Posts Tagged ‘recensione’

FAR EAST FILM FESTIVAL presenta: THE MAN BEHIND THE COURTYARD, di fei xing

4 maggio 2012

china 2011, 103′

per scusarmi dell’assenteismo eccovi il trailer!

il film parte con la banalità più assoluta: 4 giovani (2 maschi, 2 donne) che si fermano in una casa dispersa in mezzo ai boschi. unico essere umano presente oltre a loro, il custode della casa. che non fa molto per nascondere di essere un pazzo omicida. ecco tutto, pensavo io. addirittura dopo neanche 40 minuti il film sembrava finito.
ma mi sono ricreduto. perchè nei minuti successivi decolla un qualcosa di inaspettato. il film diventa quasi una commedia, per poi ritornare su tinte semi-horror.
the man behind the courtyard è un horror-thriller abbastanza semplice, ma reso atipico dal montaggio e dalla narrazione. è uno di quei film che sembra finito almeno 4 volte, prima di arrivare al finale vero e proprio. e se parte in maniera banale, posso dire che più la pellicola scorre, più il film guadagna credibilità. sarebbe interessante vedere un montaggio alternativo, magari al contrario. consigliato agli appassionati dei thriller alla memento.

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FAR EAST FILM FESTIVAL presenta: HARD ROMANTICKER, di gu su-yeon

26 aprile 2012

hard romanticker
gu su-yeon
japan 2011, 108′

ancora una volta, eccovi il trailer!

ok, non ho molto da dire su questo film. cominciamo con un pò di trama: gu è un delinquente cazzuto, che piglia a calci in culo delinquenti più cazzuti di lui. un giorno un suo amico ammazza erroneamente una vecchia signora, e nonostante la scena sia abbastanza comica (bhè, diciamo da umorismo grottesco) finisce in galera. l’evento non è privo di conseguenze, soprattutto per gu…
perchè non ho molto da dire? perchè la storia si ferma qui, praticamente. dopo la prima metà del film, pare che non ci sia più molto da raccontare, come se l’autore si sia concentrato più sulla caratterizzazione dei personaggi piuttosto che sulla narrazione. di certo i personaggi sono ben fatti e molto interessanti, basti pensare al protagonista, gu: biondo, vestito di nero, incazzato, senza paura, e con la mano pesante. uno che piuttosto che chiedere pietà o aiuto si farebbe strappare le palle. i comprimari non sono da meno, persino quelli più marginali sono ben fatti e quasi “reali”. purtroppo questo film ci dimostra però che non basta avere dei buoni personaggi per fare una buona storia. e sinceramente, essendo la pellicola ispirata alla vita del regista (che pare abbia avuto un passato da ribelle), mi aspettavo qualcosa di più… nemmeno la regia sostenuta e la colonna sonora salvano la seconda parte, che invece di decollare rimane incerta, ti lascia in attesa, e chiude un pò bruscamente, in maniera poco convinta.

detto questo, penserete che sto film mi ha fatto cagare… non è proprio così, anche perchè questi prodotti partono da un livello base che di per sè è già abbastanza alto, quindi è difficile trovare un film che faccia proprio schifo e sia fatto da cani. ecco, hard romanticker è un film da 6 su 10, dove però 6 è praticamente il voto di partenza.

FAR EAST FILM FESTIVAL: AMARE IL CINEMA E’ ANCORA POSSIBILE (part 1).

24 aprile 2012

molti di voi nessuni che leggete questo blog si saranno chiesti dove sono stato in questi giorni, precisamente da venerdì a lunedì sera.

in realtà so benissimo che nessuno se l’è chiesto, ma io ve lo dico lo stesso, cazzomenefrega a me.

ero a udine. che oltre ad essere una città piena di birra e di grappa, ogni anno ospita e organizza il far east film festival. per gli ignoranti, è il festival di cinema orientale popolare più grosso d’italia, se non d’europa.

