Posts Tagged ‘raffreddore’

a che pensi…..?

8 marzo 2011

ho circa 5, forse 6 anni.
sono in cucina nell’appartamento dove ho passato l’infanzia. la tovaglia è azzurra, con dei fiorellini arancioni disegnati sopra. hanno un contorno nero o bianco, non ricordo bene, ma forse bianco. è una tovaglia sottile, i colori sono un poco sbiaditi e c’è qualche macchia di sporco che non è mai andata via, e mai se ne andrà. nel centro del tavolo c’è una scatola di biscotti, è rotonda e di metallo. sopra ci sono delle foto di qualche paese europeo, ma non importa perchè a quell’età non sapevo cos’era l’europa, vedevo solo queste immagini con queste case a punta, e queste statue dorate. leggevo le parole e gli ingredienti, e non capivo un cazzo perchè era inglese e l’inglese non lo sapevo. era frustrante leggere ogni mattina quelle parole e non capirle, e non potevo nemmeno pensare che fosse un’altra lingua perchè non sapevo che c’era l’inglese, quindi pensavo fossero parole in italiano molto difficili e che io non fossi ancora abbastanza bravo a leggerle, e la cosa mi faceva incazzare perchè pensavo sempre di essere bravo a leggere.

sono seduto a capotavola, alle spalle ho la finestra, a destra i fornelli e i pensili, a sinistra il muro con le piastrelle chiare, dritto davanti a me (oltre il tavolo a tiro di formica bianca) c’è la porta che da sul salotto. intravedo la colonna nel mezzo della sala, il divano, la televisione. c’è solo mia madre, sto facendo colazione, forse sto per andare all’asilo o a scuola. mi sa all’asilo, perchè mia sorella non c’è, quindi lei è già andata a scuola. di conseguenza se io sono ancora qui vuol dire che sto per andare all’asilo, visto che comincia dopo. dietro la mia sedia ci sono degli adesivi attaccati, sono adesivi piccoli, di 3 personaggi di asterix. li ho trovati in un ovetto kinder.
non mi sento troppo bene, mi sa che sto uscendo dall’influenza, infatti mia madre mi sta versando lo sciroppo per la tosse in un misurino. lo sciroppo ha quell’odore che non dimenticherò mai, dolciastro, un tipo di odore che in futuro associerò sempre al vomito. questo perchè dopo avermi versato la dose, me la fa bere.

e io, con disgusto, lo rigetto sulla tovaglia, senza nemmeno mandarlo giù. mia madre sospira, io ho gli occhi lucidi per i conati di vomito, e la guardo come dire “cosa ti aspettavi?”.

ecco, è incredibile come più di 20 anni dopo, prendendo lo sciroppo per la tosse, il suo odore mi riporti alla mente certe cose che nemmeno sapevo di poter ricordare.

però porca puttana, in 20 anni almeno lo sciroppo potevano renderlo più gustoso, cazzo!

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blob

20 ottobre 2009

oggi ho il raffreddore tipo blob. vi ricordate la sigla di blob, il programma di ghezzi? quella vecchissima, dove facevano vedere scene del film “blob – fluido mortale” (1958, con steve mcquenn)? volevo postarvi il video, ma sono andato su you tube, e tra i video in copertina c’era gemma atkinson che si faceva la doccia in bikini e mi sono perso un attimo. che dicevo? ah sì, blob. ecco, in quella scena si vede una massa gelatinosa che esce ovunque, anche dalle prese dell’aria? ecco, anche alle mie prese d’aria succede la stessa cosa.

cmq mi sto guardando l’inizio di blob su you tube (col cazzo che ve lo posto, andatevelo a cercare) ed è veramente una figata…. c’è steve che si intorta una ragazza su una collina, mentre guarda le stelle cadenti, poi cade una stella molto vicino, e vanno a vedere….nel frattempo c’è un vecchio redneck che esce dalla sua catapecchia e va anche lui ad esaminare la stella caduta…. e vede una piccolo meteorite…..da buon redneck lo punzecchia con un bastone (negli anni 50 l’amministrazione eisenhower promuoveva una campagna di bastoni per punzecchiare le cose venute dallo spazio) e viene attaccato dal fluido maligno. cazzo, sto film è proprio un gioiellino, altro che la “guerra dei mondi” rifatto da spielberg, o quell’altro con keneau reeves e jennifer garner, sempre remake merdoso. questo ha tutto… il protagonista bulletto, la damigella senza cervello ma col cuore grande, il dottore che fa tardi in ambulatorio e viene coinvolto, il redneck da macello, e i teppisti redneck che girano coi pickup. e come finisce? vi riporto uno dei quote preso da imdb:

Lieutenant Dave: At least we’ve got it stopped.
Steve Andrews: Yeah, as long as the Arctic stays cold.

