo”, ecco.

ora direi che dormo, perchè ho bisogno di recuperare le ore di sonno spese davanti al megaschermo.

dialoghi materni (part 2) e altre stronzate

13 febbraio 2012

cioè raga ho appena avuto questo dialogo con la mia mother troppo forte:

Madre: andare di corpo e andare a cagare sono 2 cose molto diverse!
io: la prima la fai per dovere, la seconda con piacere!

oltretutto, facendomi l’ennesimo thè della giornata, ho riflettuto sulla mia rituale metodicità. cioè, in verità ci sono arrivato dopo un flusso di coscienza abbastanza lungo e incoerente, per questo ve lo risparmio.

abitudine. è quello che ci tiene insieme per evitare che andiamo in pezzi dopo una giornata di ordinario tutto. anni fa, adoravo la salsa dello zio ben. ma solo in determinate condizioni. non è che me la mangiavo sempre, la mangiavo solo quando guardavo un film a casa di un mio amico. era la combo perfetta: film, amici, polentine/nachos, salsa piccante dello zio ben, dana brau da 66cl…pochi euro con mastercard, e pochi anche senza perchè io mastercard non ce l’ho. successivamente, dopo una fase di disintossicazione da salsa dello zio ben, sono passato agli snack in patatine. la situazione era ancora peggio. ogni settimana comperavo un multipacco di cipster da 6 minisacchetti e lo tenevo ai piedi del letto. ogni qualvolta mi fossi guardato un film, avrei pescato un minipacchetto dal gigapacchetto e me lo sarei mangiato. così parlò l’oracolo. cazzo, come aveva ragione l’oracolo! perchè io mangiavo le patatine, guardavo il film e lasciavo il pacchetto vuoto vicino a quello pieno ai piedi del letto. e mangiavo le patatine a letto…cioè che schifo, chissà quanti bricioli di cipster ho lasciato nelle lenzuola!! per fortuna che il mio letto, a quel tempo, era occupato solo da me.

adesso è occupato da vestiti, libri. i vestiti spesso sono sporchi.

dopo le cipster vennero i fonzies. ancora peggio. lasciavano delle miniparticelle sulle dita che dicevano “leccami, leccami!!!” peggio di selen ai tempi d’oro.
oh gente. nemmeno il mio cane mangia dove dorme. anzi, diciamo che è piuttosto possessivo riguardo alla sua cuccia.
pensate che siccome con la neve lui va a scorazzare in giardino diventando un gigante pupazzo di neve grazie alle proprietà prensili del suo pelo, nella cuccia ho pensato di mettergli cartoni e stracci in modo che assorbano la terribile umidità che emana. ci credete che i cartoni se li è tenuti, mentre dei 2 stracci uguali che gli ho messo, uno non gli piaceva e l’ha portato fuori?
potrei insegnargli a selezionare la biancheria per il bucato. di sicuro capisce subito cosa è da lavare e cosa no. però penso che la roba che puzza gli piaccia più di quella pulita.
schifocane.
dopo le patatine, siamo passati alle tisane e infusi. ho menzionato la birra in tutto questo? no? meglio, perchè la birra è ancora in voga e non accenna a interrompersi.
tisane e infusi, dicevo. che bevo anche d’estate. ah, d’estate poi ho la fissa del caffè freddo shekerato senza zucchero. vale quei pochi soldi in più e i 10 minuti consecutivi che passerò sul cesso.
sono tremendamente rompicazzo, e forse senza queste manie lo sarei di più. comunque io se andassi all’isola dei famosi farei morire di fame tutti i partecipanti che non fanno un cazzo o fanno solo casini. poi sfrutterei i momenti di diretta serale per insultare tutti quelli che guardano quel programma di merda, e tutti quelli che ci partecipano. nicola savino no, mi sta simpatico. ma è meglio se torna a fare radio.
cazzo domani comincia san remo, e io già tremo al pensiero dei soldi che l’italia si sputtanerà per una settimana di festival. chissà come se la passa il mio amico Tony, la tigre dei frosties.

quasi quasi domani vado a trovarlo e sento un pò come sta.

nuovo anno vecchia merda.