è il mio terzo anno qua, e non posso non notare una cosa: come disse michael hui l’anno scorso…”questo è un festival di cinema, fatto da gente che ama il cinema, per gente che ama il cinema.”

qualche dettaglio tecnico per gli ignoranti di prima:
– con soli 30 euro si può ottenere l’abbonamento white tiger, che garantisce l’ingresso a tutte le proiezioni e il catalogo a soli 7 euro invece che 20. attenzione però, l’abbonamento va sottoscritto con un buon anticipo, quindi bisogna monitorare il sito. altrimenti costa 50 euro…rimane vantaggioso comunque, visto che un solo film della sera costerebbe di suo 7 euro.

– udine non è gigante, io dal mio ostello raggiungevo comodamente il festival a piedi in 10 – 15 minuti.

– la birra arriva anche a costare 6 euro al litro

– lo spritz costa meno di 2 euro (lo so, al nord è così, ma qua in romagna meno di 4 euro non costa)

– ogni volta che prendi un caffè ti chiedono “corretto?”

– nei locali convenzionati con il festival si mangia e si beve con sconto

– le volontarie del far east sono delle stramegafighe (ma questo è molto soggettivo)

la cosa che mi piace del festival è l’aria che si respira quando si entra nel teatro. tantissima gente, lì per il tuo stesso motivo. il cinema. e le volontarie, per alcuni.
la stessa medesima gente che quando è ora di entrare ti pianta un gomito nello zigomo per accaparrarsi il posto migliore. ma per amor del cinema, si fa questo e altro. e devo dire che nonostante tutto, sono riuscito ad avere buoni posti senza dover uccidere nessuno.

ecco la lista dei film che ho visto:

1 – sunny
kang hyung-chul

2 – hard romanticker
gu su-yeon

3 – the man behind the courtyard house
fei xing

4 – i corti della freshwave di hong kong, il progetto di johnnie to, ovvero
1+1
mo lai

the decisive moment
wong wai-kit

sew
li yin-fung

july 1st, an unhappy birthday
li miao

5 – thermae romae
takeuchi hideki

6 – nightfall
roy chow

7 – bunohan: return to murder

8 – love strikes!
one hitoshi

9 – rent-a-cat
ogigami naoko

10 – you are the apple of my eyes
giddens

11 – romancing in thin air
johnnie to

12 – iodo
kim ki-young

questi i film che ho visto da venerdì sera, alla opening night, fino a lunedì mattina, momento in cui ho dovuto tristemente fare ritorno a casa. confesso che 12 film in neanche 3 giorni interi non è male, di certo è una mattonata tremenda, e non credo che sarei riuscito ad andare avanti in questo modo per tutto il festival. ma vabbè.
che dire? nei prossimi post quasi quasi faccio qualche recensione dei film che ho visto, per svariati motivi. uno su tutti: questi prodotti non si vedono facilmente in giro, se non su siti specializzati o altri blog. quindi penso che più ne parliamo meglio è, perchè alcuni titoli sono veramente degni di nota, e se qualcuno dopo aver letto il mio stupido blog dicesse “quasi quasi me lo vado a cercare” sarei tanto contento.
poi, ho letto qualche recensione in giro di qualche presunto blogger critico di cinema… ecco, non sto lì a dire il percome e il perdove e il percazzo, ma a sto punto se scrivono cani e porci posso scrivere pure io, che sono sia cane che porco.
oltretutto, non mi dispiacerebbe che qualcuno che come me ha presenziato al festival venisse ad esprimere il proprio giudizio sui film che ha visto, magari me ne consiglia di nuovi. se poi siete tra le volontarie dello staff, sarete caldamente accolte, il tutto ovviamente per amor del cinema e dell’arte.

postmetto una cosa (sono alla fine, quindi postmetto): non sono un critico di cinema, non scrivo di cinema abitualmente, anzi devo dire che delle recensioni spesso e volentieri mi fido poco. casomai le leggo dopo aver visto il film (eh, lo sapete che ho qualche tara mentale, dai). quindi, proprio in virtù di questo, il mio giudizio sarà assolutamente a cazzo, e a sentimento, quindi poi non venitemi a cagare la minchia dicendo “ah ma te ci capisci” e “ah ma te non ci capisci un cazzo”, ecco.

ora direi che dormo, perchè ho bisogno di recuperare le ore di sonno spese davanti al megaschermo.