(trad)

tenente dave: almeno l’abbiamo avuto stoppato.

steve andrews: sì, finchè l’artico sta freddo.

e poi chiude con una dissolvenza su gemma atkinson che fa la doccia in bikini, con scritto “the end….?”


il raffreddore del porco

30 settembre 2009

non c’entra con l’influenza suina, è solo che quando ho il raffreddore grufolo come un maiale. ma andiamo per ordine, così i nessuna persona che legge questo blog capisce bene. stamattina sono stato svegliato alle 7e34, ma tanto dormivo malamente già da un’oretta, per colpa del raffreddore. io quando ho il raffreddore sto male perchè ho il naso chiuso, la fronte mi si riempie di muco e ho mal di testa. però ho una particolarità, ovvero che con un raffreddorone può succedere che mi viene la febbre, qualche linea magari… e se mi viene la febbre è facile che mi prenda anche allo stomaco o all’intestino… se mi prende all’intestino che è un mio punto debole mi arriva una bella dissenteria che devo tenere sotto medicine e nuvole di moxa…. perchè se no poi comincio a perdere pezzi di intestino, grazie all’ulcera intestinale che ho. insomma, per un raffreddore rischio la vita!

ma parliamo di quando sono andato a cercare un paio di infradito:

l’estate scorsa al conad ho comprato un paio di infradito a 5 euro, nere con la paglietta e un simbolo tarocco che richiamava la nike… insomma erano stupende… e quei 5 euro li valevano tutti, perchè si sono fatte un’estate di chilometri a faenza e pure una capatina a roma, e non si sono mai rotte! poi si stavano facendo anche l’estate 2009 ma facendo un passo di danza in giardino una delle 2 infradito si è aperta a metà, e per me è stata un pò come la fine di un sogno.

e l’inizio di un incubo.

incubo perchè io odio andare nei negozi, odio comprare le cose nei negozi, odio andare al mercato, infatti godo quando trovo le pianelle al conad perchè le prendo lì, tra i salumi e le patatine, le passo alla cassa, non c’è nessuna ragazza che mi chiede “posso esserle utile” e a cui devo trattenermi dal risponderle “quello che vorrei da te non si trova in questo negozio, o cmq non è tra gli articoli che vendete…” insomma odio i negozi, che poi quelli del centro sono ricavati in dei cubicoli sotto al loggiato della piazza e quando ci sono 3 persone dentro sono pieni.insomma, fui costretto ad uscire e guardare per il mercato e per le vetrine, con scarsi risultati e tante brutte parole, e un caffè. tornando alla macchina mi imbatto nella vetrina di un negozio di articoli sportivi che in vetrina ha delle infradito simili alle mie defunte, al prezzo di 5 euro. in questo negozio ci lavora la ex di un mio vecchio amico, ex che io odio, lui odia, tutti odiamo e nonostante questo lei non fa una piega, ma questa è un’altra storia. nonostante questo entro, mi manda al piano di sotto e mi trovo davanti una marea di scaffali di infradito, di tutte le taglie e i sessi (alcune erano ambigue, forse erano per gay), per tutti gli usi, la spiaggia, la piscina, la sauna, il passeggio, e di tutto di più, tutte abbastanza brutte o costosissime (ma chi li spende 40 euro per un paio di infradito???). però non c’è quello che cerco. nel frattempo di fianco a me un tale vende una racchetta da tennis chiamandola “ferro”. scende la padrona, la placco e do il via ad una scenetta che riporto di seguito, con traduzione tra parentesi per chi non mi conosce:

P:”posso esserti utile?” (ce la fai a pigliarti le infradito o vuoi le istruzioni?)

L:”sì…di infradito avete solo queste?”(avete solo ste cose di dubbio gusto costose? ma un cazzo di infradito semplici non ce le avete?)

P:”diciamo che questo è il 90% del nostro campionario….se cerchi qualcosa in particolare puoi dirmi come sono fatte e vediamo…..(eh qui ce ne sono un treno….se tu sei un barbone che cerchi delle cose da discount dimmelo, e ti mando a fanculo subito…)

L:”sì…. le ho viste in vetrina prima, erano tipo queste, con la paglietta…(cerco quelle da barboni.)

P:”ah in vetrina….. il cesto di quelle da 5 euro è là.” (ah ok sei un pezzente. vai a ravanare tra i rimasugli difettosi.)

e poi manco c’era il mio numero.