5 gennaio 2011

io dei propositi per l’anno nuovo ce li ho, ma non ve li dico perchè se no non si avverano.
queste vacanze di natale ormai al termine sono state delle belle vacanze, soprattutto perchè poi l’altro giorno mentre tornavo a casa da una riunione al lavoro c’era il sole, era mezzogiorno e mi è sembrato giusto andare in un bar (bar chiamato affettuosamente “quella manica di froci” dati i palesi gusti sessuali dei due ragazzi che lo gestiscono) e farmi un caffè e una pasta con la cioccolata. poi ho letto il giornale che non so fare perchè non lo leggo mai, e le poche volte che lo leggo e come vedere la 10 puntata di lost senza aver visto le prime, cioè non ci capisco un cazzo. quindi leggo solo la cronaca della mia città, che almeno quella la capisco un pò di più. poi non ricordo in quale giornale c’è sempre una pagina dedicata a due procaci fanciulle, penso che la rubrica si chiami “terrazza con vista”. nel senso che se hai una terrazza sopra alla piscina di una di quelle 2 tipe che stanno in foto lì c’hai anche una vista. questo per dire che la cultura ormai è dovunque.

cmq dicevo, insomma, tra froci e tettone mi prendo un caffè, risolvo il gioco dei fiammiferi nella pagina dei rompicapi e poi esco cammino verso la macchina e mi fermo a disegnare poggiato su uno steccato di un marciapiede, con l’ipod nelle orecchie e via, immortalo un pò la scena faentina con le sue mura manfrediane, non saranno tette ma è una bella vista lo stesso.
io ascolto la musica e disegno e me ne frego di quelli che passano e delle macchine che passano e di tutti quelli che forse si chiedono che fa quello lì forse disegna ah che bravo ma cos’è che fa?
che il fatto è che nessuno si ferma mai a disegnare per strada, e se lo fai o sei un barbone o sei autistico, o sei un artista e quindi bho, la gente dice artista ma non sa cosa vuol dire veramente. ma in fondo anche se divento famoso come il ragazzo che disegna per strada a me che mi frega, in fondo c’è di peggio, tipo guardare il grande fratello la sera oppure cercare “raffaella fico gli salta fuori la tetta in un programma televisivo” (voce che wordpress mi segnala come la più ricercata tra quelli che sono finiti qua) e finire su questo blog a leggere di uno che disegna per strada.
grande oggi ho avuto ben 2 visualizzazioni.
poi ho anche un altro problema: ieri sera ho mangiato dei jalapenos piccanti ripieni al formaggio, e stamattina ho fatto la cacca fiammeggiante…sembra una schifezza ma in realtà se ci pensate è una cosa un pò dantesca:

quand’ecco nell’inferno entrammo
per un lungo corridoio camminammo;
un’uscio riportava parole, in un anfratto oscuro
dissi “maestro, il lor senso m’è duro” (se non capite questa andate a vedere quando dante entra nell’inferno, ignoranti)

rispose virgilio, volgare e paziente
“c’è scritto cesso, deficiente!”
dentro si odivano rumori di venti,
gran pianto, e stridore di denti

“o anima pia, qual’è la tua pena?
narrala a me, descriverò la scena”
“ahimè buon poeta”, disse l’anima triste
“sarebbe meglio se voi fuggiste!”

e da sopra la porta sfuggiron le fiamme
mentre l’anima urlava, ormai in panne;
“io me la squaglio” sentii virgilio dire
e altro non ci fu da capire.

insomma, la pena infernale di cagare fiamme sa essere molto romantica se ci pensate. del resto se ci sta uno che si è mangiato i figli, ci può stare anche uno che si è mangiato i jalapenos!

sono stato subscritto.