bignami sbagliati (parte I)

12 febbraio 2012

quanti di voi hanno desiderato leggersi tutta la saga di harry potter per poter dire che fa cagare ma non avete il coraggio per farlo?

quante volte avete pensato di leggervi i romanzi di twilight solo per arrivare al punto in cui lui finalmente la scopa e la gonfia di botte?

quante volte avreste voluto possedere il cofanetto di lost per portarvi a casa la fanciulla nerd, non bellissima ma che una botta gliela dareste volentieri?

quante volte avere ricominciato la bibbia per vedere come andava a finire e non siete mai arrivati in fondo?

io tante volte. non so voi ma io tante.

detto questo, ho pensato che dei bignami sarebbero stati più utili. quindi, cari nessuni che mi leggete (ma no dai, lo so che qualcuno di voi mi legge sullo smartfone la mattina mentre fa la cacca), ecco i bignami sbagliati dell’uomo sbagliato, cosicchè anche voi possiate finalmente dire “l’ho letto, è una merda!”

LA SAGA DI HARRY POTTER di J. K. Rowling.
harry potter è un bambino sfigato che un giorno scopre di essere un mago, ma nonostante ciò rimane scemo, talmente scemo che in 7 anni di scuola combina un casino di macelli e fa ammazzare persino il preside. nonostante questo, riesce sempre a cavarsela e alla fine diventa un eroe. caso editoriale del secolo, è il libro che ha cresciuto una intera generazione di fabrizi corona.

IL SIGNORE DEGLI ANELLI di J.R.R.Tolkien
un nano peloso e il suo giardiniere omosessuale partono per un viaggio lunghissimo, con lo scopo di gettare un terribile anello del potere dentro un vulcano e sconfiggere il male. nonostante l’autore cerchi in tutti i modi di far addormentare il lettore con descrizioni e poemi inutili, chi è riuscito a finirlo giura che alla fine ci riescono.

TWILIGHT di non so chi cazzo l’ha scritto… ah no aspetta, Stephenie Meyer.
il vampiro edward, dopo essere morto nel quarto film di harry potter mentre si fingeva uno studente in erasmus, decide di andare a scuola con la sua famiglia di vampiri (molti di questi visibilmente confusi dal punto di vista sessuale), e di integrarsi pacificamente nel mondo umano, per poter giocare liberamente al loro sport preferito, ovvero il baseball coi temporali. purtroppo un giorno una ninfomane di nome bella si innamora di lui, ma è un amore pieno di problemi; bella infatti vuole farsi trapanare selvaggiamente, mentre lui la rifiuta. finalmente, dopo 4 libri lei riesce a farsi insaccare rmanendo pure in cinta, con sommo disappunto di lui, che la riempie di botte e se ne va.

IL DOTTOR HOUSE
un vecchio zoppo, tossicomane e puttaniere riesce nonostante questo a lavorare in un ospedale e a guadagnare un pacco di soldi. nonostante salvi le vite per puro culo e fotta un casino di soldi ai contribuenti facendo fare esami costosissimi, il suo capo donna non solo non lo licenzia, ma se lo tromba pure.

PRISON BREAK
un ingegnere edile si fa arrestare per poi evadere, poi evade per farsi riarrestare, e nella quarta stagione è un pò evaso e un pò arrestato, il tutto accompagnato dal suo fratello scemo e da una manica di sfigati raccattati per strada.
alla fine muore perchè ha un tumore al cervello.

LOST
i superstiti di un disastro aereo si ritrovano su un’isola deserta a ricordare quant’era bella la vita prima di precipitare. quando però scoprono di essere i concorrenti della nuova edizione de “l’isola dei famosi” con vladimir luxuria, impazziscono e cominciano a farsi a pezzi l’un l’altro.

LIE TO ME
il cameriere di four rooms riesce a capire se menti anche da come ti scaccoli mentre parli. questo gli permetterà di risolvere parecchi casi di omicidio. e anche di farsi odiare da tutti.

LA BIBBIA autori vari
adamo ed eva fanno incazzare dio, e da lì in poi seguono solo sfighe indicibili, pianto, e stridore di denti.

