Posts Tagged ‘serviziocivile’

io la roba da mangiare la mangio.

16 gennaio 2011

io la roba da mangiare la mangio, perchè a me di buttarla via proprio non mi va. mi hanno sempre fatto una testa così che la gente muore di fame, e i bambini muoiono di fame, e io alla tua età mangiavo sempre tutto, e il mondo muore di fame, e in quel posto fanno i palloni della nike (che presumo siano palloni fatti a forma di scarpa) e sti bambini mangiano solo un piatto di riso al giorno e poi muoiono, così, ancora con l’ago in mano.
ovviamente siccome mi sto arricchendo di manie ossessivo-compulsive (tipo quella che non possiamo lasciare luci accese in casa, così quando la vedo accesa per le scale per più di 10 secondi la spengo, e così chi è per le scale rimane al buio e quasi rimango orfano, oppure quella dei sottobicchieri…) e altre cose simpatiche che rendono ancora più insulsa la mia vita sociale, ho il totale orrore di buttare via il cibo.
il problema è che al doposcuola delle elementari diamo anche da mangiare per pranzo, e si sa che i bambini fighetti sono un pò schizzinosi, e io questo non lo voglio, e questo non lo mangio, e questo mi fa schifo (è vero).
quindi io mi trovo a mangiare tonnellate di pasta scotta che mi fa cagare e poi mi porto a casa quintalate di carne cotta male che cerco di rendere commestibile con aggiunte varie e ricucinamenti. una volta ho portato a casa del petto di pollo che abbiamo congelato e ci avremo mangiato in famiglia almeno 10 volte.
e pure venerdì mi sono portato a casa una ventina di salsiccie, che poi ho ricucinato sapientemente ed erano pure buone.
io mangiavo e dicevo “bravo lorenzo, anche oggi hai fatto qualcosa per l’umanità”
mia mamma mangiava e diceva “se rimangono avanzi mi incazzo”
e mio padre mangiava e basta, e il cane fuori diceva “speriamo che di avanzi ne rimangano così me li godo anche io, cazzo”.

poi oggi ho mal di gola che mi esce la voce verde dell’esorcista, quello vero però, non la versione porno.

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l’estate

6 giugno 2010

che titolo banale e banana.
domani incomincia il campo estivo coi marmocchi, ovvero il cre! non so di preciso perchè si chiama cre e non so come lo chiamano nelle altre regioni, fatto sta che è una roba che ti costringe, la settimana prima, a fare la spesa nei discount per le merende da dare ai suddetti infanti, e fa ridere perchè vai dall’inserviente del discount e gli chiedi: “scusi, mica che avete 40 pacchi di wafer e 150 yogurt alla fragola vero?”. ah che grasse risate!

a me l’estate mi fa girare le palle perchè appena arriva il caldo mi si sconquassa l’intestino e tutto quello che c’è dentro, e faccio proprio cagare. però d’estate vado a correre, dandomi una parvenza di essere umano sportivo e salutista. cerco di andarci almeno una volta a settimana ma le ultime 2 ho saltato per lavoro e sconquassamento. poi sembro professionale; vado, corro con il lettore mp3 coricato in un apposito marsupio da braccio fatto apposta per correre con il lettore, poi quando smetto di correre faccio i piegamenti e le flessioni alla sbarra come i carcerati, occhieggiando le fanciulle che corrono attorno al parco. la cosa più difficile è occhieggiare senza mostrare dolore, perchè la prima volta che sono andato dopo l’inverno che non facevo un cazzo (minchia la prima parolaccia dopo mezzo post, sono proprio rincoglionito oggi) ho fatto il primo giro di corsa bello tranquillo, il secondo sfiatando, il terzo tenendomi la milza perchè non scappasse, e il quarto strisciando ma facendo finta di niente. poi ho fatto le flessioni finchè un dolore schienale mi ha fatto smettere, e sono tornato a casa con mezzo corpo paralizzato. ah, andiamo bene, cazzo!
poi oggi ho una fiacca che non ho manco voglia di scrivere….fanculo.

politica-mente

29 marzo 2010

ah che figata di titolo.
cara tessera elettorale mia, sono andato agli uffici e mi ti sono fatta rifare, così impari ad andartene senza dire niente. attendo con ansia un posto dove se perdi una donna vai e te la rifanno uguale, anzi pure nuova e meno stropicciata della prima. ma a parte questo, oggi andai a votare.

