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FAR EAST FILM FESTIVAL presenta: SUNNY, di kang hyung-chul (ovvero…amare il cinema è ancora possibile, part 2)

25 aprile 2012

sunny
kang hyung-chul
south korea, 2011, 124′

bhè, non aspettatevi un film coreano che scenda sotto l’ora e mezza. anzi, è più facile imbattervi in discreti pezzi che rasentano le 2 ore. come minimo.
scherzi a parte, eccovi anche il trailer, visto che so che siete pigri come delle merde:

ma allora, se siete così pigri, perchè dover vedere un film coreano di due ore abbondanti? ma fate un pò come vi pare. però, cari amici, date retta ad un cretino: sunny merita.
andiamo per ordine. la storia.

im na mi (è il nome della protagonista, non sto battendo lettere a caso sulla tastiera) è una madre di famiglia, conduce una vita tranquilla e semplice. il marito lavora, la figlia adolescente è in crisi, la madre è in ospedale, e così via. un giorno incontra casualmente una sua compagna di liceo, che le offre lo spunto per rivivere passo dopo passo la sua adolescenza. con un alternarsi di flash back e di ritorni al presente, la protagonista rivive gli anni del liceo e ritrova una per una le ragazze che facevano gruppo con lei. dopo 25 anni molte cose sono cambiate, e non sempre in meglio; chi sarà riuscita a realizzare i propri progetti e chi invece avrà avuto dei risvolti inaspettati e non sempre positivi? è vero che l’amicizia, quella vera, resiste a tutto, ma proprio a tutto? sunny alterna risate e lacrime, nella migliore tradizione delle commedie sentimentali.
so che 2 ore sembrano molte, ma vi posso assicurare che questo film le riempie tutte in maniera ottima, e non risulta nemmeno troppo “dolce”, quindi potrebbe piacere anche a quelli un pò diabetici.
passiamo ora a qualche dettaglio più tecnico, come la colonna sonora: a parte la pluricitata “sunny”, da cui prende il titolo il film, abbiamo anche una fantastica citazione de “il tempo delle mele”, con quella canzone patinata che è “Dreams are my Reality” di richard sanderson. molto carine e anche molto brave le attrici che interpretano le giovani ragazze al tempo della scuola.
un dettaglio che mi ha colpito, oltretutto, è stato che i meccanismi comici sono molto vicini a quelli occidentali, e quindi risultano molto divertenti anche per noi.
ottimo anche l’alternarsi di flash back e presente, che spezza il ritmo e spesso provoca curiosità nello spettatore perchè lascia qualche punto in sospeso.
insomma, un film toccante e al tempo stesso divertente che secondo me può piacere anche a chi non è abituato a masticare film orientali.
niente male come opening night del far east.

prima del film, c’è stato un intervento del regista, la cui traduttrice non era troppo in forma però…non so, che era contento di essere a udine l’ha detto 2 o 3 volte, ma poi non ha aggiunto molto altro.
anche dopo, quando sul palco sono partite le ballerine a ballare “sunny” lo vedevo un pò disorientato. avrà pensato che sti italiani sono deficienti….? boh.