MILLENNIUM, la trilogia di Stieg Larsson
ci sono degli uomini che odiano delle donne e cercano di ammazzarle. il protagonista invece le scopa diplomaticamente. per questo alla fine vince e gli altri uomini si fottono. negli ultimi 2 libri la storia è incentrata sul personaggio femminile(?) di lisbeth salander, che tramite un macbook diventa ricca e riesce anche a sgominare una banda di assassini criminali capeggiata da suo padre. poi dicono che i mac della apple non sono poi sta gran cosa. tze.

THE WALKING DEAD
un poliziotto si risveglia dal coma e scopre che il mondo è pieno di zombie, e sua moglie lo cornifica con il suo migliore amico. segue una perenne catena di eventi ripetitivi dove loro litigano tra di loro e qualcuno viene sbranato. nonostante ciò, il fumetto conta ben 93 numeri e la serie tv 3 stagioni.

more to come….!

scott pilgrim vs. me

15 maggio 2011

ok, lo ammetto, sto film io non l’ho ancora visto, ma è nella lista dei “da vedere”.

ma andiamo per ordine.
lo sto già odiando.

nell’ultimo mese, le mie giornate trascorrevano così:

“ehi, hai visto scott pilgrim vs. the world?”
“ehm…. no….”
“noooo? ma devi assolutamente vederlo, è bellissimo, ti piacerebbe un sacco!!!”
“ah guarda, sei solo la quarta persona che me lo dice oggi.”
“ahahahaha ma davvero?”
“sì. se vuoi ti faccio vedere i cadaveri nel bagagliaio.”

allora mondo intero, ti chiedo scusa profondamente per non aver visto scott pilgrim vs. the world (ancora), so che la mia è una mancanza ingiustificabile, ma sai com’è, le ultime retrospettive di cinema asiatico d’autore mi hanno lasciato poco tempo, così come gli ultimi telefilm di questi anni, poi onestamente non sono molto aggiornato sulle ultime uscite cinematografiche, ho ancora alcuni film di kurosawa e di kitano che non ho visto. per non parlare del fatto che adesso devo anche vedermi tutta la filmografia di michael hui, che a quanto pare ha fatto la storia della commedia cinematografica di hong kong.

“ehi, ho visto un film bellissimo!”
“qual’è….?”
“scott pilgrim vs the world. l’hai visto…?”
“no….”
“come, un appassionato di cinema come te che non l’ha visto….! devi guardarlo assolutamente!!!”
“senti, troia, io ho visto kick ass in inglese quasi un anno prima che uscisse al cinema, e non ho rotto le palle a nessuno. ti sono venuto a dire di guardarlo? no, perchè di cinema non capisci un cazzo.”
“ma…..ma……”
“adesso zitta e fai la brava: ti ci infili da sola nel sacco di plastica o ti ci devo ficcare io a forza…?”

che poi, sto scott pilgrim sembra anche un bel film, caro popolo della terra. quindi prima o poi lo guardo sicuro. e mi leggerò anche il fumetto, anzi se lo trovo in italiano lo compro pure, guarda.
ho deciso di leggere la trama perchè qualcuno mi ha detto “ah, sembra fatto per te, è un pò come te in un film!”

“Scott Pilgrim è un 23enne ancora preda di una forma di tardiva adolescenza sentimentale. Suona il basso in una band indie rock, come tutti quelli della sua generazione ha subito una severa formazione a base di videogiochi 8bit e cerca una storia d’amore “sicura” con una 17enne, esercitando nichilismo un tanto al chilo.” (mymovies.it)

ah, sti cazzi. grazie del consiglio…. adesso, una domanda: fascetta di plastica oppure sane e vecchie manette?

micronarrativa 3: il signor bignami.

11 maggio 2011

il signor bignami è il mio vicino di casa. è un ometto di mezz’età, con gli occhiali, e di mestiere scrive sulle riviste di cinema e letteratura. scrive quei trafiletti dove c’è la trama di un film riassunta in due righe.
ieri l’ho invitato a pranzo, gli ho fatto vedere qualcuno dei fumetti che sto disegnando.