ci vado in bici, tuta e occhiali da nerd e coi riccioli spettinati (sembro quasi quasi ghezzi), così mostro alla mia vicina di casa scrutatrice come è ridotto l’elettorato. scruta pure bella mia!
in bici è bello perchè è primavera e quando ci sono le elezioni è pieno di gente che gira su e giù con una tessera elettorale in mano alla disperata ricerca di un seggio accogliente che li ospiti. nel corso c’è un odore di cibarie che esce dagli alimentari, che è veramente gustoso e fa venire fame, io spero che il sindaco nuovo non levi questo odore perchè mi piace a me mi, re do sol, la mi re mi.
entro, saluto e il suono arriva in ritardo (sono ghezzi, eh!) e poi voto, entro nel cabinotto con borsa, lettore mp3 e cellulare (complimenti per la professionalità, eh!) voto e via.

non vi dico chi voto perchè quasi non me ne frega un cazzo a me, figuriamoci a voi disgrazie che leggete inutilmente questo blog.

poi torno alla bici e mi respiro un altro pò di crocchette di pollo e pasta al forno che mi ci vuole proprio.
forse per piacere alle persone dovrei odorare anche io di crocchette di pollo e di pasta al forno… uhm….

i’m alive

17 febbraio 2010

oh, è tanto che non scrivo nulla di nulla. cioè, che non scrivo nulla su questo blog….. ma non so molto cosa scrivere……

parlo del mio cane? questo è il mio cane, ce ne sono tanti come lui, ma questo è il mio. il mio cane è il mio migliore amico…..

ah no cazzo questa l’hanno già fatta.

allora parlo del servizio civile e degli stipendiati comunali! mostriamo alla troia preistorica come si lavora all’assessorato!

ups, usata anche questa.

vediamo….parliamo di filosofia….. carneade, chi era costui? curato questo matrimonio non s’ha da fare! lor signori son uomini di mondo, eh!

eh no, mica posso copiare manzoni, poi che due palle manzoni.

altre citazioni colte? tipo “non ho mai visto una ragazza più religiosa di te: ogni volta che vedi una cappella ti inginocchi!”

ieri mattina sono andato a rinnovare la carta di identità scaduta da 8 mesi, entro all’anagrafe e guardo la lista degli sportelli, vedo che c’è quello dei documenti per i minori di anni 15, io ne ho 25 e faccio il brillante e penso non sarà quello il mio sportello, andiamo in questo qua che parla di documenti anche questo anche se al momento non mi ricordo di preciso la dicitura, mi dirigo e vengo indirizzato verso lo sportello dei minori di 15 anni, mi tasto in faccia per sentire se per caso non sembrassi quindicenne quella mattina, no, ho sempre la barba, sono sempre spettinato, non ho brufoli, non puzzo, e ho l’espressione triste di chi è adulto. allora escludo che mi abbia scambiato per uno di 15 anni, e penso che lo sportello per i minori di anni 15 va bene anche per i maggiori di anni 15, cazzo andiamo bene, ora capisco che il problema qui è alla base, bisognerebbe formattare tutto il sistema burocratico italiano, cambiargli l’olio, la frizione e tutt’e cose, magari partendo da quelle piccole che sicuramente generano grandi casini. premetto (anzi siccome lo sto dicendo dopo non premetto, semmai postpongo o postillo o come cazzo si dice) che non sto facendo politica e manco la voglio fare, la mia affermazione è solo legata al buonsenso, per me la destra e la sinistra sono due arti usati per svariate azioni tra cui la masturbazione, la calligrafia, lo scaccolamento, la comunicazione tra automobilisti, il grattamento, il digitamento, molte di queste fatte in contemporanea.
ho anche comprato in ipod nano di quinta generazione, laggiù dove nessun uomo è mai giunto prima, oltre ogni limite, over the tops, farewell my friends, so long ken, so long, il quinto tipo, il quinto elemento, il quinto tipo di elemento, che di solito è lo stronzio, l’elemento più presente in natura.
dicevo, ho comprato il nano di quinta generazione, l’ipod nano (non un nano che è nano da 5 generazioni), per la modica cifra di 139 euro otterrete:
8 gigabite di spazio
videocamera decente
possibilità di visualizzare filmati in formato mp4 e con una risoluzione di 400 per qualcosa, non ricordo, cmq la roba che si scarica dal podcast
contapassi per correre (o passeggiare, come si evince dal nome) che ti dice anche quante calorie hai bruciato
radio
menate varie prettamente inutili, tipo giochini del cazzo.

da usare è comodo, è leggero e sottile quanto un cracker, in tasta manco ti accorgi di averlo finchè non senti il crack perchè ti ci sei seduto sopra. meglio di così.

