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Sotto questo cielo, a fare la spesa!

31 marzo 2012

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l’altro giorno ho notato che grazie alla palestra il mio pene si sta gradualmente rimpicciolendo.

ma non è di questo che volevo parlarvi.

pensavo anche che l’uomo che fa la pubblicità progresso dell’evasione fiscale

assomiglia ad un tipo che conosco. oltretutto so che questo povero attore viene costantemente sputato nella faccia quando cammina per strada. cazzo è un attore, finge e basta, come rocco siffredi o jenna jameson. e loro vengono sputati nella faccia solo durante le riprese.

ma non è di questo che volevo parlarvi…
in realtà voglio condividere con voi una cosa molto più interessante.
cioè la mia lista della spesa di stamattina.

-maglia uomo cot.giro (ovvero maglia aderente della map. che poi tu la guardi nella figurina con un ragazzo felice a cui calza molto bene, poi ti dici: “ma io mica ho tutta quella roba da metterci dentro” però nella taglia 4 ci sto abbastanza bene).

-cassa da 18x50cl di lattine dana brau (oh yeah, let’s party. poi erano in offerta, prendi 2 paghi uno).

-cappelletti dei fratelli canuti (no, non sono testicoli di due gemelli anziani, sono dei cappelletti di un pastificio, che quello sì che forse è di due fratelli anziani. però son buoni).

-una lampadina eco (che non ci ho capito un cazzo ma l’ho messa nella lampada da scrivania e funziona, quindi fanculo).

-gun powder tiempo (che a quanto pare è tè verde cinese, ma se per caso saltasse per aria avrete risolto il problema di dover leggere questo blog)

-orzo&caffè conad (se non bevo questo la mattina sclero. è una stupida miscela di orzo e caffè).

-panino maxi hamburgher (perchè mi piace ogni tanto fare degli hamburgheroni megagigabiga, con pancetta annessa).

-altra lampadina, visto che non avevo capito un cazzo con la prima.

-twinings collection 25filtri (perchè se magari il tè di prima è davvero polvere da sparo, almeno mi bevo questo, se non sono morto con la prima infusione).

-200 bastoncini cotton fioc (perchè godo a pulirmi le orecchie… non ad averle pulite, di quello me ne sbatto. ma mi diverto a pulirle).

-mega pacco formato esercito di sottilette kraft (erano in offerta, e poi mi piace avere una pila di sottilette una sopra l’altra, sono morbide e gustose).

questa spesa è quasi più stupida di quella che feci qualche anno fa a milano, dove comprai:

macinato di maiale, pane, salsa rosa, birra scadente.
ah, per chi si fosse posto la questione, quello nella prima immagine è il mio camino.

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il raffreddore del porco

30 settembre 2009

non c’entra con l’influenza suina, è solo che quando ho il raffreddore grufolo come un maiale. ma andiamo per ordine, così i nessuna persona che legge questo blog capisce bene. stamattina sono stato svegliato alle 7e34, ma tanto dormivo malamente già da un’oretta, per colpa del raffreddore. io quando ho il raffreddore sto male perchè ho il naso chiuso, la fronte mi si riempie di muco e ho mal di testa. però ho una particolarità, ovvero che con un raffreddorone può succedere che mi viene la febbre, qualche linea magari… e se mi viene la febbre è facile che mi prenda anche allo stomaco o all’intestino… se mi prende all’intestino che è un mio punto debole mi arriva una bella dissenteria che devo tenere sotto medicine e nuvole di moxa…. perchè se no poi comincio a perdere pezzi di intestino, grazie all’ulcera intestinale che ho. insomma, per un raffreddore rischio la vita!

ma parliamo di quando sono andato a cercare un paio di infradito:

l’estate scorsa al conad ho comprato un paio di infradito a 5 euro, nere con la paglietta e un simbolo tarocco che richiamava la nike… insomma erano stupende… e quei 5 euro li valevano tutti, perchè si sono fatte un’estate di chilometri a faenza e pure una capatina a roma, e non si sono mai rotte! poi si stavano facendo anche l’estate 2009 ma facendo un passo di danza in giardino una delle 2 infradito si è aperta a metà, e per me è stata un pò come la fine di un sogno.

e l’inizio di un incubo.

incubo perchè io odio andare nei negozi, odio comprare le cose nei negozi, odio andare al mercato, infatti godo quando trovo le pianelle al conad perchè le prendo lì, tra i salumi e le patatine, le passo alla cassa, non c’è nessuna ragazza che mi chiede “posso esserle utile” e a cui devo trattenermi dal risponderle “quello che vorrei da te non si trova in questo negozio, o cmq non è tra gli articoli che vendete…” insomma odio i negozi, che poi quelli del centro sono ricavati in dei cubicoli sotto al loggiato della piazza e quando ci sono 3 persone dentro sono pieni.insomma, fui costretto ad uscire e guardare per il mercato e per le vetrine, con scarsi risultati e tante brutte parole, e un caffè. tornando alla macchina mi imbatto nella vetrina di un negozio di articoli sportivi che in vetrina ha delle infradito simili alle mie defunte, al prezzo di 5 euro. in questo negozio ci lavora la ex di un mio vecchio amico, ex che io odio, lui odia, tutti odiamo e nonostante questo lei non fa una piega, ma questa è un’altra storia. nonostante questo entro, mi manda al piano di sotto e mi trovo davanti una marea di scaffali di infradito, di tutte le taglie e i sessi (alcune erano ambigue, forse erano per gay), per tutti gli usi, la spiaggia, la piscina, la sauna, il passeggio, e di tutto di più, tutte abbastanza brutte o costosissime (ma chi li spende 40 euro per un paio di infradito???). però non c’è quello che cerco. nel frattempo di fianco a me un tale vende una racchetta da tennis chiamandola “ferro”. scende la padrona, la placco e do il via ad una scenetta che riporto di seguito, con traduzione tra parentesi per chi non mi conosce:

P:”posso esserti utile?” (ce la fai a pigliarti le infradito o vuoi le istruzioni?)

L:”sì…di infradito avete solo queste?”(avete solo ste cose di dubbio gusto costose? ma un cazzo di infradito semplici non ce le avete?)

P:”diciamo che questo è il 90% del nostro campionario….se cerchi qualcosa in particolare puoi dirmi come sono fatte e vediamo…..(eh qui ce ne sono un treno….se tu sei un barbone che cerchi delle cose da discount dimmelo, e ti mando a fanculo subito…)

L:”sì…. le ho viste in vetrina prima, erano tipo queste, con la paglietta…(cerco quelle da barboni.)

P:”ah in vetrina….. il cesto di quelle da 5 euro è là.” (ah ok sei un pezzente. vai a ravanare tra i rimasugli difettosi.)

e poi manco c’era il mio numero.