“sono troppo lunghi” mi ha detto. “quello che racconti in queste 20 pagine potrebbe stare in 10”.

durante il pranzo mi ha raccontato che gli hanno contestato un pezzo che aveva scritto al lavoro. volevo chiedergli cosa c’era scritto, ma non ho fatto in tempo. è passato subito a riassumere la sua vita delle ultime 4 settimane, in cui ha avuto un incontro amoroso, ha fatto la spesa, e è stato a teatro a vedere un musical, che a lui i musical piacciono molto. dice che è come vedere un concerto e un film assieme. sul suo incontro amoroso non si è soffermato molto, dice sempre che non ha fortuna con le donne.

“non riesco a capire che senso ha la parte iniziale, del corteggiamento, quando sappiamo entrambi le nostre reciproche intenzioni.”

il signor bignami è un pò sbrigativo, a volte. quando gli ho proposto di venire a pranzo da me, ha risposto “vengo, ma non preparare primo, secondo, contorno, e dolce. meglio un primo che contenga anche carne, in modo da avere 2 portate in una. per il dolce, basta un gelato al caffè con una spruzzata di brandy.”

così aveva dolce, caffè e ammazzacaffè tutto in uno.
il signor bignami sul suo campanello ha scritto nome, cognome, numero di telefono e orari in cui è in casa, così sai sempre se lo trovi o no. e se non lo trovi puoi chiamarlo al cellulare. ma di solito non risponde, preferisce gli sms, che sono più sintetici.
durante il pranzo abbiamo parlato di cinema.

“signor bignami, visto il suo lavoro, sarà un esperto di cinema!”
“non tanto. il cinema non mi piace.”
“eppure pensavo che fosse un appassionato…insomma, scrive recensioni, giudizi……”
“trame. scrivo trame. riassunti.”
“e non le piace il cinema? non deve vedere i film prima di scriverne la trama?”
“li guardo al quadruplo della velocità. saltando le parti intermedie.”

il signor bignami adora le striscie quotidiane del giornale, come i peanuts. su questo ci troviamo d’accordo, amiamo entrambi schultz, e bill watterson. adora gli spot sotto i 30 minuti, le barzellette, e la micronarrativa.

il pranzo è durato 45 minuti, al termine dei quali il signor bignami si è alzato, mi ha ringraziato mentre usciva e ha aggiunto che “ripeteremo presto.”

ho chiuso la porta, e mi sono seduto sul divano con una tazza di tè. sul mobiletto dell’ingresso c’era il giornale, e ho pensato di dare un occhio alla pagina del cinema. c’era una serie di trafiletti dedicati ad una restrospettiva sui film romantici/drammatici ad un cinema d’essai. c’erano almeno una dozzina di titoli, con un unico rigo scritto per tutti:

“lui muore.”

“scritto da M. bignami”.

le palle.

20 marzo 2011

presente quelle cose tonde, sferiche, che se le insegui e le prendi a calci riesci a guadagnare miliardi, anche se sai a malapena leggere?

ecco, questa è una digressione interessante, ma ne parleremo altre volte.

ora, siccome io come ben sapete sono un cialtrone e scrivo un blog, godo se mi commentano ma sono svogliato e non leggo nè commento altri blog….

no no, svogliato un cazzo, è solo che io ci ho provato a leggere altri blog, ma mica è colpa mia se i vari blog che ho provato a visitare sono una palla. dopo parecchi mesi di permanenza qui, posso pure azzardare che secondo me c’è una sorta di settorializzazione dei blog. ovvero che su wordpress ci sono in prevalenza blog noiosi.

caro lettore tu dirai “eh, ma che cavolo ci fai te qua allora, pirla”

eh bhè, io mica lo sapevo che i noiosi stanno qua, mi sono fatto affascinare dalla doppia w, che ammettiamolo che splinder o blogspot in confronto sembrano siti amatoriali fatti alle medie con quel programma per fare i siti che non mi ricordo come si chiamava. vabbè, chissenefotte….il punto è che sarò sfigato io ma trovo sempre blog come i seguenti:

(no, non linko blog che esistono, perchè sono un paraculo. però farò esempi stereotipati per farvi capire, così se vi ritrovate nella categoria mi mandate affanculo e non mi venite a leggere più).