il lavoro

30 novembre 2009

ah il lavoro che figata. che uno lavora, e fa i soldi, e si compra le cose. però porca puttana, io vorrei sapere perchè quando un’agenzia ha bisogno di alcune illustrazioni per un concorso ti deve chiamare proprio 2 o 3 giorni prima della consegna. cos’è, che una settimana prima non lo sapevano che c’era il concorso? che l’hanno deciso ieri e allora chiama qualcuno dai fai presto cazzo che se no non vinciamo dopo come facciamo a fare i fighi? bho. secondo me dovrebbero cavarsi un pò la scopa dal culo, perchè io già so che lavorando al pomeriggio potrò disegnare la mattina e la sera e la notte, e so già che finirà che non dormirò un cazzo, che poi coi bambini con cui lavoro dobbiamo anche fare il film di natale e ci vogliono tanti disegni anche lì, e sti cazzi secondo me la gente si mette d’accordo. e poi mi pagheranno da merda sicuro. vabbè, io lo faccio per la gloria, questo è risaputo. quella puttana della gloria però ogni tanto potrebbe anche vendersi a prezzi più affrontabili, cazzo!

bronson, charles.

18 ottobre 2009

ieri sera sono andato da bronson:

e devo dire che è un gran bel locale. ci ero già stato, ma tanto tempo fa. sta a madonna dell’albero, che sembra una bestemmia ma è il nome di un posto vicino a ravenna, che io mi immagino già la gente che ci vive lì quando dice “madonna dell’albero” non sa mai se pentirsi o no, ma va a finire che quando gli chiedono dove abitano diranno “in provincia di ravenna, madonna dell’albero!” e l’interlocutore (che è uno che tifa inter, of course) gli risponde “uè giovane t’ho solo chiesto dove cazzo abiti, mica ti devi incazzare così!”

insomma bronson è un bel locale, quasi lo preferisco adesso di quando faceva i film, anche se far pagare una birra finto media 4,50 euro è un pò una ladrata, ma si vede che lui tiene i prezzi di hollywood. poi per andare là avevamo un navigatore fighissimo, che ci faceva i quiz e quando gli chiedevi la strada ti faceva: “vuoi quella verde, arancione, o blu?” e se tu ti senti arancione prendi quella arancione, se no prendi quella blu se sei blu, quella verde mai perchè c’è l’autostrada. succede che poi quando entriamo al bronson ci sono i pearl jam, e stare in un tavolino lì con una birra e i pearljam è una gran figata, sono giunto alla conclusione che ci andrei a fare colazione in un posto così perchè è bello e mi sorriderebbe la giornata. che in verità io poi la cultura del bar mica ce l’ho mai avuta. quando andavo a scuola non ci andavo praticamente mai, anche perchè chi cazzo me lo faceva fare di alzarmi prima per fare colazione al bar (che poi la mattina mangio solo 2 goccie di chanel n.5), oppure potevo andarci e entrare a scuola in ritardo, ma io non facevo mai buco perchè ero ligio, e allora a culo il bar.

dopo, quando stavo a milano, ogni tanto ci andavo. se per caso la mattina ero in giro un caffettino e una brioches ci stava, ma tutto sommato alle volte mi scocciava e quindi nulla, poi a milano i bar sono quasi tutti stronzi, lo stesso dicasi per i baristi. però ce n’erano un paio che frequentavo regolarmente causa prendimento del treno, infatti uno era alla stazione di rogoredo, e un’altro era non ricordo dove, mi pare vicino al teatro strelher. e adesso qua a faenza nei bar ci do un pò di più, perchè tutto sommato andando a lavorare praticamente all’ora di pranzo io che ho già pranzato mi faccio un caffè prima di lavorare come educatore di bambini, e mi ci fumo una paglia dietro che il caffè con la paglia è un must, sicuramente charles bronson approverebbe, chissà se a lui dopo il caffè e la paglia però gli scappano le scoreggione come a me. infatti ho calato la frequenza del bar, perchè un’euro al giorno in 5 giorni sono 5 euro, e in un mese sono 20 euro, 20 euro solo spesi in caffè. la qual cosa mi sconvolge pensare che arrivo a fine mese e ho speso 20 euro per dei caffè, quando magari 20 euro sono spesi meglio per una pizza e una birra, o cmq un’uscita. 20 euro spesi per un vezzo di 30 secondi. santa madonna dell’albero, d’ora in poi solo macchinetta. la macchinetta di dove lavoro la dividiamo coi vecchi dell’università per adulti, e l’anno scorso si sono lamentati perchè i ragazzi ci avevano scritto “teste di cazzo” sopra, che dico io, mica era riferito a qualcuno, era generico, si vede che si sono sentiti chiamati in causa e quindi ci hanno la coda di paglia. cmq quest’anno teste di cazzo non c’è scritto, però c’è scritto “fuck the school”. almeno stanno imparando l’inglese, dico io.

ah cmq al bronson suonava jason molina con i “magnolia electric co.” che sono molto fighi.