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uomo sbagliato vs. fitness parte II

8 marzo 2012

a quanto pare nelle palestre usa fare una sorta di programma di lavoro, chiamato percorso. insomma, ti dai degli obiettivi, qualcosa che non sia solo guardare le giovani universitarie sudate o scoreggiare sulla panca degli addominali per lasciare un regalino a quello che la userà dopo di te.

vabbè, dopo circa una settimana devi decidere con l’istruttore quanto pompaggio vuoi fare, e con quali attrezzi. farò pesi? quanti? e le trazioni? e gli addominali? e le scoregge? e tutte ste cose qua.

ovviamente io sono l’uomo sbagliato nel posto sbagliato.

istruttore grossissimo muscoloso (ist.)
: bene signor sbagliato, che vogliamo fare?
uomo sb: eh? come?
ist: che percorso vogliamo fare!
uomo sb: non saprei, non sono pratico.
ist: vabbè allora faccio io. a steroidi come stiamo messi?
uomo sb: ma scusi, non stanno nello spazio quelli?
ist: ah ah, riderei se non avessi i muscoli della faccia troppo contratti da anni di palestra. il suo umorismo è fine quasi quanto il mio apparato riproduttivo.
uomo sb: anche lei non scherza a battute.
ist: grazie. mens sana in corpore sano. allora che vogliamo fare? lei si sarà posto un obiettivo!
uomo sb: una volta ho fatto una scoreggia di almeno 10 secondi!
ist: questo non le ingrosserà i deltoidi.
uomo sb: no, è vero.
ist: e a dieta come stiamo messi? proteine o carboidrati?
uomo sb: non so, la pizza e la birra dove stanno?
ist: lei è la sintesi della disgrazia, signor sbagliato. ma non si preoccupi, faremo di lei un vero uomo!
uomo sb: mi farete rimpicciolire il pene?
ist: e anche il cervello, anche il cervello! un giorno anche lei sarà degno di indossare la sacra cintura!
uomo sb: quella che usa quell’armadio là per non farsi uscire una vertebra mentre solleva quei pesi?

a parte questo, ieri sono stato ad un incontro sull’educazione, roba che devo fare per lavoro. l’incontro era diviso in introduzione – cena – conclusione. la cena era offerta.

in questo contesto, ho appreso di una divertente forma di vita presente nella mia città, ovvero “l’imbucato scroccone”.
pare che questo soggetto sia presente a qualsiasi evento con cibo gratis. nonostante l’aspetto che lo fa assomigliare ad un barbone rumeno, sporco e puzzolente, costui deve essere notevolmente organizzato visto che riesce a presenziare a tutti, e dico tutti gli eventi in questione. e dire che a guardarlo non sembra manco che sappia leggere.

la cose divertente è che si porta dietro un registratore di audiocassette, di quelli tascabili (so fucking ’90s) e mentre mangia registra dei brevi promemoria: “*gnam gnam* mangiato salsiccia *gnam gnam* mangiato pasta pasticciata” e così via. insomma, registra quello che mangia.
ora, a parte il fatto che sta malissimo, sicuramente, la cosa che mi affascina è il patrimonio culturale che quest’uomo deve avere. cazzo, a casa avrà pareti intere di audiocassette, che se uno volesse potrebbe ricostruire tutti i menù di tutti gli eventi con buffet/cena degli ultimi 10 anni. e forse anche prima. si potrebbe fare un’indagine, qualcosa come “dal 1990 al 2012 nella città di xxxxxx gli eventi con buffet o cena gratuita hanno fornito un menù quasi sempre a base di questo e quello, incrementando così il livello di obesità. pertanto, è giusto procedere per vie legali con gli organizzatori dei suddetti eventi”.

ok, forse sto lavorando un pò troppo di fantasia, ma vi immaginate che roba? io sono sgomento, come dice mia sorella.

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distretto 9

28 settembre 2009

oh, allora a me piace guardare i film, e mi piace poi parlarne, che di solito i miei amici gli rompo sempre le palle con le mie storie sui film. stasera ho visto district 9, un film di fantascienza pieno di alieni profughi. eh sì, profughi perchè arrivano sulla terra con la nave madre, e quando gli esseri umani entrano dentro scoprono che ci sono tutti questi alieni denutriti e spaventati, e quindi costruiscono una baraccopoli che si chiama district9, dove ci stanno tutti sti alieni che ravanano nella spazzatura, e gli esseri umani che li tengono lì e sostanzialmente li trattano male. ora sicuramente se vi interessa come continua la storia o ve lo andate a vedere, o vi trovate una sinossi completa su google piena di spoiler così potete andare davanti al cinema e dire che il protagonista muore, si scopa un alieno ed è il babbo di lukeskywalker. se invece la storia non vi interessa perchè vi piace il brivido della sorpresa “ma l’alieno se lo scoperà? ma morirà poi? ma il babbo di lukeskywalker sarà lui?” allora vi dico che il film merita parecchio, perchè non è la solita tarrata action (che cmq apprezzo) di hollywood con il presidente degli stati uniti che guida un jet assieme ad un rapper nero (che poi adesso avremmo il presidente e il nero in un unica persona) ma è un film che fonde bene una trama interessante e le budella spalmate sui vetri, e poi in molte scene ha uno stampo documentaristico, dove vediamo gli eventi ripresi da telecamere del tg, camere di sicurezza, insomma un pò come era cloverfield a suo tempo. fondamentalmente questo tipo di narrazione può piacere o no… a mio parere si alterna bene con le scene più cinematografiche e aiuta anche a scandire il ritmo del film che risulta veloce. insomma, andatevelo a vedere su, voi nessuni che leggete questo blog di cui nessuno è a conoscenza, eh!