1 – solito blog politico, dove ogni giorno possiamo ammirare un post dove ci spiegano perchè dobbiamo votare sinistra, perchè dobbiamo tirare modellini del duomo in faccia a berlusconi, perchè dobbiamo tirare modellini di san pietro in faccia al papa, perchè dobbiamo bruciare gli omosessuali e perchè dobbiamo accogliere gli immigrati e metterli dentro le scuole private e darci fuoco mentre festeggiamo con canti popolari (lo so, sono un pò confuso).

2 – altro blog di cui non capisco il senso di esistenza, ovvero quello di qualche teenager che scrive cose, che sono appunto cose e basta, perchè non scrive niente, fa solo un casino di faccine tipo XD XP 😀 :S <.< -.- e cazzate varie, e poi posta video da you tube e poesie lunghissime che nessuno ha voglia di leggere perchè non ce ne frega un cazzo, e se ci siamo finiti speravamo solo in qualche foto semi oscena, cosa in cui pare che le nuove generazioni siano molto ferrati, altro che la mia.

3 – blog di qualche over 35 che non ha un cazzo da fare e che scrive tutto quello che gli succede, dal lavoro alla vita privata, ma in maniera anonima e criptica, in modo tale da risultare un'ACCOZZAGLIA INDECIFRABILE DI AFFERMAZIONI ED EVENTI DI CUI NON SI CAPISCE L'INIZIO, LA FINE, E MANCO IL DURANTE, e che tu ti chiedi "ma perchè cazzo…..?" che non sai nemmeno che domande farti, perchè non si capisce una sega, e ti chiedi solo perchè stai ancora leggendo.

4 – blog autocelebrativo, di solito femminile, sempre over 30, dove colei che scrive scrive per darsi sicurezza e sfogarsi, perchè noi valiamo, perchè vuole dimostrare a sè stessa che è ancora una tipa in gamba con qualche cosa da dire, salvo che poi scrive e racconta solo le sue sfighe e i suoi errori, con l'inevitabile risultato che la gente pensa che effettivamente E' VERAMENTE UNA SFIGATA A CUI PIACE PIANGERSI ADDOSSO e basta, e lei pure lo pensa e si deprime, e amen, un'altro schizzo di sangue andrà a intaccare la W patinata di wordpress.

5 – blog dove il lui/lei che scrivono si autodefiniscono "solari ma introversi, timidi e sociali, lunatici ma decisi, amichevoli stronzi, semplici ma sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo, uomini ma donne, etero ma anche un pò gay".
già dopo la descrizione vi state chiedendo che cazzo ci fare ancora in quella pagina, con tutto il porno che c'è su internet proprio lì dovevate finire, ma decidete di continuare a leggere, diamogli almeno una possibilità cazzo, e dopo questa descrizione inutile parte il primo post, un post lunghissimo dove l'autore/autrice/autoquelcazzocheè racconta per filo e per segno come è bello girare in macchina per 4 ore senza meta, in uno scenario sempre uguale ma sempre diverso, senza pensare a nulla, e dopo le prime 10 righe ne hai già le palle piene, e speri che si schianti alla prima curva, ma nulla.

la cosa interessante è che questi blog si spalleggiano tra loro, perchè nella loro inevitabile pallosità si annida anche un terribile senso del commento; se infatti uno commenta l'altro, l'altro corre subito a restituire il commento con un commento ancora più lungo, e così via, fino a quando non si creano veri e propri dibattiti di inutilità, e ti stupisci di come riescano a spendere così tante parole per il nulla!

come dici lettore? anche io sono prolisso e non racconto nulla?
e allora che cazzo ci fai qua, eh? proprio a me devi rompere i coglioni?!?

detto questo, vorrei anche dire che ci sono dei bellissimi blog che amo veramente leggere e il fatto che a volte si fermino da me mi riempie veramente di orgoglio, e di stupore perchè sentirmi chiamare "fottuto genio" per aver scritto due cagate mi fa sentire veramente fico. e non preoccupatevi, se ho commentato i vostri blog significa che non rientrate nella categoria di cui sopra.
o forse è solo che mi sono sbagliato.

quello dei cohen, vorremmo una recensione anche su quello.