28 novembre 2010

cioè, qualcuno si è segnato al mio blog e riceverà una mail ogni volta che scrivo qualcosa. come adesso. dio mio, chissà che aspettative ha questo lui/lei che si è registrato. magari vuole intrattenimento continuo ogni giorno 24 ore su 24. oppure posso rompergli il cazzo scrivendo un post inutile e corto (tipo una sola parola) così gli intaso la casella mail.

sì lo so, io so come farmi voler bene.

di importante (parlo un pò di me, intanto che ci sono….) c’è che ho deciso di ricominciare a fare vettoriali da vendere su siti di banche immagini come fotolia, dreamstime ecc ecc. ho riscoperto che mi piace farli, e sto scoprendo che le vendite si alzano, quindi caricare un altro centinaio di file potrebbe farmi entrare qualche euro in più. poi la mia piccola grande città di nome faenza sta ospitando il mei, la notte bianca, e si prepara al natale, con tutte le belle luminarie nel centro storico. anche il clima si prepara al natale perchè in 2 giorni si è fatto un freddo maledetto, cazzo.
ho anche dimenticato le chiavi del mio posto di lavoro dentro al posto di lavoro, che è un pò come dimenticare le chiavi della macchina dentro la macchina (chiusa). diventa una cosa paradossale perchè per prendere le chiavi hai proprio bisogno delle chiavi che però sono dentro, e per prenderle avresti bisogno delle chiavi che però sono dentro che per prenderle avresti bis…

scusate, non lo faccio più. giuro.
chissà se questo post piace al lui/lei che riceverà la mail dove dice che ho scritto un nuovo post dove dico che riceverà la mail che dice che ho scritto un nuovo post dove dice che ri

eh cosa volete farci, io so come farmi voler bene!

halloween!

31 ottobre 2009

a me halloween fa un pò cagare. ma non è che lo faccio per essere anticonformista contrario e alternativo, eh. che alla fine non mi frega tanto di essere la mosca bianca, anche perchè nessuno se ne accorge. semplicemente halloween intanto è una festa straniera con cui l’italia non ha nulla a che fare, non appartiene alla nostra cultura e bene o male è stata assimilata solo per avere una festa in più durante la quale fare casino e spendere soldi. e figuratevi che io non faccio regali manco a natale. e spesso e volentieri ad halloween ci sono feste sparse per il territorio, magari pure in maschera, a cui io non voglio andare. perchè non ci voglio andare? bhè, a me non piace travestirmi, è una cosa che ho smesso tanti anni fa dopo l’ennesimo carnevale vestito da batman. e poi costume o meno, io le feste le aborro, perchè tanto sono un elemento da tappezzeria, non mi caga nessuno, se non i miei amici. il punto è questo… avessi una ragazza con cui andare alla festa ci andrei, avessi degli amici che non vedo mai e che vanno alla festa ci andrei per vederli, visto che appunto non ho occasione di vederli normalmente. ma visto che la ragazza non ce l’ho, e che i miei amici li vedo abbastanza spesso, pagare per entrare ad una festa e fare da tappezzeria tutto sommato non mi esalta… sono asociale, è vero, come è vero che spesso preferisco un film a delle persone vere. ma non pensate che non abbia mai presenziato alle feste e che lo dica tanto per dire. qualche festa con gente sconosciuta oltre al mio solito gruppetto c’è stata, e i tentativi di approcci sociali sono sempre stati disastrosi e inutili, forse per colpa mia, forse perchè non ho mai avuto la fortuna di incontrare le persone giuste, forse perchè quelle che incontravo non gliene fregava un cazzo di chi ero e cosa facessi. se pensate di essere le persone giuste fatevi vive, io vi aspetto, se siete le persone sbagliate andate affanculo invece, alla faccia vostra, tiè! cosa voglio dire con tutto questo discorso? che se venite a suonare a casa mia a chiedere dolci libero i cani, e vi avviso che uno pesa 40 chili e al buio si vedono solo i suoi canini. e che altro? ah già, che non vado alle feste e i miei motivi li ho…

fra l’altro l’ultima festa a cui sono andato ho fatto le 3, era un pò una noia ed era pieno di ragazze brutte, e ce n’era una bella che era però sbronza e vomitava e basta, e poi era pure depressa, e sinceramente se la tirava pure un casino, quindi fanculo pure a lei.
e buon halloween a tutti!
(vado a fare la cacca)

EDIT: comunque sono uscito stasera eh, non mi sono mica tappato in casa! sono andato a bere qualcosa con un amico.