25 febbraio 2011

il film dei cohen è un ramake dell’omonimo filmazzo con john wayne, cioè “il grinta”.

la storia parla di questa ragazzina che si reca in una città per ritirare la salma del padre e per seguire il suo personale ideale di vendetta, ovvero prendere l’uomo che ha ammazzato il padre.
la bimba ha 14 anni ma si dimostra intraprendente, talmente intraprendente che nonostante il suo bel faccino riesce a fare 2 cose:

1 – non farsi stuprare da qualche cowboy ubriacone
2 – assoldare l’unico sceriffo federale alcolizzato e con un occhio solo. olè.

rimane il fatto che sto sceriffo ha le palle quadrate, è un cacciatore di uomini implacabile e prima spara poi fa domande. insomma, che altro serve per andare a vedere un film?

c’è violenza, c’è ubriaconeggiamento, c’è una mocciosa che vi farà venire voglia di sculacciarla, è diretto dai cohen, c’è jeff bridges….

va bè, vi dico anche qualcos’altro dai, se no scassate la minchia.

la regia è bella, i dialoghi e la sceneggiatura pure… che altro volete sapere? qualche particolarità?
ah sì, a metà del film il proiezionista del cinema forse era addormentato o sbronzo, fatto sta che il film era sfocato da far schifo, e non sono riuscito a godermi i bei paesaggi che c’erano, cazzo!
un’altra cosa… il film è tratto da un romanzo, e su questo i cohen non sbagliano per niente, perchè il film ha un sapore molto da “narrativa americana” che tanto ci piace, cioè io non ne vado matto ma a qualcuno piacerà.
il fatto che sia un remake non sconvolga gli amanti dell’originale (mon dieu, un remake, che banalità….) visto che la storiasi sviluppa molto diversamente (compreso il finale) e che in ogni caso john wayne cavalcava su un cavallo finto con un fondale sotto che si muoveva…..

film da non perdere assolutamente!

the human centipede

20 febbraio 2011

avete presente quei film assurdi con mostri strani? che sembrano cacate invereconde e che poi magari lo sono pure?

bhè, sono sempre meglio di sanremo, perchè almeno non li paghiamo noi con il canone.

e in virtù di questo, oggi vi parlerò di un film che non deve mancare nelle cineteche di ogni nerd malato mentalmente.

il film in questione è:

the human centipede

che tradotto vuol dire “il millepiedi umano”.

vi avviso che la mia recensione sarà ricca di spoiler, quindi siete avvisati. se non ve ne frega un cazzo perchè tanto non lo guarderete mai allora continuate a leggere, altrimenti non leggete e andate a farvi fottere.
la storia è ambientata in germania, comincia con un crucco che guarda una foto di 3 cani crucchi uno dietro l’altro che sembrano quasi attaccati. la guarda e piange. è triste, malinconico, parcheggiato con la sua macchina crucca su una strada extraurbana. poi la vena poetica si interrompe con l’immagine di un camionista che va a cagare, e il cruccone esce dalla macchina con un fucile e dopo aver sparato un tranquillante al camionista se lo porta a casa stordito.
e alè.

cambia la scena, siamo in un albergo dove 2 ragazze americane (visibilmente zoccole) fanno le fighe e si preparano per una festa dove sicuramente sarebbero finite a darla in giro.
com’è come non è, le zoccole partono per la festa, rotta per casa di dio, passano attraverso quelle belle foreste tedesche buie e cupe e poi piove pure, forano una gomma, e non sanno come fare a cambiarla. del resto si vede subito che quelle due hanno più dimestichezza con le pompe e non coi crick. dopo una serie di traversie decidono di incamminarsi nella foresta a cercare aiuto, e incappano nella casa del crucco di cui sopra.

il crucco di cui sopra, fedele al suo rigore teutonico, le droga e le lega, senza toccarle manco con un dito, perchè lui lo fa per la scienza, non per piacere personale. però due colpi io glieli avrei dati a quelle due lì, tanto per fagli sentire l’accoglienza europea.

ora arriviamo al nocciolo, ovvero che il crucco altro non è che un dottore con manie di onnipotenza, che vuole creare una razza di umani super, per un nuovo mondo. ovvero i millepiedi umani. la descrizione è molto scientifica, la spiega prima di operare:

ad A viene asportata una fetta di culo per essere cucito alla bocca di B, a cui vengono incollate le labbra (senza denti) al buco del culo di A. segue lo stesso intervento per C, e per eventuali D, E, ecc.
il millepiedi umano è fatto in modo da autoalimentarsi, visto che la testa mangia, e quando caga lo fa dentro la cavità orale del soggetto B, e lui a sua volta scagazza per nutrire C e così via, una bella catena di merda.

il film in sè non è poi così malaccio, non è stupido e la sceneggiatura funziona anche abbastanza bene. i personaggi sono stereotipati ma al punto giusto, il film è ribrezzevole al punto giusto, qualche colpetto di scena tanto per tenerti attento e non risultare troppo banale, e una discreta dose di tette e cacca che tutto sommato fanno sempre piacere.

l’unica pecca è la dubbia utilità del millepiedi umano. di solito gli scenziati pazzi cercano di creare super uomini con poteri terribili o mostruosamente mostri, ma che almeno in qualcosa sono superiori. ma il millepiedi umano che cazzo fa? cammina lento, per fare le scale è un dramma, e l’alimentazione a base di pupù non è proprio energetica. insomma, oltre all’inutilità pratica, l’aspettativa di vita del millepiedi umano è pure bassa, quindi non si fa nemmeno in tempo a insegnarli qualche trucchetto divertente che rischia di ammalarsi e morire. cioè, è proprio una coso inutile.

ma al di là di questa pecca (comunque opinabile) il film è godibile, direi che nel suo genere merita abbastanza, anche per l’originalità dell’idea. punti in più per lo svolgimento della seconda parte e del finale, che non sono scontati come spesso accade per prodotti di questo genere.

sanremo.

19 febbraio 2011

bastardi.

non dovevate farlo. non lo sapevate, forse, ma non è una scusante.
perchè esattamente in questo momento chi vede la diretta di sanremo sa quello che è successo.
e se mi vedeste qui vedreste che sto collegando gli ultimi cavi per armare l’ordigno mortale che avevo progettato per evenienze come questa. era il mio piano b.

ora, maledetti, avete buttato fuori tricarico, e ora ve la siete cercata. sto collegando gli ultimi fili e nel week end verrò a far saltare per aria l’ariston, la giuria, belen e la canalis.

patty pravo no anche perchè se salta per aria poi basta ricomporre i pezzi e rivitalizzarli come con frankestein. solo che frankestein era più bello da vedere. e sembra anche più umano!

fra l’altro, cara patty, io capisco che vuoi cantare, ma cazzo a parte che sembri uno degli alieni blu di avatar (solo che sei rosa) ti sembra il caso di presentarti con un testo del genere:

Senti chi bussa alla porta (qualcuno che forse vuole che la smetti, cazzo!)
Sarà il solito scocciatore della domenica
Ma no, tu non ti muovere
Che stai benissimo su di me (oggesù, un accoppiamento interspecie! ma non è vietato dalla legge?)
Venti minuti d’amore (tariffa ridotta, quindi.)
E sentire alla televisione di questa economia
Mi vuoi, o vuoi un altro caffè (eh, dopo il sesso con patty pravo di caffè ce ne vorrebbero almeno 30, corretti e drogati per dimenticare)

Dicevi non si può e poi sei qui da me (eh certo, se non apri la porta…. si chiama sequestro di persona…)

poi sto anche ascoltando la canzone della tatangelo ma non riesco a trovarci un verso. qui secondo me torna il mitico paroliere che già ci ha regalato tante chicche in passato, e che è un assiduo frequentatore di questo blog, ovvero

tony, la tigre dei frosties. secondo me ha anche collaborato con gli zero assoluto, ma non ne sono sicuro. di sicuro ha scritto alcuni dei grandi successi della pausini.